Atto di Fede nell'amore di Cristo Crocifisso con Santa Maddalena di Canossa
O Santa Maddalena di Canossa, madre e guida spirituale, tu che hai saputo leggere nel cuore trafitto di Cristo la profondità dell'Amore di Dio, elevo a te la mia preghiera di fede.
Con i tuoi occhi, desidero contemplare il Crocifisso, sorgente inesauribile di ogni Amore. Rinnovo oggi la mia ferma e incrollabile fede nell'amore infinito di Dio, un amore che si è manifestato pienamente e senza riserve sulla Croce, dove Cristo, per noi, ha donato tutto Sé stesso.
Ti prego, o Santa, intercedi per me affinché io possa ricevere la grazia di fondare tutta la mia vita su questo Amore divino, di renderlo la roccia inamovibile di ogni mia scelta, di ogni mio pensiero, di ogni mia azione. Che ogni battito del mio cuore sia un inno alla Tua carità, o Signore, e che ogni mia parola sia testimonianza della Tua infinita misericordia.
Con la tua ispirazione e la forza dello Spirito Santo, affermo oggi la mia volontà incrollabile di seguire Cristo, il mio Maestro e Salvatore, senza esitazione, anche quando la via si fa ardua, anche sulla via della croce, sapendo che in essa si cela la vera gioia e la pienezza della vita. Voglio amare come Lui ha amato, perdonare come Lui ha perdonato, servire come Lui ha servito, e donarmi interamente per la salvezza dei fratelli, sull'esempio del Tuo amore oblativo.
E con tutto il mio essere, con l'ardore di un cuore rinnovato e purificato, invoco con Te, o Gesù:
"Fa' che io non ami altri che Te, o Gesù."
Spiegazione della Preghiera
1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera
Questa preghiera, rivolta a Santa Maddalena di Canossa, si inserisce profondamente nel cuore della spiritualità cattolica, attingendo a fonti teologiche e devozionali consolidate, con un accento particolare sulla contemplazione dell'amore divino rivelato nella Passione di Cristo. Al centro vi è la figura del Crocifisso e il mistero del suo "cuore trafitto", simboli per eccellenza dell'amore incondizionato di Dio per l'umanità.
Santa Maddalena di Canossa (1774-1835), fondatrice delle Figlie e dei Figli della Carità, ha sviluppato una spiritualità incentrata sulla carità ardente, sull'umiltà e sull'abbandono fiducioso alla Provvidenza divina, tutte virtù radicate nella profonda meditazione del Cristo crocifisso. La sua intuizione spirituale l'ha portata a "leggere nel cuore trafitto di Cristo la profondità dell'Amore di Dio", una lettura che ha permeato tutta la sua vita e l'opera della sua Congregazione, dedicata all'educazione dei poveri, alla cura degli infermi e all'istruzione cristiana.
Il concetto di "cuore trafitto" richiama direttamente l'episodio evangelico della crocifissione, dove un soldato trafisse il costato di Gesù (Giovanni 19,34), da cui uscirono sangue e acqua. Questo gesto è stato interpretato dalla tradizione mistica e teologica come la manifestazione ultima e più eloquente dell'amore di Cristo, il sorgere della Chiesa e dei sacramenti. La devozione al Sacro Cuore di Gesù, ampiamente diffusa nella Chiesa, ha proprio in questo "cuore trafitto" il suo fulcro, rappresentando la fornace inesauribile della carità divina.
La preghiera esprime il desiderio di contemplare il Crocifisso come "sorgente inesauribile di ogni Amore". Questa visione non si ferma al dolore o alla sofferenza, ma eleva lo sguardo alla grandezza dell'amore che si sacrifica per la salvezza. La Croce non è solo strumento di morte, ma altare sul quale si compie l'offerta perfetta, rivelando la verità di Dio come Amore (1 Giovanni 4,8). Il rinnovare una "ferma e incrollabile fede" in questo amore infinito di Dio, manifestato pienamente e senza riserve sulla Croce, è un atto di adesione al kerigma cristiano: Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito (Giovanni 3,16).
L'invocazione a "fondare tutta la mia vita su questo Amore divino" è un richiamo alla centralità della carità nella vita del credente. Non è un amore sentimentale, ma un amore teologale, che diventa la roccia inamovibile su cui costruire ogni scelta, pensiero e azione. Questo è il compimento del duplice comandamento dell'amore: amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi (Matteo 22,37-39). La volontà di seguire Cristo "anche sulla via della croce" è l'accettazione radicale del discepolato cristiano, che implica la rinuncia a sé stessi e la condivisione della passione del Maestro (Matteo 16,24).
Infine, l'ardente invocazione "Fa' che io non ami altri che Te, o Gesù" è l'espressione più alta della pura e totale donazione a Dio, l'anelito alla santità e alla comunione perfetta, eco del primo comandamento e dell'ideale monastico e mistico di esclusività dell'amore per Dio. Questa preghiera è, dunque, una sintesi potente di fede, speranza e carità, radicata nella teologia della Croce e nell'esempio di una grande santa.
2. I destinatari a cui è rivolta e perché
La preghiera è rivolta principalmente a Santa Maddalena di Canossa, invocata come "madre e guida spirituale". Questo indirizzo primario si comprende alla luce della dottrina cattolica sull'intercessione dei santi. I santi, che godono già della visione beatifica di Dio, non sono distanti dalla Chiesa terrena, ma continuano a intercedere per i fratelli e le sorelle che sono ancora pellegrini sulla terra. Essi sono modelli di virtù e potenti intercessori presso Dio.
La scelta di Santa Maddalena come destinataria specifica non è casuale, ma risponde a precise motivazioni esplicitate nel testo stesso della preghiera e nel suo contesto spirituale:
- Esperta della Carità Crocifissa: La preghiera la invoca come colei che "ha saputo leggere nel cuore trafitto di Cristo la profondità dell'Amore di Dio". Questo la rende una guida autorevole e una testimone privilegiata della spiritualità della Croce e del Sacro Cuore. Chi prega desidera apprendere da lei, con i suoi "occhi", a contemplare il Crocifisso con la stessa intensità e comprensione.
- Madre e Guida Spirituale: Il titolo di "madre e guida spirituale" indica un rapporto di filiale fiducia e di ricerca di orientamento. I fondatori e le fondatrici di ordini religiosi, e i santi in generale, sono spesso percepiti come padri e madri che generano alla vita spirituale e accompagnano i loro figli e figlie sul cammino della santità. Il supplicante si affida alla sua saggezza e al suo esempio.
- Intercessora Potente: L'espressione "Ti prego, o Santa, intercedi per me" è il cuore dell'invocazione ai santi. Si riconosce che Maddalena, essendo in cielo, può presentare a Dio le richieste del fedele. Non è un'adorazione della santa, ma una richiesta di aiuto affinché lei, con la sua vita santa e la sua vicinanza a Dio, sostenga il percorso del supplicante e ottenga le grazie necessarie. Questa pratica si fonda sulla comunione dei santi, la fede che tutti i battezzati, vivi e defunti, sono uniti nel Corpo mistico di Cristo e possono pregare gli uni per gli altri (CCC 956).
Se Santa Maddalena è la destinataria immediata dell'invocazione, il destinatario ultimo delle richieste e delle aspirazioni è sempre Dio stesso, in particolare Gesù Cristo. La santa è il tramite, il modello, l'intercessora, ma l'obiettivo finale è una relazione più profonda e un amore esclusivo per Gesù. Lo si evince chiaramente dalla conclusione della preghiera: "invoco con Te, o Gesù: 'Fa' che io non ami altri che Te, o Gesù.'" La preghiera, quindi, si serve dell'intercessione della santa per elevare il cuore e l'anima direttamente a Cristo, la fonte di ogni grazia e amore.
3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta
Il beneficiario diretto e principale per cui questa preghiera intercede è la persona stessa che la recita (rappresentata dal pronome "io" e dalle espressioni "per me", "la mia vita", "il mio cuore", "ogni mia parola"). È una preghiera fortemente personale, un dialogo intimo tra il fedele, la santa intercessora e, in ultima analisi, Cristo stesso.
I bisogni affrontati sono prevalentemente di natura spirituale, mirati a una profonda trasformazione interiore e a un'adesione più radicale a Cristo:
- Bisogno di una Contemplazione più Profonda: "Con i tuoi occhi, desidero contemplare il Crocifisso". Il supplicante desidera superare una visione superficiale della fede e acquisire la capacità di penetrare il mistero dell'Amore divino attraverso la croce, come ha fatto la santa. Questo bisogno è fondamentale per una vita spirituale matura.
- Bisogno di Rinnovare e Rafforzare la Fede: "Rinnovo oggi la mia ferma e incrollabile fede nell'amore infinito di Dio". In un mondo segnato da incertezze e aridità, il fedele sente la necessità di riaffermare e rinvigorire la propria fiducia nell'amore di Dio, riconoscendolo come la verità ultima e la speranza incrollabile.
- Bisogno di Fondare la Propria Esistenza sull'Amore Divino: "ricevere la grazia di fondare tutta la mia vita su questo Amore divino, di renderlo la roccia inamovibile di ogni mia scelta, di ogni mio pensiero, di ogni mia azione". Questo è un bisogno profondo di senso, stabilità e direzione. L'amore di Dio non è solo un sentimento, ma un principio ordinatore che deve permeare ogni aspetto dell'esistenza, dalla dimensione più intima a quella più esteriore e operativa.
- Bisogno di Crescere nella Carità e nella Testimonianza: "Che ogni battito del mio cuore sia un inno alla Tua carità... e che ogni mia parola sia testimonianza della Tua infinita misericordia". La preghiera esprime il desiderio di una vita interamente permeata dalla carità di Cristo, non solo nell'interiorità, ma anche nell'espressione esterna attraverso parole e opere, diventando segno della misericordia divina.
- Bisogno di un Discepolato Radicale e Perseverante: "affermo oggi la mia volontà incrollabile di seguire Cristo... anche sulla via della croce". Questo affronta il bisogno di coraggio, costanza e fedeltà nel seguire Gesù, accettando le difficoltà e le sfide del cammino cristiano, sapendo che proprio in esse si trova la vera gioia e la pienezza.
- Bisogno di Conformarsi a Cristo nella Carità Fraterna: "Voglio amare come Lui ha amato, perdonare come Lui ha perdonato, servire come Lui ha servito, e donarmi interamente per la salvezza dei fratelli". Qui si manifesta il bisogno di trasporre l'amore divino in azione concreta verso il prossimo, attraverso l'imitazione delle virtù di Cristo, in particolare l'amore oblativo che si dona per la salvezza altrui.
- Bisogno di un Amore Esclusivo per Gesù: "Fa' che io non ami altri che Te, o Gesù". Questo è il bisogno spirituale supremo, quello della purezza di cuore e della totale dedizione a Dio, liberando il cuore da ogni attaccamento che possa distogliere dall'Amore unico e fondamentale per il Signore.
La preghiera non menziona esplicitamente bisogni fisici o materiali. Tuttavia, un'esistenza spiritualmente radicata nell'amore divino e proiettata nella carità verso i fratelli ha inevitabilmente ripercussioni sul modo di affrontare le prove fisiche, le malattie, le povertà e le ingiustizie. La forza interiore, la capacità di sacrificio e la dedizione al servizio possono tradursi in azioni concrete a beneficio anche dei bisogni materiali propri e altrui, secondo l'esempio di Santa Maddalena di Canossa, la cui opera fu interamente dedicata alla cura e all'assistenza dei più bisognosi.
4. I temi teologici principali, con eventuali citazioni bibliche o patristiche pertinenti
Questa preghiera è densa di richiami teologici fondamentali per la fede cristiana. Ecco i principali:
L'Amore di Dio e la Croce come Rivelazione dell'Amore
Il tema centrale è l'amore infinito di Dio, rivelato in modo supremo nel Crocifisso. La Croce non è solo un simbolo di sofferenza, ma il trono dell'amore redentivo di Dio.
Riferimenti Biblici:
"Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna." (Giovanni 3,16)
"Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi." (Romani 5,8)
Il "cuore trafitto" di Cristo è l'icona di questo amore, come fonte di vita e grazia.
"Uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco e subito ne uscì sangue e acqua." (Giovanni 19,34)
Riferimenti Patristici/Magisteriali:
San Giovanni Crisostomo, commentando Gv 19,34: "Non disprezzare quel sangue, il sangue della redenzione! Da esso è sorto l'universo, per esso si vivifica la Chiesa."
Papa Benedetto XVI, Deus Caritas Est: "Gesù Cristo è l'amore di Dio incarnato."
Il Discepolato e la Via della Croce
La preghiera esprime la "volontà incrollabile di seguire Cristo... anche sulla via della croce". Questo è il cuore del discepolato cristiano: non solo credere in Cristo, ma seguirlo nella sua offerta di sé. La croce diventa il cammino per la vera gioia e pienezza.
Riferimenti Biblici:
"Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua." (Matteo 16,24)
"Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: il quale, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, assumendo una condizione di servo... umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce." (Filippesi 2,5-8)
La Carità e il Servizio Fraterno
L'amore divino deve tradursi in amore concreto per il prossimo, sull'esempio di Cristo: "Voglio amare come Lui ha amato, perdonare come Lui ha perdonato, servire come Lui ha servito, e donarmi interamente per la salvezza dei fratelli."
Riferimenti Biblici:
"Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri." (Giovanni 13,34-35)
"Se anche avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi una fede così grande da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla." (1 Corinzi 13,2)
Riferimenti Patristici:
Sant'Agostino: "Ama e fa' ciò che vuoi. Se taci, taci per amore; se parli, parla per amore; se correggi, correggi per amore; se perdoni, perdona per amore."
La Santità e la Consacrazione a Cristo
L'aspirazione "Fa' che io non ami altri che Te, o Gesù" riflette il desiderio di una santità radicale, di una consacrazione totale, dove Cristo è l'unico Signore del cuore.
Riferimenti Biblici:
"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente." (Matteo 22,37)
"Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me." (Galati 2,20)
Riferimenti Mistici:
Santa Teresa d'Avila: "Cristo solo basta."
L'Intercessione dei Santi
La preghiera è rivolta a Santa Maddalena di Canossa chiedendo la sua intercessione. Questo tema si fonda sulla dottrina della comunione dei santi e sulla loro capacità di intercedere presso Dio.
Riferimenti Biblici:
"Questi, quando l'agnello ebbe preso il libro, si prostrarono davanti a lui; ciascuno aveva una cetra e coppe d'oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi." (Apocalisse 5,8)
Riferimenti Magisteriali:
Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 956): "La nostra unione con la Chiesa celeste si attua in modo sommamente eccellente allorché, comunicando insieme e con unica voce la lode divina, celebriamo il sacrificio eucaristico, nel quale la comunione della Chiesa celeste e di quella terrestre trova la sua più alta espressione."
In sintesi, la preghiera è una ricca tessitura di fede cristocentrica, orientata all'imitazione radicale di Cristo nell'amore e nel servizio, attraverso l'esempio e l'intercessione dei santi.
5. Il genere di preghiera e la sua collocazione nella tradizione liturgica
Questa preghiera non si può ascrivere a un unico genere, ma è una combinazione ricca e multiforme che ne esalta la profondità spirituale:
- Intercessione: È primariamente una preghiera di intercessione, in quanto è rivolta a Santa Maddalena di Canossa con la richiesta esplicita: "Ti prego, o Santa, intercedi per me". Si chiede alla santa di presentare le proprie intenzioni a Dio, confidando nella sua potente mediazione.
- Supplica/Domanda: Contiene numerose richieste di grazia: "affinché io possa ricevere la grazia di fondare tutta la mia vita su questo Amore divino". Il supplicante esprime bisogni spirituali e chiede l'aiuto divino per raggiungerli.
- Atto di Fede: La frase "Rinnovo oggi la mia ferma e incrollabile fede nell'amore infinito di Dio" la qualifica come un atto di fede, una professione esplicita di adesione alle verità centrali della rivelazione cristiana, in particolare all'amore salvifico di Cristo sulla Croce.
- Atto di Consacrazione/Offerta di sé: Si manifesta un profondo desiderio di consacrazione e donazione: "fondare tutta la mia vita su questo Amore divino", "volontà incrollabile di seguire Cristo", "donarmi interamente per la salvezza dei fratelli". È un'offerta di tutto il proprio essere al Signore, un impegno a vivere secondo il Suo volere.
- Atto di Amore/Aspirazione: La culminante invocazione "Fa' che io non ami altri che Te, o Gesù" è un atto di amore supremo (amore di carità) e un'aspirazione mistica a una relazione esclusiva e totale con Cristo. Esprime il desiderio di un cuore indiviso per Dio.
- Contemplazione: Il desiderio "Con i tuoi occhi, desidero contemplare il Crocifisso" introduce un forte elemento contemplativo, focalizzato sulla meditazione del mistero pasquale e del cuore trafitto di Gesù.
Per quanto riguarda la sua collocazione nella tradizione liturgica, questa preghiera è tipicamente una preghiera devozionale personale. Non fa parte del Messale Romano o della Liturgia delle Ore come preghiera formulata per essere recitata in assemblea liturgica. Tuttavia, la sua ricchezza teologica e spirituale la rende estremamente adatta a diversi contesti:
- Preghiera Personale Quotidiana: È ideale per la preghiera mattutina o serale, per rinnovare l'impegno battesimale e l'orientamento di vita a Cristo.
- Devozione ai Santi: Si inserisce nella vasta tradizione cattolica della venerazione dei santi e della ricerca della loro intercessione, particolarmente cara agli ordini religiosi e alle comunità legate a un santo fondatore.
- Adorazione Eucaristica: La profonda contemplazione del Crocifisso e del suo amore rende questa preghiera molto adatta alla recita personale o comunitaria durante l'Adorazione Eucaristica, dove si contempla il memoriale del sacrificio di Cristo.
- Ritiri e Esercizi Spirituali: Può essere utilizzata come testo per la meditazione profonda, specialmente in contesti ignaziani o canossiani, dove l'amore del Crocifisso è centrale.
- Comunità Religiose: Nelle comunità delle Figlie e dei Figli della Carità (Canossiane), questa preghiera, o altre simili, sarebbe certamente parte integrante della loro spiritualità e della loro preghiera comune, riflettendo il carisma della fondatrice.
Sebbene non sia strettamente liturgica, la preghiera personale e devozionale arricchisce e nutre la vita liturgica, preparando il cuore a una partecipazione più consapevole e fruttuosa ai sacramenti e alle celebrazioni ufficiali della Chiesa.
6. Indicazioni pratiche: come usarla nella preghiera personale o comunitaria e nei tempi dell’anno liturgico
Questa preghiera, intrisa di spiritualità cristocentrica e di carità, offre molteplici spunti per essere integrata efficacemente sia nella preghiera personale che comunitaria, e in vari tempi dell'anno liturgico.
Nell'uso personale:
- Come preghiera del mattino o della sera: Recitarla all'inizio o alla fine della giornata aiuta a orientare o a verificare le proprie scelte e azioni alla luce dell'amore divino. Può essere un modo per iniziare la giornata affidando ogni attività all'amore di Cristo o per concluderla in un atto di ringraziamento e rinnovato impegno.
- Nella contemplazione e meditazione: Non si tratta solo di leggere, ma di meditare ogni frase. Soffermarsi su espressioni come "cuore trafitto", "Crocifisso, sorgente inesauribile di ogni Amore", "via della croce". Visualizzare l'immagine del Crocifisso, lasciare che le parole penetrino nel cuore e ispirino sentimenti e propositi.
- Come esame di coscienza: Le domande implicite nella preghiera possono guidare un profondo esame di coscienza: Ho fondato la mia vita su questo Amore divino? Ho amato, perdonato e servito come Cristo? Il mio cuore non ama altri che Te, o Gesù?
- Nei momenti di prova o difficoltà: Quando si affrontano sofferenze, delusioni o aridità spirituale, questa preghiera può essere un baluardo per rinnovare la fede nell'amore di Dio che si manifesta anche nella croce, trovando forza e speranza nella fedeltà a Cristo.
- Come aspirazione continua: Memorizzare la frase finale, "Fa' che io non ami altri che Te, o Gesù", e ripeterla frequentemente durante la giornata come una giaculatoria, per mantenere il cuore costantemente orientato al Signore.
Nell'uso comunitario:
- In ritiri o incontri di formazione: Può essere la preghiera iniziale o conclusiva di un incontro, oppure il testo di base per una riflessione condivisa sul tema dell'amore di Dio, del discepolato e della carità.
- Nelle comunità Canossiane: Sarà naturalmente parte integrante della loro preghiera quotidiana e delle loro celebrazioni, in quanto esprime il carisma della loro fondatrice.
- Durante l'Adorazione Eucaristica: La centralità del Crocifisso e dell'amore divino la rende molto adatta ad essere recitata coralmente o meditata in silenzio davanti al Santissimo Sacramento, contemplando il mistero dell'Amore presente nell'Eucaristia.
- Nei gruppi di preghiera o nelle celebrazioni della Parola: Può essere introdotta dopo la lettura di un brano evangelico sulla Passione o sulla carità, come risposta orante e impegno.
Nei tempi dell’anno liturgico:
- Quaresima e Settimana Santa: Questo è il tempo più appropriato. La preghiera è perfetta per vivere la Quaresima come un cammino di conformità a Cristo crocifisso, di rinnovo della fede e di conversione. Nel Venerdì Santo, può accompagnare la Via Crucis o i momenti di contemplazione della Passione, unendo il proprio cuore al sacrificio di Cristo.
- Tempo di Pasqua: Anche se la preghiera si concentra sulla Croce, l'amore divino che essa rivela è lo stesso amore che trionfa nella Risurrezione. In questo tempo, la preghiera può essere recitata con un accento sulla vittoria dell'Amore sulla morte e sulla potenza della fede che genera vita nuova.
- Tempo Ordinario: Serve come costante richiamo all'essenza della vita cristiana. Aiuta a vivere la quotidianità radicati nell'amore di Cristo, trasformando ogni azione in un atto di carità e servizio.
- Festa di Santa Maddalena di Canossa (8 maggio): Ovviamente, è la preghiera ideale per onorare la Santa nel giorno della sua festa, immergendosi nella sua spiritualità e chiedendo la sua intercessione per la propria vita e per l'intera Chiesa.
- Mese del Sacro Cuore (giugno): Data la sua enfasi sul "cuore trafitto di Cristo", la preghiera si lega perfettamente alla devozione al Sacro Cuore, un mese dedicato a contemplare l'amore infinito di Gesù.
L'uso di questa preghiera, quindi, è un percorso continuo di crescita spirituale, che invita a un'immersione profonda nel mistero dell'amore divino e a una risposta generosa e radicale all'appello di Cristo.
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