Preghiera di intercessione a Sant'Esichio di Durostoro per l'Aiuto nelle difficoltà dei Militari
Ascolta la Preghiera
O Glorioso Sant'Esichio di Durostoro, nobile soldato di Cristo e martire valoroso,
noi oggi innalziamo la nostra umile preghiera a te, che ben conosci le sfide e i pericoli della vita militare.
Con cuore fiducioso, ti imploriamo di volgere il tuo sguardo compassionevole su tutti i nostri Militari, specialmente quelli che si trovano in missione, lontani da casa e dai loro affetti più cari.
Guarda le loro difficoltà, le paure che affrontano, la solitudine che talvolta li opprime nelle terre straniere.
Chiediamo la tua potente intercessione affinché il soccorso divino non manchi mai a nessuno di loro.
Quando la stanchezza minaccia di sopraffarli, ottieni loro forza e rinnovato coraggio spirituale e fisico.
Quando il pericolo si avvicina e li circonda, sii tu scudo protettivo e guida sicura, affinché possano superare ogni ostacolo con integrità e determinazione.
Chiediamo che la mano di Dio li sostenga in ogni prova, li consoli nei momenti di sconforto e li riporti sani e salvi alle loro famiglie.
Sant'Esichio, tu che hai testimoniato la fede con il tuo sacrificio, intercedi presso il Signore affinché i nostri Militari sentano sempre la presenza consolante del Cielo, anche nei luoghi più remoti.
Che non si sentano mai soli e abbandonati, ma avvertano la vicinanza di Dio e il nostro costante ricordo nella preghiera.
Prega per loro, affinché la giustizia e la pace siano i frutti del loro servizio e del loro sacrificio per il bene comune.
Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera
La preghiera a Sant'Esichio di Durostoro si inserisce profondamente nella ricca tradizione spirituale della Chiesa, che riconosce la "Comunione dei Santi" come uno dei pilastri fondamentali della fede cristiana. Questa dottrina, professata nel Credo, afferma un legame indissolubile tra i fedeli ancora pellegrini sulla terra (Chiesa militante), le anime in Purgatorio (Chiesa sofferente) e i santi già glorificati in Cielo (Chiesa trionfante).
In questo contesto, i santi non sono figure distanti e irraggiungibili, ma "amici di Dio" e "testimoni" che, avendo già raggiunto la meta eterna, possono intercedere per noi presso il Signore. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 956) afferma:
Non si tratta quindi di un'adorazione dei santi, che sarebbe idolatria, ma di una venerazione e di una richiesta di intercessione, riconoscendo in loro la potenza della grazia di Dio che ha operato meraviglie. L'unico mediatore tra Dio e gli uomini rimane Cristo Gesù (1 Timoteo 2,5), e i santi partecipano a questa mediazione in modo subordinato e complementare, come parte del Corpo di Cristo.«Essi non cessano di intercedere per noi presso il Padre, offrendo i meriti che hanno acquistato sulla terra per mezzo dell'unico Mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù. La loro fraterna sollecitudine è di grande aiuto alla nostra debolezza.»
La figura di Sant'Esichio di Durostoro è particolarmente significativa. Egli fu un soldato di Cristo e un martire valoroso. Questo duplice aspetto è cruciale: da un lato, testimonia che anche nella professione militare, spesso associata alla violenza, è possibile vivere santamente e con integrità; dall'altro, il martirio rappresenta la più alta forma di testimonianza della fede, un dono totale di sé a Dio. I martiri, come ricorda l'Apocalisse (Ap 6,9-11), sono sotto l'altare, in attesa, e la loro intercessione è potente. Sant'Esichio, avendo egli stesso affrontato le "sfide e i pericoli della vita militare" in un'epoca di persecuzione, è visto come un intercessore privilegiato per coloro che oggi vivono un'esperienza simile. La Chiesa ha sempre riconosciuto la nobiltà del servizio militare, quando è finalizzato alla difesa della giustizia e alla promozione della pace, pur condannando l'aggressione e la violenza ingiustificata.
La preghiera riflette una profonda fiducia nella Provvidenza divina e nell'amore di Dio che si manifesta anche attraverso l'intercessione dei suoi santi. È una supplica che riconosce la realtà delle difficoltà umane, sia fisiche che spirituali, e cerca rifugio e forza nella fede.
2. I destinatari a cui è rivolta e perché
La preghiera è rivolta in primo luogo a Sant'Esichio di Durostoro. Non è una preghiera a Dio Padre, a Gesù Cristo o allo Spirito Santo direttamente, ma una richiesta di intercessione a un santo specifico, che è presentato come un "nobile soldato di Cristo e martire valoroso".
La scelta di Sant'Esichio come destinatario è tutt'altro che casuale e si fonda su precise motivazioni teologiche e spirituali:
- Esperienza e Comprensione: La preghiera esordisce dicendo: "noi oggi innalziamo la nostra umile preghiera a te, che ben conosci le sfide e i pericoli della vita militare." Essendo stato Sant'Esichio stesso un soldato, si ritiene che egli comprenda in modo unico le difficoltà, le prove, i sacrifici e le tentazioni insite in questa professione. La sua esperienza terrena lo rende un intercessore empatico, capace di presentare a Dio con maggiore sensibilità le necessità di coloro che svolgono un servizio simile. Questa "conoscenza" non è una conoscenza divina onnisciente, ma una conoscenza acquisita attraverso la propria vita e santificata dalla grazia.
- Esempio di Fede e Virtù: Sant'Esichio non fu solo un soldato, ma un "soldato di Cristo" che ha sigillato la sua fede con il martirio. La sua vita è un esempio di coraggio, integrità, lealtà e fedeltà a Dio, anche di fronte alla morte. Egli rappresenta un modello di come si possa servire sia la patria terrena che il Regno celeste, senza compromettere i propri principi cristiani. Chiedere la sua intercessione significa anche ispirarsi al suo esempio.
- Santi Patroni: La tradizione della Chiesa annovera numerosi santi patroni per diverse professioni, categorie di persone o necessità. Questi santi, pur non avendo un potere intrinseco proprio, sono visti come "avvocati" speciali presso Dio, a causa della loro vita esemplare e della particolare relazione che hanno avuto con determinate realtà terrene. Sant'Esichio, in quanto martire militare, si qualifica naturalmente come un patrono o intercessore privilegiato per i militari.
Rivolgersi a un santo è un atto di umiltà e fiducia. Umiltà, perché si riconosce la propria limitazione e si cerca aiuto in chi è già più vicino a Dio; fiducia, perché si crede nella potenza dell'amore di Dio che unisce tutti i membri della Chiesa, sia in terra che in cielo, in un'unica preghiera. La preghiera a Sant'Esichio è, in ultima analisi, una richiesta a Dio Padre, per mezzo dell'intercessione del santo e per i meriti di Cristo.
3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta
I beneficiari primari di questa accorata preghiera sono i Militari, con una specifica enfasi su "specialmente quelli che si trovano in missione, lontani da casa e dai loro affetti più cari". Questa specificazione evidenzia una profonda consapevolezza delle particolari condizioni di vita e di servizio che caratterizzano il personale militare impegnato in contesti operativi all'estero. La preghiera si propone di affrontare una vasta gamma di bisogni, sia a livello fisico che spirituale ed emotivo.
Tra i bisogni fisici e di sicurezza, la preghiera menziona:
- Pericolo: "Quando il pericolo si avvicina e li circonda, sii tu scudo protettivo e guida sicura, affinché possano superare ogni ostacolo con integrità e determinazione." Questa è una richiesta esplicita di protezione fisica e di guida, essenziale in ambienti ostili o situazioni ad alto rischio.
- Stanchezza fisica: "Quando la stanchezza minaccia di sopraffarli, ottieni loro forza e rinnovato coraggio spirituale e fisico." Il servizio militare, soprattutto in missione, è fisicamente estenuante, e la preghiera invoca un rafforzamento delle energie vitali.
- Ritorno a casa: "Chiediamo che la mano di Dio li sostenga in ogni prova, li consoli nei momenti di sconforto e li riporti sani e salvi alle loro famiglie." Il desiderio di un rientro incolume è una preoccupazione centrale per i militari e i loro cari.
I bisogni spirituali, psicologici ed emotivi sono altrettanto centrali e spesso interconnessi con le sfide fisiche:
- Solitudine e lontananza: "Guarda le loro difficoltà, le paure che affrontano, la solitudine che talvolta li opprime nelle terre straniere... Che non si sentano mai soli e abbandonati, ma avvertano la vicinanza di Dio e il nostro costante ricordo nella preghiera." La preghiera riconosce il peso emotivo della separazione dagli affetti e invoca una presenza divina e comunitaria per alleviare il senso di isolamento.
- Paura e sconforto: Le "paure che affrontano" e i "momenti di sconforto" sono sentimenti umani universali, amplificati dallo stress del servizio. La preghiera cerca consolazione e coraggio per superare queste emozioni destabilizzanti.
- Forza e coraggio spirituale: Oltre alla forza fisica, è invocato "rinnovato coraggio spirituale" per mantenere la fede e la speranza anche nelle circostanze più avverse.
- Presenza divina: "intercedi presso il Signore affinché i nostri Militari sentano sempre la presenza consolante del Cielo, anche nei luoghi più remoti." Questa è una richiesta fondamentale per la vita di fede, assicurando che Dio non è assente anche nei momenti e nei luoghi più bui.
- Sostegno e guida: Il "soccorso divino" e la "mano di Dio" sono invocati per sostenere e guidare i militari attraverso ogni prova, garantendo integrità e determinazione.
Infine, la preghiera eleva una richiesta di alto valore etico e teologico per il fine ultimo del loro servizio: "Prega per loro, affinché la giustizia e la pace siano i frutti del loro servizio e del loro sacrificio per il bene comune." Questo non è solo un desiderio di sicurezza personale, ma una visione più ampia del servizio militare come strumento per il bene superiore della società, in linea con l'etica cristiana che vede la difesa come un mezzo per raggiungere una pace giusta e duratura (cfr. San Tommaso d'Aquino sulla guerra giusta, o il Concilio Vaticano II nella Gaudium et Spes, n. 79, che riconosce il ruolo delle forze armate al servizio della pace).
In sintesi, la preghiera copre uno spettro completo di necessità, dalle più materiali e immediate (protezione fisica, ritorno a casa) alle più profonde e spirituali (coraggio, consolazione, senso di appartenenza, giustizia e pace), riconoscendo la complessità dell'esperienza umana e spirituale dei militari.
4. I temi teologici principali, con eventuali citazioni bibliche o patristiche pertinenti
Questa preghiera, pur essendo concisa, è intrisa di profondi temi teologici che ne svelano la ricchezza spirituale e la collocazione all'interno della dottrina cristiana.
-
La Comunione dei Santi e l'Intercessione:
Come accennato, questo è il tema portante. La preghiera si rivolge a Sant'Esichio non come a una divinità, ma come a un intercessore. Essa esprime la fede nella Chiesa come un unico corpo, in cui i membri in cielo, pur avendo completato il loro pellegrinaggio, continuano a preoccuparsi per i loro fratelli in terra. Questo è ben espresso dal Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 954):
Sant'Esichio è riconosciuto come un "amico di Dio" che, con la sua vita e il suo martirio, ha acquisito una particolare vicinanza a Cristo e, di conseguenza, una speciale capacità di presentare le nostre suppliche. È un ponte tra il fedele che prega e la Trinità divina.«La Chiesa orante, sia che celebri l'Eucaristia e che, unita alla Vergine Maria, interceda per gli uomini, sia che supplichi i santi con la loro intercessione, è sempre in comunione con l'intero popolo di Dio sulla terra e in cielo.»
-
Il Martirio come Testimonianza Suprema:
Sant'Esichio è definito "martire valoroso" e si fa riferimento al suo "sacrificio". Il martirio è la forma più alta di carità, la testimonianza suprema della verità della fede, il dono della propria vita per Cristo. Gesù stesso disse:
I martiri, attraverso il loro sangue, seminano la fede e sono considerati particolarmente potenti nell'intercessione, avendo partecipato in modo così intimo alla passione di Cristo. La loro testimonianza ricorda ai credenti che la fedeltà a Dio può richiedere un sacrificio estremo, ma che questo sacrificio è fonte di vita eterna e di grazia.«Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.» (Giovanni 15,13)
-
La Provvidenza Divina e il Soccorso di Dio:
La preghiera invoca ripetutamente il "soccorso divino", la "mano di Dio" che sostiene, consoli e riporti i militari sani e salvi. Questa è una manifestazione della fede nella Provvidenza divina, cioè la convinzione che Dio non sia indifferente alle vicende umane, ma che vegli su tutti e intervenga nella storia. Anche nelle situazioni più pericolose e disperate, il credente non si sente mai abbandonato, perché sa che Dio è presente e opera per il bene di coloro che lo amano. Come scrive San Paolo:
«Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?» (Romani 8,31)
-
Il Servizio e il Bene Comune:
Il servizio militare è riconosciuto come un "sacrificio per il bene comune". Questa prospettiva eleva la professione militare al di là di una mera funzione statale, conferendole una dimensione etica e spirituale. La Chiesa, pur condannando la guerra come male, ha sempre riconosciuto la legittimità della difesa e il dovere di proteggere i giusti. Sant'Agostino, nel suo "De civitate Dei", ha articolato una delle prime dottrine della "guerra giusta", sottolineando che la violenza può essere permessa solo se finalizzata a ristabilire una pace giusta e se mossa dalla carità. La preghiera richiama questo principio chiedendo che i frutti del servizio siano la "giustizia e la pace", in linea con le Beatitudini:
«Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.» (Matteo 5,9)
-
La Presenza di Dio nella Solitudine e nella Prova:
La preghiera affronta direttamente la "solitudine", le "paure" e lo "sconforto" dei militari. Chiede che sentano la "presenza consolante del Cielo" e non si sentano "soli e abbandonati". Questo tocca un aspetto fondamentale dell'esperienza umana e spirituale: il bisogno di sentirsi amati e sostenuti, specialmente nella prova. Dio non è solo nel tempio o nei momenti sereni, ma è presente anche "nei luoghi più remoti" e nelle valli oscure. Il Salmo 23,4 esprime questa certezza:
La preghiera di intercessione diviene essa stessa un segno tangibile di questa vicinanza, un ricordo che i militari non sono dimenticati dalla loro comunità di fede.«Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me.»
5. Il genere di preghiera e la sua collocazione nella tradizione liturgica
Analizzando la struttura e il contenuto, questa preghiera si classifica primariamente come una preghiera di intercessione. Il termine "intercessione" deriva dal latino intercedere, che significa "mettersi in mezzo", "intervenire per conto di qualcuno". Nella preghiera cristiana, l'intercessione è la supplica rivolta a Dio per il bene altrui. La preghiera fornita è un esempio lampante di ciò: non chiede benefici per chi la recita, ma per i "Militari", invocando l'aiuto di Sant'Esichio affinché egli interceda presso Dio per loro. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 2634) afferma:
«L'intercessione è una preghiera di domanda che ci conforma molto da vicino alla preghiera di Gesù. Egli è l'unico grande intercessore presso il Padre per tutti gli uomini, specialmente per i peccatori. È anche preghiera in favore di altri, ed è quindi espressione di carità e di solidarietà ecclesiale.»
Sebbene sia principalmente intercessione, la preghiera contiene anche elementi di supplica (richieste pressanti a Dio tramite il santo) e di impetrazione (la richiesta di ottenere una grazia o un favore). Non è una preghiera di lode diretta a Dio (anche se la lode è implicita nel riconoscimento della santità di Esichio), né di ringraziamento (anche se il risultato dell'intercessione potrebbe generare gratitudine), né di penitenza (non si chiede perdono per i peccati). Il tono è di "cuore fiducioso" e "umile preghiera", indicando un atteggiamento di abbandono e fiducia nella misericordia divina e nell'efficacia dell'intercessione del santo.
Per quanto riguarda la sua collocazione nella tradizione liturgica, è importante distinguere tra preghiere liturgiche ufficiali e preghiere devozionali:
- Natura Devozionale: Questa preghiera non è parte integrante del Messale Romano o della Liturgia delle Ore, i libri liturgici ufficiali della Chiesa Cattolica. Non è una preghiera che si recita obbligatoriamente in ogni celebrazione eucaristica o nell'ufficio divino. Piuttosto, essa si qualifica come una preghiera devozionale. Le preghiere devozionali, sebbene non strettamente liturgiche, sono una componente vitale della vita spirituale dei fedeli. Esse esprimono la pietà popolare, nutrono la fede personale e comunitaria e permettono una maggiore flessibilità nel rispondere a specifiche necessità o nel venerare particolari santi. Possono essere create da singoli fedeli, sacerdoti, ordini religiosi o movimenti, e si diffondono per la loro capacità di toccare il cuore e di esprimere bisogni sentiti.
-
Contesti di Utilizzo: Nonostante la sua natura devozionale, questa preghiera trova una collocazione significativa in contesti specifici:
- Cappellanie Militari: Nelle cappellanie militari, dove i sacerdoti e i religiosi assistono spiritualmente il personale delle forze armate, preghiere come questa sono molto appropriate e frequentemente utilizzate per sostenere i soldati e le loro famiglie.
- Celebrazioni per le Forze Armate: Può essere recitata in occasioni speciali dedicate ai militari, come la Giornata delle Forze Armate, celebrazioni per i reduci, o messe di suffragio per i caduti.
- Gruppi di Preghiera e Comunità Parrocchiali: Comunità che desiderano sostenere i militari, specialmente quelli in missione, possono includerla nelle loro intenzioni di preghiera.
- Preghiera Personale: È ideale per i militari stessi, per le loro famiglie, e per chiunque senta il desiderio di intercedere per coloro che servono in uniforme.
- Venerazione del Santo: Data la specificità del santo (Esichio di Durostoro), questa preghiera è particolarmente diffusa e sentita in quelle comunità o regioni (ad esempio, nell'Est Europa o tra i cristiani ortodossi e cattolici di rito orientale) dove la sua venerazione è più radicata, o dove vi è una particolare devozione ai martiri militari.
La sua forza risiede nella sua specificità e nella sua capacità di connettere un'antica figura di santità con le esigenze attuali, dimostrando come la comunione dei santi trascenda i secoli e continui a essere una fonte viva di speranza e sostegno.
6. Indicazioni pratiche: come usarla nella preghiera personale o comunitaria e nei tempi dell’anno liturgico
L'efficacia di una preghiera non risiede solo nelle sue parole, ma anche nel cuore con cui viene recitata e nel contesto in cui si inserisce. Questa preghiera a Sant'Esichio, profondamente significativa per i militari e le loro famiglie, può essere impiegata in diversi modi, sia a livello personale che comunitario, e in specifici momenti dell'anno liturgico.
Come usarla nella preghiera personale o comunitaria:
-
Per i Militari Stessi:
Un militare può recitare questa preghiera per trovare conforto, forza e coraggio. È particolarmente utile nei momenti di stress, pericolo, solitudine o stanchezza. Permette al militare di sentirsi parte di una comunità di fede che lo sostiene e di invocare la protezione divina attraverso un "compagno" spirituale che ha vissuto esperienze simili. È un modo per integrare la fede nella dura realtà del servizio.
-
Per le Famiglie dei Militari:
Le famiglie, specialmente quando i loro cari sono in missione, affrontano ansia, preoccupazione e il peso della lontananza. Recitare questa preghiera è un modo concreto per esprimere il loro amore e la loro speranza, affidando i propri cari alla protezione divina per intercessione di Sant'Esichio. Può essere inclusa nella preghiera quotidiana in famiglia, durante il rosario o prima di dormire.
-
Nelle Comunità Parrocchiali e Gruppi di Preghiera:
Le parrocchie e i gruppi di preghiera possono includere questa preghiera nelle loro intenzioni durante le messe, specialmente nelle domeniche dedicate alla pace o in quelle in cui si ricordano le forze armate. È un modo per esprimere solidarietà concreta con coloro che servono e le loro famiglie. Si può recitare comunitariamente, magari dopo la preghiera universale, o come preghiera di chiusura di un incontro.
-
Nelle Cappellanie Militari:
Questa preghiera è perfettamente adatta per le celebrazioni e i momenti di preghiera all'interno delle cappellanie militari. Può essere inserita in libretti di preghiere distribuiti ai militari, recitata durante le funzioni religiose sul campo o nelle basi, o proposta per la riflessione personale.
-
Durante Momenti di Particolare Necessità:
Quando si viene a conoscenza di situazioni di conflitto, di grave pericolo per i militari o in occasione di incidenti, questa preghiera diventa un'immediata e sentita invocazione di soccorso e protezione divina.
Nei tempi dell’anno liturgico:
-
Festa di Sant'Esichio di Durostoro:
La festa liturgica di Sant'Esichio (spesso il 12 giugno, ma può variare a seconda dei calendari locali o dei riti orientali) è il momento più ovvio e appropriato per recitare questa preghiera. Celebrare la sua memoria significa anche rinnovare l'intercessione per i militari.
-
Giornata delle Forze Armate:
In molti paesi, esiste una giornata dedicata alle Forze Armate (in Italia, il 4 novembre). Questa è un'occasione ideale per includere la preghiera a Sant'Esichio nelle celebrazioni civili e religiose, onorando il servizio dei militari e invocando la protezione per loro.
-
Tempo Ordinario:
Durante il Tempo Ordinario, la preghiera può essere recitata regolarmente per mantenere viva la memoria e l'intercessione per i militari, specialmente in un mondo dove i conflitti sono purtroppo una realtà costante.
-
Avvento e Natale:
Questi tempi, incentrati sulla venuta del Principe della Pace, possono essere arricchiti da questa preghiera. Si chiede che la pace promessa da Cristo sia realizzata anche attraverso il servizio dei militari, che si adoperano per una pace giusta.
-
Quaresima e Pasqua:
In Quaresima, tempo di penitenza e preghiera, si può intercedere per i militari chiedendo forza spirituale per affrontare le loro "battaglie" e per la conversione dei cuori affinché cessino i conflitti. Il tempo pasquale, con il suo messaggio di vittoria sulla morte e di nuova vita, può infondere speranza e fiducia nel ritorno sicuro dei militari e nella realizzazione della pace definitiva.
-
Mese di Maggio (Mese Mariano):
Molte tradizioni militari hanno una forte devozione alla Vergine Maria (es. la Madonna di Loreto come patrona dell'aeronautica). La preghiera a Sant'Esichio può essere unita a preghiere mariane, invocando la maternità protettiva di Maria e l'intercessione del santo martire per i militari.
L'uso consapevole di questa preghiera non solo rende omaggio a Sant'Esichio, ma rafforza anche il senso di solidarietà e l'impegno cristiano a sostenere con la preghiera coloro che, con sacrificio, operano per la sicurezza e la pace, pur confrontandosi quotidianamente con le sfide più estreme dell'esistenza umana.
Commenti
I commenti saranno disponibili a breve.
Preghiere per Sant'Esichio di Durostoro
Preghiere per Militari
-
Perdono della giornata con San Martino di Tours per la carità dei Militari
-
Via Crucis con il Beato Salvo D'Acquisto per il sacrificio dei Militari
-
Supplica a Sant'Alessandro di Bergamo per il coraggio dei Militari in missione di pace
-
Glorificazione a Cristo Re per l'impegno dei Militari nelle missioni di pace
-
Invocazione a San Giorgio Martire per il coraggio dei Militari in missione
-
Benedizione con San Giovanni da Capestrano per chi difende la Patria
-
Intercessione per la guarigione dei militari tornati dalla guerra con traumi
-
Intercessione di San Sebastiano per l'Immunità divina dei Militari in missione
-
Invocazione a Sant'Esichio di Durostoro per il Coraggio nelle avversità dei Militari
Preghiere per Aiuto nelle difficoltà
-
Preghiera di implorazione a Gesu Cristo per l'aiuto dei terremotati
-
Preghiera in canto liturgico alla Madonna per l'aiuto degli studenti in difficolta
-
Preghiera al Signore per i bambini della Striscia di Gaza
-
Preghiera alla Beata Vergine Maria Ausiliatrice per Aiutare le Comunità di Giovani
-
Preghiera del Triduo a Santa Rita per la Speranza delle Coppie Infertili
-
Dialogo semplice con il Beato Carlo Acutis per gli studenti in difficoltà
-
Supplica alla Madonna che scioglie i nodi per i Figli in situazioni complicate
-
Offerta del giorno con San Raffaele per i viaggiatori e i malati
-
Supplica a San Giuda Taddeo per le cause impossibili in famiglia
-
Novena alla Madonna di Loreto per trovare casa
Preghiere di tipologia Intercessione
-
Preghiere a Papa Francesco per il Lavoro e la Famiglia
-
Preghiera a Gesu Risorto per la serenità dei figli nella famiglia
-
Dialogo con San Pietro per i nonni defunti e il ritorno di Cristo
-
Preghiera a San Francesco per l'Anima di Papa Francesco e la sua semplicità
-
Preghiera a Filippo e Giacomo Apostoli per il Perdono tra Fratelli
-
Preghiera a San Bernardino da Siena per la Libertà di Parola dei Giornalisti
-
Preghiera a Santa Angela Merici per la Fine della Sofferenza dei Tossicodipendenti
-
Preghiera alla Beata Vergine Maria della Visitazione e a Santa Elisabetta per le Persone con Poca Fede
-
Dialogo con la Beata Angelina di Marsciano sulla Vocazione
-
Dialogo con Santa Marcellina per le Vocazioni Laicali