Triduo alla Santissima Trinità per comprendere il mistero dell'Amore di Dio
Triduo dell'Amore Trinitario: Modello della Vera Carità
In preparazione a un'esistenza intrisa di amore divino, ci immergiamo nel mistero della Santissima Trinità, fonte e culmine di ogni carità, implorando la grazia di vivere e irradiare l'amore di Dio nel mondo.
Giorno Primo: Contemplare il Padre, Fonte di ogni Dono e Amore Origine
O Padre Santissimo, principio senza principio, oceano sconfinato di Amore Creatore, ti contempliamo come la sorgente inesauribile di ogni bene, di ogni dono perfetto che scende dall'alto. Tu sei Colui che per puro amore ci hai chiamati all'esistenza, intessendo la nostra vita con fili di grazia e misericordia. Riconosciamo in Te la paternità che non conosce confini, la tenerezza che ci accoglie sempre, la sapienza che ci guida e l'inesauribile generosità che si manifesta in ogni creatura.
Con spirito filiale, o Padre, ti preghiamo: dona a noi, tuoi figli, la capacità di rispecchiare il Tuo Amore Generoso. Aiutaci a perdonare come Tu perdoni, a donare senza riserve come Tu doni, a vedere in ogni fratello e sorella il Tuo volto, creato a Tua immagine e somiglianza. Rendici strumenti della Tua provvidenza, affinché il Tuo amore paterno possa raggiungere ogni cuore assetato, consolando, guarendo e unendo. Che la nostra vita sia un canto di lode alla Tua infinita bontà e un'eco della Tua incondizionata carità, irradiando la Tua benevolenza in ogni incontro.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Giorno Secondo: Contemplare il Figlio, Parola fatta Carne e Amore Redentore
O Signore Gesù Cristo, Verbo eterno del Padre, incarnazione perfetta dell'Amore Divino, ti contempliamo nella Tua umanità, fragile e gloriosa. Tu, che ti sei fatto carne per amore nostro, hai camminato tra noi, rivelandoci il volto misericordioso del Padre. Nella Tua vita, nella Tua parola, nei Tuoi gesti, e soprattutto nella Tua passione, morte e risurrezione, hai manifestato la pienezza di un amore che si dona senza limiti, che perdona ogni colpa, che vince ogni morte, offrendoci la salvezza e la vita eterna.
Ti preghiamo, o Figlio amato: concedici un'unione sempre più profonda con Te. Fa' che il Tuo Amore Redentore ci trasformi, ci purifichi e ci infiammi, così da poter amare come Tu hai amato: con umiltà, con sacrificio, con verità e con quella carità che non cerca il proprio interesse. Aiutaci a prendere la nostra croce ogni giorno e a seguirti, testimoniando al mondo che l'amore è più forte del peccato e della morte. Che il Tuo Vangelo di carità sia la nostra unica legge e la Tua presenza il nostro eterno conforto, rendendoci capaci di un amore che si fa servizio e dono totale, fino all'estremo, per la gloria del Padre.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Giorno Terzo: Contemplare lo Spirito Santo, Amore che Unisce e Carità Santificante
O Spirito Santo, Amore personale tra il Padre e il Figlio, Soffio di vita e di santità, ti contempliamo come il Dono supremo, il Fuoco che accende i cuori, la Forza che unisce ogni cosa. Tu sei Colui che dimora in noi, che ci guida nella verità tutta intera, che infonde in noi i carismi e i doni per edificare il Regno di Dio. Senza di Te, o Santo Spirito, il nostro amore sarebbe freddo e sterile; con Te, diventa una partecipazione all'Amore Trinitario, capace di trasformare il mondo.
Ti preghiamo, o Santo Spirito, Amore eterno: rendici docili alla Tua azione. Dissipa le nostre resistenze, sciogli i nostri egoismi, apri i nostri cuori alla Tua grazia e riempici della Tua divina presenza. Fa' di noi strumenti del Tuo Amore Unificante, capaci di costruire comunione, di superare divisioni, di perdonare e di riconciliare, di essere portatori di pace e gioia. Infondi in noi la carità, la gioia, la pace, la pazienza, la benevolenza, la bontà, la fedeltà, la mitezza, il dominio di sé. Che ogni nostra parola e azione sia ispirata da Te, per essere testimoni ardenti di quell'amore che lega il cielo alla terra e i cuori tra loro, manifestando al mondo la bellezza della Santissima Trinità.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Contesto Spirituale e Dottrinale della Preghiera
La preghiera del "Triduo dell'Amore Trinitario: Modello della Vera Carità" si inserisce profondamente nel cuore della spiritualità cristiana, che riconosce nella Santissima Trinità il mistero centrale della fede e della vita. Essa non è una semplice formula devozionale, ma un percorso contemplativo che mira a immergere il credente nel "mistero della Santissima Trinità, fonte e culmine di ogni carità".
Il contesto spirituale è quello di un'intensa ricerca dell'amore divino, inteso come il principio che dà forma all'esistenza stessa e alla vita del credente. La preghiera si propone come una preparazione, un'invocazione per ricevere la grazia di "vivere e irradiare l'amore di Dio nel mondo". È un invito a conformarsi all'immagine di Dio, che è Amore (1 Giovanni 4:8, 16), e a far sì che la carità, virtù teologale per eccellenza, diventi la cifra distintiva della propria esistenza.
Dal punto di vista dottrinale, il triduo ripercorre i fondamenti della teologia trinitaria. Ogni giorno è dedicato a una Persona divina, mettendone in risalto gli attributi e il ruolo specifico nell'economia della salvezza, pur mantenendo ferma l'unità della Sostanza divina:
- Il Padre è contemplato come "principio senza principio, oceano sconfinato di Amore Creatore", la "sorgente inesauribile di ogni bene, di ogni dono perfetto". Questo riflette la dottrina del Padre come Creatore e origine di tutta la realtà, da cui "discende ogni buon regalo e ogni dono perfetto" (Giacomo 1:17). È la Paternità divina che chiama all'esistenza per puro amore.
- Il Figlio, Gesù Cristo, è il "Verbo eterno del Padre, incarnazione perfetta dell'Amore Divino". Si sottolinea il mistero dell'Incarnazione ("ti sei fatto carne per amore nostro", Giovanni 1:14) e l'opera della Redenzione attraverso la sua "passione, morte e risurrezione". Il suo amore è "senza limiti", "che perdona ogni colpa", "che vince ogni morte", manifestando il supremo atto di carità (Giovanni 3:16).
- Lo Spirito Santo è presentato come "Amore personale tra il Padre e il Figlio", il "Soffio di vita e di santità", il "Dono supremo". Questa è una profonda verità teologica che vede lo Spirito come il vincolo di amore tra le prime due Persone, che poi si effonde nella Chiesa e nei cuori dei fedeli per santificarli e unirli. È il "Fuoco che accende i cuori" e la "Forza che unisce ogni cosa", l'artefice della comunione e della santificazione (cfr. CCC 733).
La preghiera, quindi, è un richiamo costante al mistero di Dio come comunione d'amore, un amore che non è statico ma dinamico, effusivo, creatore, redentore e santificante, e che il credente è chiamato non solo a ricevere, ma anche a rispecchiare e irradiare nel mondo.
2. I Destinatari della Preghiera e il Loro Scopo
Questa preghiera, strutturata come un "Triduo dell'Amore Trinitario", è rivolta in modo esplicito e sequenziale a ciascuna delle tre Persone della Santissima Trinità. Questa modalità non è casuale, ma riflette una profonda consapevolezza teologica e spirituale del mistero trinitario.
Il primo giorno, la preghiera si indirizza al Padre Santissimo. Lo scopo è riconoscerlo come "principio senza principio", la fonte primaria e inesauribile di ogni bene e di ogni amore. Pregare il Padre significa rivolgersi all'origine della vita, alla Paternità divina che, per puro amore, ha voluto la creazione e la salvezza. È un atto di fiducia filiale che cerca di rispecchiare la sua "Amore Generoso" nel perdono, nel dono e nel servizio, chiedendo di diventare "strumenti della Tua provvidenza".
Il secondo giorno, il destinatario è il Signore Gesù Cristo. Qui la preghiera si concentra sulla Persona del Verbo incarnato, riconoscendolo come "incarnazione perfetta dell'Amore Divino". Rivolgersi a Gesù significa contemplare l'amore di Dio che si è fatto visibile e tangibile nell'umanità, nella vita, nella parola e soprattutto nel sacrificio redentore di Cristo. L'intento è chiedere una profonda unione con Lui, affinché il suo "Amore Redentore" possa trasformare, purificare e infiammare il cuore, spingendo il credente ad "amare come Tu hai amato", abbracciando la croce e il servizio fino al dono totale.
Il terzo giorno, la preghiera è rivolta allo Spirito Santo, l'"Amore personale tra il Padre e il Figlio". È un'invocazione a Colui che è il "Dono supremo", la vita di Dio in noi. Pregare lo Spirito Santo significa chiedere l'azione di Colui che santifica, unisce e guida. L'obiettivo è diventare "docili alla Tua azione", permettendo al suo "Amore Unificante" di dissolvere gli egoismi, costruire comunione, superare divisioni e infondere i frutti dello Spirito (Galati 5:22-23). È la richiesta di essere "testimoni ardenti" dell'amore trinitario nel mondo.
In sintesi, la preghiera si rivolge a ciascuna Persona divina non per separarle, ma per onorare e approfondire la comprensione del loro specifico contributo nel piano divino della salvezza e nella vita spirituale del fedele. Questo approccio trinitario diretto arricchisce la preghiera, rendendola più completa e dottrinalmente fondata, poiché il mistero cristiano è sempre, in ultima analisi, un mistero trinitario.
3. I Beneficiari e i Bisogni che Affronta
I principali beneficiari di questa preghiera sono i fedeli stessi che la recitano, sia individualmente che comunitariamente, identificati dal pronome "noi" ("dona a noi, tuoi figli", "concedici un'unione", "rendici docili"). Tuttavia, il respiro della preghiera si estende ben oltre il singolo individuo o il piccolo gruppo, abbracciando implicitamente l'intera Chiesa e il mondo intero, in quanto l'amore che si chiede di irradiare è destinato a raggiungere "ogni cuore assetato" e a manifestare la bellezza della Santissima Trinità al mondo.
I bisogni spirituali affrontati sono molteplici e centrali per la vita cristiana:
- Crescita nella Carità: Questo è il bisogno primario e pervasivo. Si chiede di "rispecchiare il Tuo Amore Generoso", di "amare come Tu hai amato", di essere "strumenti del Tuo Amore Unificante". La preghiera mira a conformare il cuore del credente all'amore di Dio, superando un amore egoistico per abbracciare un amore teologale, che è dono di sé e servizio.
- Perdono e Generosità: Nel primo giorno, si implora la capacità di "perdonare come Tu perdoni, a donare senza riserve come Tu doni". Questo affronta il bisogno umano di superare il risentimento e l'attaccamento ai beni materiali, imparando dal modello divino.
- Unione con Cristo e Sequela: Il secondo giorno si prega per "un'unione sempre più profonda con Te" e per la forza di "prendere la nostra croce ogni giorno e a seguirti". Questo risponde al bisogno essenziale di intimità con Gesù, di identificazione con il suo mistero pasquale e di vivere la vocazione discepolare.
- Docilità allo Spirito Santo e Santificazione: Il terzo giorno è una supplica per essere "docili alla Tua azione", per la "divina presenza" dello Spirito. Questo affronta il bisogno di superare le proprie "resistenze" e "egoismi", permettendo allo Spirito di operare la santificazione e di infondere in noi i suoi frutti: "la carità, la gioia, la pace, la pazienza, la benevolenza, la bontà, la fedeltà, la mitezza, il dominio di sé" (Galati 5:22-23).
- Costruzione della Comunione e Riconciliazione: Si chiede di essere "strumenti del Tuo Amore Unificante, capaci di costruire comunione, di superare divisioni, di perdonare e di riconciliare, di essere portatori di pace e gioia". Questo indirizza il profondo bisogno della Chiesa e dell'umanità di unità, superando conflitti e divisioni.
- Testimonianza e Irradiazione dell'Amore Divino: Il desiderio ultimo è che la vita dei beneficiari sia "un canto di lode alla Tua infinita bontà", che si manifesti come "testimoni ardenti" dell'amore trinitario, "irradiando la Tua benevolenza in ogni incontro" e "manifestando al mondo la bellezza della Santissima Trinità".
Sebbene la preghiera sia prevalentemente spirituale, affronta anche, indirettamente, bisogni fisici e materiali attraverso la richiesta di essere "strumenti della Tua provvidenza, affinché il Tuo amore paterno possa raggiungere ogni cuore assetato, consolando, guarendo e unendo". La "consolazione" e la "guarigione" possono riferirsi sia a dimensioni spirituali ed emotive che a quelle fisiche, in quanto la carità cristiana si manifesta concretamente nell'aiuto ai poveri, ai malati, ai sofferenti, trasformando le realtà terrene in espressione dell'amore di Dio.
4. Temi Teologici Principali e Citazioni Pertinenti
Il "Triduo dell'Amore Trinitario" è un compendio di teologia vivente, intriso di temi fondamentali della fede cristiana. Ecco i principali, con riferimenti biblici e patristici:
- La Santissima Trinità come Mistero di Amore:
Questo è il tema centrale e unificante. Dio è presentato non solo come Amore (1 Giovanni 4:8, 16), ma come una comunione trinitaria di Amore: il Padre come "Amore Creatore", il Figlio come "Amore Redentore", lo Spirito Santo come "Amore che Unisce". La vita interna di Dio è un eterno scambio di carità.
Sant'Agostino: "Ecco tre cose: l'amante, l'amata e l'amore. Chi ama Dio, non è l'anima sua che ama se stessa, ma è Dio stesso che la ispira di amarLo." (De Trinitate VIII, 10, 14)
San Tommaso d'Aquino: Lo Spirito Santo è "l'amore procedere dal Padre al Figlio, e dal Padre e dal Figlio allo Spirito Santo" (Summa Theologiae I, q. 37, a. 1).
- La Paternità Creatrice di Dio:
Il Padre è "principio senza principio, oceano sconfinato di Amore Creatore", la "sorgente inesauribile di ogni bene, di ogni dono perfetto". L'esistenza stessa dell'uomo è frutto di questo amore paterno.
Giacomo 1:17: "Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è cambiamento né ombra di mutamento."
Matteo 6:9: "Padre nostro che sei nei cieli..."
- L'Incarnazione e la Redenzione per Amore:
Il Figlio, Gesù Cristo, è "Verbo eterno del Padre, incarnazione perfetta dell'Amore Divino". La sua vita, morte e risurrezione sono la manifestazione culminante di un "amore che si dona senza limiti", un "Amore Redentore" che vince il peccato e la morte.
Giovanni 1:14: "E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità."
Giovanni 3:16: "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna."
Romani 5:8: "Dio invece mostra il suo amore per noi in questo: mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi."
- L'Azione Santificante dello Spirito Santo:
Lo Spirito Santo è "Amore che Unisce e Carità Santificante", "Soffio di vita e di santità", il Dono supremo che dimora in noi, guida alla verità e infonde i carismi e i frutti spirituali per edificare il Regno di Dio.
Giovanni 16:13: "Quando verrà lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà a tutta la verità..."
Galati 5:22-23: "Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé."
Catechismo della Chiesa Cattolica, 733: "Lo Spirito Santo, la cui unzione pervade tutto il nostro essere, è il Maestro interiore della preghiera."
- La Carità come Chiamata del Credente (Imago Dei):
L'uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, è chiamato a rispecchiare e irradiare l'amore divino. La preghiera è una supplica a vivere la carità in ogni aspetto della vita: perdono, dono, servizio, umiltà, sacrificio, testimonianza.
Marco 12:30-31: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso."
Giovanni 13:35: "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri."
Questi temi si intrecciano, mostrando come la comprensione profonda della Trinità porti necessariamente a una vita di carità autentica, il "Modello della Vera Carità" che la preghiera invoca e cerca di incarnare.
5. Genere di Preghiera e Collocazione Liturgica
Il "Triduo dell'Amore Trinitario" si configura come una preghiera ricca e sfaccettata, che integra diversi generi tradizionali della supplica cristiana.
Principalmente, è una preghiera contemplativa. Ogni giorno inizia con un invito esplicito a "contemplare" una Persona della Trinità (il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo). Questa contemplazione non è un mero esercizio intellettuale, ma una meditazione affettiva sulla natura, sugli attributi e sulle opere di Dio, che mira a infiammare il cuore e a elevare la mente verso il divino.
Al suo interno, si distinguono chiaramente elementi di lode e adorazione. La glorificazione delle perfezioni divine – l'Amore Creatore, l'Amore Divino incarnato, l'Amore Unificante – è costante. Il "Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo" che conclude ogni giornata rafforza il carattere doxologico e trinitario della preghiera, riconoscendo la maestà e la bontà di Dio.
È altresì una preghiera di supplica e intercessione. Le numerose invocazioni ("dona a noi, tuoi figli", "aiutaci", "concedici", "fa' che", "rendici docili", "infondi in noi") esprimono la consapevolezza della propria dipendenza dalla grazia divina e il desiderio di trasformazione. Le richieste sono orientate sia alla santificazione personale (crescita nella carità, unione con Cristo, docilità allo Spirito) sia all'impatto sul mondo (essere "strumenti della Tua provvidenza", "portatori di pace e gioia", "testimoni ardenti").
Implica anche un elemento di ringraziamento, sebbene non esplicito come un salmo di ringraziamento. Nel riconoscere il Padre come "sorgente inesauribile di ogni bene", il Figlio come colui che ha offerto la salvezza e lo Spirito come il "Dono supremo", la preghiera esprime gratitudine per i benefici ricevuti e per l'immensa carità divina.
Indirettamente, può contenere una sfumatura di penitenza, in quanto la richiesta di "dissipare le nostre resistenze, sciogliere i nostri egoismi" implica un riconoscimento delle proprie mancanze e peccati che ostacolano l'azione divina e la piena realizzazione della carità.
Per quanto riguarda la sua collocazione nella tradizione liturgica, questo triduo non fa parte dei libri liturgici ufficiali della Chiesa (come il Messale o la Liturgia delle Ore), ma si inserisce pienamente nella vasta e ricca tradizione delle devozioni private e comunitarie. I tridui, come le novene e i settenari, sono pratiche devozionali popolari, diffuse per prepararsi a feste importanti, per chiedere grazie particolari o per un periodo di approfondimento spirituale. La loro struttura permette una meditazione progressiva e intensiva su un tema specifico.
Questo "Triduo dell'Amore Trinitario" sarebbe particolarmente adatto a:
- Preparazioni spirituali individuali o di gruppo in prossimità della solennità della Santissima Trinità.
- Periodi di ritiro spirituale, offrendo una traccia per tre giorni di meditazione.
- Contesti di formazione alla carità, come incontri di Caritas o gruppi di servizio.
- Può essere utilizzato in qualsiasi momento dell'anno liturgico per chi desideri approfondire la propria relazione con la Trinità e la virtù della carità, ma trova una risonanza particolare nei tempi forti (Quaresima, Avvento) che richiamano alla conversione e all'amore, o nel tempo pasquale come risposta all'amore di Cristo risorto e all'effusione dello Spirito Santo a Pentecoste.
In sintesi, pur non essendo "liturgia" nel senso stretto, è una preghiera che alimenta la liturgia, preparando il cuore dei fedeli a partecipare più consapevolmente e fruttuosamente ai Sacramenti e alla vita di grazia.
6. Indicazioni Pratiche: Uso nella Preghiera Personale e Comunitaria e Tempi Liturgici
Il "Triduo dell'Amore Trinitario" è un testo versatile che può arricchire la vita di preghiera in diversi contesti. La sua struttura è intrinsecamente pensata per un percorso di tre giorni, ma può essere adattata a seconda delle esigenze.
Nella Preghiera Personale:
- Cadenza Quotidiana: Dedicare ciascuno dei tre giorni a una delle persone della Trinità. Iniziare la giornata leggendo e meditando attentamente il testo corrispondente.
- Meditazione Profonda: Non si tratta solo di leggere, ma di contemplare le parole. Fermarsi sui termini più significativi (es. "oceano sconfinato", "incarnazione perfetta", "fuoco che accende") e lasciarsi interrogare dalle suppliche. Chiedere a sé stessi: "Come posso rispecchiare l'Amore Generoso del Padre oggi?" o "Come il mio amore si fa servizio e dono totale?".
- Momenti di Silenzio: Dopo la lettura, concedersi alcuni minuti di silenzio per assimilare il messaggio, permettere allo Spirito di parlare al cuore e suscitare propositi concreti.
- Esame di Coscienza: La sera, prima di coricarsi, si può rileggere il testo del giorno e fare un breve esame di coscienza su come si è vissuta la carità e come si è risposto all'amore divino.
- Integrazione Biblica: Accompagnare la preghiera con la lettura di passi biblici che approfondiscono la figura della Persona divina contemplata o i temi della carità (es. 1 Giovanni 4, Giovanni 15, Galati 5).
- Diario Spirituale: Annotare le intuizioni, i propositi o le risonanze interiori che emergono dalla meditazione può aiutare a fissare i frutti della preghiera.
Nella Preghiera Comunitaria:
- Gruppi di Preghiera o Lectio Divina: Il triduo può essere la base per tre incontri consecutivi. Dopo la lettura corale, si può condividere liberamente ciò che ha colpito o le sfide che la preghiera propone.
- Ritiri Spirituali Brevi: Utilizzare la struttura del triduo come filo conduttore per un ritiro di un fine settimana (venerdì-domenica), dedicando a ciascuna Persona un tempo più ampio di riflessione, catechesi e condivisione.
- Adorazione Eucaristica: Le singole parti del triduo possono essere lette durante un'ora di adorazione, specialmente nei giorni del Triduo Pasquale o in preparazione a particolari solennità.
- Incontri Parrocchiali o Movimenti: Può essere proposto come preparazione a eventi importanti della vita parrocchiale o come percorso formativo sulla carità e l'impegno sociale.
Nei Tempi dell’Anno Liturgico:
- Domenica della Santissima Trinità: Questo è il tempo più ovvio e pertinente. Il triduo può essere recitato nei tre giorni precedenti questa solennità, come preparazione contemplativa e richiesta di grazia per vivere il mistero di Dio Amore.
- Tempo Ordinario: Può essere utilizzato in qualsiasi momento per nutrire la vita spirituale. Si potrebbe scegliere un inizio mese, un anniversario importante (matrimonio, ordinazione) o in preparazione a un sacramento.
- Quaresima e Avvento: In questi tempi forti di conversione e attesa, il triduo può aiutare a riscoprire l'amore di Dio che si incarna e si sacrifica per la salvezza, e a preparare il cuore per accogliere lo Spirito Santo.
- Tempo Pasquale e di Pentecoste: Dopo la Pasqua, meditare l'Amore Redentore del Figlio, vincitore della morte. In preparazione a Pentecoste, invocare con fervore lo Spirito Santo, Amore che unisce e santifica, per essere "testimoni ardenti".
- Feste Mariane o dei Santi: Sebbene la preghiera sia trinitaria, può essere un valido strumento per approfondire come la carità si è manifestata nella vita di Maria o dei Santi, come rispecchiamento dell'amore divino.
L'importante è accostarsi a questa preghiera con un cuore aperto e desideroso di conformarsi all'amore trinitario, permettendo a Dio di operare una profonda trasformazione interiore e di rendere la nostra vita un'autentica testimonianza di carità nel mondo.
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