Lectio Divina con San Girolamo per la Lettura della Parola degli Studenti di Teologia
Ascolta la Preghiera
O glorioso San Girolamo, instancabile studioso e fedele traduttore della Parola di Dio, a te eleviamo la nostra preghiera per tutti gli Studenti di Teologia.
Tu che hai dedicato la vita a scrutare le Sacre Scritture con disciplina e amore ardente, insegnaci il vero spirito della Lectio Divina. Ispira questi giovani e meno giovani intelletti a un Lettura della Parola che non sia mai superficiale o meramente accademica, ma sempre profonda e riverente. Che ogni parola, ogni versetto, sia affrontato con la tua stessa diligenza, cercando il suo significato più autentico, il sensus litteralis, e oltre, guidati dallo Spirito Santo.
Conduci i loro cuori alla Meditazione, affinché non si limitino a leggere, ma a ponderare nel profondo, a masticare la Parola come cibo spirituale. Che essa risuoni dentro di loro, interrogandoli, illuminandoli, trasformandoli, collegando la Verità Divina alla loro esperienza di vita e al loro futuro ministero. Che la Scrittura non resti un testo antico, ma diventi voce viva di Dio.
Intercedi per loro, San Girolamo, affinché la loro Orazione sia una risposta sincera e filiale alla Parola ascoltata e meditata. Invocando la tua potente intercessione, chiediamo per ogni studente la grazia di comprendere la mente di Cristo rivelata nella Scrittura, di amare con tutto il cuore questa Parola che è vita, e di accogliere pienamente il suo messaggio nel proprio cammino di studio e di fede. Che la Parola diventi la loro guida in ogni scelta, la loro forza nelle difficoltà, la loro gioia inestinguibile.
Portali, infine, alla Contemplazione, a riposare in silenzio e adorazione davanti alla Presenza di Dio che si manifesta e si dona nella Sua Parola. Che essa li modelli e li prepari a essere fedeli servitori, illuminati annunciatori e pastori saggi, portando il Vangelo vivo al mondo intero. Che la Parola di Dio viva e operi in loro, per la maggiore gloria di Dio e la salvezza delle anime. Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Il Contesto Spirituale e Dottrinale della Preghiera
La preghiera a San Girolamo per gli Studenti di Teologia si inserisce in un contesto spirituale e dottrinale profondamente radicato nella tradizione cristiana, in particolare cattolica. Al suo centro vi è la venerazione per la Parola di Dio, considerata fonte di vita, verità e grazia. San Girolamo è il patrono ideale di questa preghiera non solo per la sua immensa erudizione e il suo impegno nel tradurre le Sacre Scritture (la Vulgata), ma anche per il suo stile di vita ascetico e la sua dedizione totale allo studio della Bibbia, vissuta non come mero esercizio intellettuale, ma come un autentico incontro con Dio.
Il fulcro metodologico e spirituale della preghiera è la Lectio Divina, un approccio alla Scrittura che va oltre la semplice lettura o lo studio accademico, abbracciando una dimensione contemplativa. Questo metodo, storico e venerato, è stato praticato sin dai Padri della Chiesa e nel monachesimo, per poi essere riscoperto e promosso vigorosamente dal Concilio Vaticano II e dai Papi successivi. La preghiera articola chiaramente le quattro tappe tradizionali della Lectio Divina:
- Lettura (Lectio): La preghiera invoca una lettura "profonda e riverente", che cerchi il "sensus litteralis" e vada oltre, "guidati dallo Spirito Santo". Questo sottolinea che la comprensione della Scrittura richiede sia l'impegno intellettuale sia l'illuminazione divina. È la ricerca di ciò che il testo dice in sé.
- Meditazione (Meditatio): Non si tratta solo di leggere, ma di "ponderare nel profondo", di "masticare la Parola come cibo spirituale". La meditazione implica l'applicazione del testo alla propria vita, permettendo alla Scrittura di "risuonare dentro", "interrogare, illuminare, trasformare".
- Orazione (Oratio): È la risposta personale e filiale a Dio, suscitata dalla Parola ascoltata e meditata. La preghiera chiede una risposta "sincera e filiale", invocando la grazia di "comprendere la mente di Cristo", "amare con tutto il cuore questa Parola che è vita" e "accogliere pienamente il suo messaggio".
- Contemplazione (Contemplatio): Il culmine del processo, un riposo in silenzio e adorazione davanti alla "Presenza di Dio che si manifesta e si dona nella Sua Parola". È l'esperienza di essere trasformati dalla Parola, di lasciare che essa modelli la propria vita per il ministero e la missione.
Dottrinalmente, la preghiera riflette la fede nell'ispirazione divina delle Scritture (cfr. 2 Timoteo 3:16) e nella loro efficacia come "voce viva di Dio" (cfr. Ebrei 4:12). Richiama la dottrina della Comunione dei Santi, invocando l'intercessione di San Girolamo, un santo canonizzato che, in virtù della sua vita santa e della sua attuale unione con Dio, può intercedere per i fedeli sulla terra. Infine, essa riafferma il ruolo dello Spirito Santo come l'interprete ultimo della Scrittura, senza il quale la lettera rimane muta e inefficace nella sua dimensione salvifica. Il contesto è quindi quello di una teologia che non è mai sterile erudizione, ma fides quaerens intellectum – una fede che cerca l'intelligenza delle sue verità, sempre animata dallo spirito.
2. I Destinatari a Cui è Rivolta e Perché
La preghiera è rivolta in primo luogo a San Girolamo. La scelta di questo santo non è casuale, ma profondamente significativa e motivata dalla sua vita e dalla sua eredità. San Girolamo (c. 347-420 d.C.) è universalmente riconosciuto come uno dei massimi esegeti e studiosi della Bibbia nella storia del cristianesimo. Trascorse gran parte della sua vita a Betlemme, dedicandosi allo studio dell'ebraico e del greco per tradurre l'intera Bibbia in latino, producendo quella che è conosciuta come la Vulgata, la traduzione ufficiale della Chiesa Cattolica per secoli.
La preghiera lo qualifica come "instancabile studioso e fedele traduttore della Parola di Dio", riconoscendo il suo ruolo paradigmatico per chiunque si avvicini alla Scrittura con serietà accademica e devozione spirituale. Invocare San Girolamo significa richiamare il suo esempio di disciplina intellettuale, di "amore ardente" per le Scritture, e la sua profonda riverenza per il testo sacro. Egli non era solo un traduttore, ma un commentatore, un asceta, un monaco, che vedeva lo studio della Bibbia come via per la santità. La sua celebre frase, "Ignoranza della Scrittura è ignoranza di Cristo", riassume perfettamente la centralità della Parola nella vita cristiana e teologica. Per questi motivi, Girolamo è il mediatore ideale per le richieste presentate in questa preghiera, incarnando le virtù e le qualità che si desiderano per gli studenti.
I destinatari per cui la preghiera intercede direttamente sono "tutti gli Studenti di Teologia". Questa categoria include una vasta gamma di persone:
- Seminaristi e futuri sacerdoti: Che studiano teologia come parte della loro formazione al ministero presbiterale.
- Religiosi e religiose: Che approfondiscono la fede per una vita consacrata più consapevole e per i loro apostolati.
- Laici: Che si dedicano allo studio teologico per approfondire la propria fede, per insegnare catechismo, per svolgere servizi ecclesiali, o semplicemente per una crescita personale.
- Teologi e accademici: Che continuano la loro ricerca e insegnamento.
- Qualsiasi persona: Che con serietà si avvicini allo studio delle verità di fede.
Il perché si intercede per loro è chiaro: gli studenti di teologia sono chiamati a essere i futuri "illuminati annunciatori e pastori saggi" della Parola. Essi non studiano solo per acquisire conoscenze, ma per formare la loro mente, il loro cuore e il loro spirito a servire Dio e la Chiesa. La loro formazione deve essere integrale, equilibrando rigore accademico e profonda spiritualità. Hanno bisogno di guida per non cadere in un approccio meramente intellettualistico o, al contrario, in uno superficiale e poco fondato. La preghiera riconosce la complessità e l'importanza del loro cammino, chiedendo che lo studio della teologia sia sempre un cammino di incontro personale con Cristo attraverso la Sua Parola, per poi poterla annunciare e vivere con autenticità nel mondo.
3. I Beneficiari per Cui Intercede e i Bisogni Spirituali/Fisici Che Affronta
I beneficiari primari di questa preghiera sono, come già accennato, "tutti gli Studenti di Teologia". L'intercessione di San Girolamo è invocata per loro affinché il loro percorso di studio non sia solo un'acquisizione di nozioni, ma un profondo processo di trasformazione spirituale. La preghiera affronta una serie di bisogni essenziali che sono sia spirituali che, indirettamente, pratici e intellettuali.
Bisogni Spirituali Affrontati:
- Comprensione Profonda e Riverente della Scrittura (Lettura): Gli studenti di teologia corrono il rischio di trattare la Bibbia come un testo antico qualsiasi, analizzandola con fredda oggettività accademica. La preghiera chiede una grazia per leggere la Parola in modo "profondo e riverente", cercando il "sensus litteralis" ma anche il significato spirituale, "guidati dallo Spirito Santo". Questo risponde al bisogno di evitare il riduzionismo e di accostarsi alla Parola con umiltà e fede.
- Internalizzazione e Trasformazione (Meditazione): Studiare la Scrittura non è sufficiente se non la si lascia agire nel profondo. La preghiera intercede affinché la Parola sia "ponderata nel profondo", "masticata come cibo spirituale", e diventi "voce viva di Dio". Questo risponde al bisogno di integrare la conoscenza intellettuale con la vita personale, permettendo alla Scrittura di "interrogare, illuminare, trasformare" e connettere la Verità Divina con l'esperienza di vita e il futuro ministero degli studenti.
- Risposta Filiale e Amorevole (Orazione): La conoscenza della Parola deve culminare in una relazione personale con Dio. La preghiera chiede che l'orazione degli studenti sia una "risposta sincera e filiale" alla Parola. Questo bisogno include la grazia di "comprendere la mente di Cristo", di "amare con tutto il cuore questa Parola che è vita" e di "accogliere pienamente il suo messaggio". L'obiettivo è che la Parola diventi la loro "guida in ogni scelta, la loro forza nelle difficoltà, la loro gioia inestinguibile".
- Unione Contemplativa con Dio (Contemplazione): Il culmine di ogni studio spirituale è l'incontro con Dio. La preghiera invoca la grazia di giungere alla "Contemplazione", a "riposare in silenzio e adorazione davanti alla Presenza di Dio che si manifesta e si dona nella Sua Parola". Questo risponde al bisogno di non limitarsi alla conoscenza, ma di aspirare alla comunione con Dio.
- Preparazione al Ministero: In ultima analisi, tutti i bisogni spirituali elencati convergono verso la formazione di "fedeli servitori, illuminati annunciatori e pastori saggi". Gli studenti di teologia, in particolare quelli in formazione per il ministero ordinato o la vita consacrata, necessitano di questa preparazione integrale per poter portare "il Vangelo vivo al mondo intero".
Bisogni Pratici/Intellettuali (Indirettamente Affrontati):
- Disciplina nello Studio: L'invocazione a Girolamo, noto per la sua rigorosa disciplina, suggerisce il bisogno degli studenti di sviluppare abitudini di studio costanti e meticolose.
- Prevenzione della Superficialità: Il desiderio di una lettura "mai superficiale o meramente accademica" affronta direttamente la sfida di bilanciare la quantità di materiale da studiare con la profondità necessaria per assimilarlo veramente.
- Perseveranza nelle Difficoltà: Lo studio teologico può essere impegnativo intellettualmente e a volte arido spiritualmente. Chiedere che la Parola sia la loro "forza nelle difficoltà" riconosce questo bisogno pratico di resistenza.
- Discernimento e Orientamento: "Guida in ogni scelta" si riferisce anche alle decisioni accademiche e di vita, e al discernimento vocazionale che spesso accompagna lo studio teologico.
In sintesi, la preghiera è una supplica olistica che cerca di nutrire gli studenti di teologia a tutti i livelli, assicurando che la loro formazione non sia solo un esercizio intellettuale, ma un cammino di santità e di preparazione al servizio evangelico.
4. I Temi Teologici Principali, con Eventuali Citazioni Bibliche o Patristiche Pertinenti
Questa preghiera, sebbene concisa, è ricca di temi teologici fondamentali che rispecchiano la dottrina cristiana sulla rivelazione, la salvezza e la spiritualità. I temi principali includono:
a. La Teologia della Parola di Dio (Verbum Dei)
Al centro della preghiera vi è la concezione della Scrittura come Parola viva ed efficace di Dio. Non è un testo morto, ma una manifestazione dinamica della Presenza divina. La preghiera la descrive come "voce viva di Dio" e "cibo spirituale". Questo riflette l'insegnamento biblico e patristico:
"Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore." (Ebrei 4:12)
"Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, per convincere, per correggere e per educare nella giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona." (2 Timoteo 3:16-17)
La Parola è anche identificata con Cristo stesso, il Verbo Incarnato (cfr. Giovanni 1:1, 1:14). Comprendere la Scrittura è "comprendere la mente di Cristo", un'espressione che sottolinea l'identità profonda tra la Parola scritta e la Persona del Salvatore. La Costituzione dogmatica Dei Verbum del Concilio Vaticano II afferma:
"La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha venerato anche il Corpo stesso del Signore, non cessando, soprattutto nella sacra liturgia, di prendere dalla mensa della parola di Dio e da quella del Corpo di Cristo il pane di vita e di porgerlo ai fedeli." (Dei Verbum, n. 21)
b. Il Ruolo dello Spirito Santo
La preghiera riconosce l'indispensabile funzione dello Spirito Santo nell'interpretazione della Scrittura. Invoca per gli studenti di essere "guidati dallo Spirito Santo" nella ricerca del significato autentico. Questo si allinea con l'insegnamento di Gesù:
"Lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto." (Giovanni 14:26)
"Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà a tutta la verità." (Giovanni 16:13)
I Padri della Chiesa, come San Basilio Magno, hanno spesso sottolineato che la Scrittura deve essere letta nello stesso Spirito in cui è stata scritta. Lo studio teologico, quindi, non è mai un mero sforzo intellettuale, ma un atto di fede che richiede l'illuminazione divina.
c. La Santificazione e la Trasformazione Personale
L'obiettivo finale dello studio della Parola è la trasformazione interiore, la santificazione dell'individuo. La preghiera chiede che la Parola "interroghi, illumini, trasformi" e "li modelli" per il servizio. Questo concetto è profondamente biblico:
"Santificali nella verità; la tua parola è verità." (Giovanni 17:17)
"...per renderla santa, purificandola con il lavacro dell'acqua mediante la parola." (Efesini 5:26)
San Girolamo stesso, con la sua vita monastica e di studio, è un esempio di come la Parola possa modellare e santificare. La preghiera, pertanto, non è solo per una maggiore conoscenza, ma per una maggiore santità e conformità a Cristo.
d. L'Intercessione dei Santi
La preghiera si rivolge a San Girolamo, invocando la sua "potente intercessione". Questo riflette la dottrina cattolica della Comunione dei Santi, secondo cui i fedeli sulla terra, le anime in Purgatorio e i santi in Paradiso sono uniti in Cristo e possono intercedere gli uni per gli altri. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma:
"I santi godendo della felicità eterna, sono perfettamente glorificati in Cristo; eppure sono sempre solleciti della salvezza degli uomini in terra, e non solo non trascurano, ma anzi continuano a operare per la nostra salute spirituale." (CCC, n. 956, citando Lumen Gentium, n. 49)
San Girolamo, come modello e intercessore, guida gli studenti nel loro cammino.
e. La Vocazione al Ministero e all'Annuncio
Un tema sottostante è la preparazione per il ministero e l'annuncio del Vangelo. L'obiettivo ultimo degli studenti di teologia è di diventare "fedeli servitori, illuminati annunciatori e pastori saggi, portando il Vangelo vivo al mondo intero". La Parola non è solo per la crescita personale, ma per la missione della Chiesa. Il teologo è chiamato a essere un pontificatore della Parola, non un semplice erudito.
5. Il Genere di Preghiera e la Sua Collocazione nella Tradizione Liturgica
La preghiera a San Girolamo per gli Studenti di Teologia può essere classificata come una preghiera di intercessione e supplica, con forti elementi di invocazione e venerazione, e una spiccata dimensione didattica/formativa.
a. Genere di Preghiera:
- Intercessione e Supplica: Il carattere predominante è l'intercessione. La preghiera è rivolta a San Girolamo per chiedere grazie a favore di terzi ("per tutti gli Studenti di Teologia"). Si supplica affinché vengano concessi specifici doni spirituali (comprensione, amore, accoglienza della Parola, ecc.) e per la formazione al ministero. La supplica è un genere fondamentale della preghiera cristiana, che esprime la fiducia nella bontà di Dio e nella potenza dell'intercessione.
- Invocazione e Venerazione: Inizia con un'invocazione diretta a San Girolamo ("O glorioso San Girolamo") e ne loda le virtù e i meriti ("instancabile studioso e fedele traduttore della Parola di Dio"). Questo atto di venerazione non è adorazione (che è riservata a Dio solo), ma riconoscimento della santità del santo e del suo ruolo di modello e intercessore.
- Didattica e Formativa: La preghiera non si limita a chiedere, ma esplicita i passaggi e i frutti della Lectio Divina (Lettura, Meditazione, Orazione, Contemplazione). In questo senso, essa funge da strumento didattico, educando chi la recita al metodo corretto per accostarsi alla Parola di Dio e ai benefici spirituali che ne derivano. È una sorta di catechismo pratico sulla spiritualità della Parola.
- Filiale e Speranzosa: Il tono è di fiducia e abbandono, esprimendo una risposta "sincera e filiale" alla Parola, e culminando nella speranza di "maggiore gloria di Dio e la salvezza delle anime".
b. Collocazione nella Tradizione Liturgica:
Questa preghiera non è un testo liturgico ufficiale presente nel Messale Romano o nella Liturgia delle Ore, ma si colloca perfettamente all'interno della più ampia tradizione di pietà popolare e devozionale della Chiesa Cattolica. La sua flessibilità la rende adatta a diverse contestualizzazioni:
- Preghiera Personale: È ideale per essere usata individualmente da studenti di teologia, sacerdoti, religiosi, catechisti o qualsiasi fedele che desideri approfondire il proprio rapporto con la Parola di Dio. Può essere recitata quotidianamente, come preghiera di apertura o chiusura di un periodo di studio o Lectio Divina.
- Preghiera Comunitaria e di Gruppo: Trova una naturale collocazione in contesti formativi come seminari, studentati religiosi, facoltà teologiche, istituti di scienze religiose, o gruppi di studio biblico. Può essere inclusa nelle preghiere del mattino o della sera, prima di lezioni o esami, o in occasione di ritiri spirituali per studenti.
- Pietà di Associazioni e Movimenti: Gruppi apostolici, movimenti ecclesiali o associazioni che promuovono lo studio della Bibbia o la formazione teologica potrebbero adottarla come preghiera specifica per i loro membri.
- Preghiera Liturgica Non Ufficiale: Sebbene non "liturgica" in senso stretto, può essere usata in celebrazioni della Parola non sacramentali, in veglie di preghiera, o come introduzione a momenti di catechesi biblica, dove la preparazione spirituale all'ascolto della Scrittura è centrale.
Il suo linguaggio e la sua struttura rispecchiano lo stile delle preghiere tradizionali ai santi, rendendola facilmente integrabile nelle pratiche devozionali esistenti.
6. Indicazioni Pratiche: Come Usarla nella Preghiera Personale o Comunitaria e nei Tempi dell’Anno Liturgico
La preghiera a San Girolamo per gli Studenti di Teologia è uno strumento versatile e profondo, che può arricchire la vita spirituale sia a livello personale che comunitario, e trovare risonanza in specifici momenti dell'anno liturgico. Ecco alcune indicazioni pratiche:
a. Nell'Uso Personale:
- Prima dello Studio della Scrittura o della Teologia: Recitare questa preghiera prima di affrontare sessioni di studio biblico, di teologia sistematica, di esegesi o di patristica. Aiuta a orientare l'intelletto e il cuore, ricordando che lo studio non è solo acquisizione di conoscenze, ma ricerca di Dio.
- Durante la Lectio Divina: Può servire come preghiera introduttiva per invocare la guida dello Spirito Santo e l'intercessione di San Girolamo, preparando l'anima ai quattro passaggi. Oppure, può essere recitata alla fine, come ringraziamento e come richiesta di perseveranza nei frutti della Parola.
- Momenti di Discernimento: Per gli studenti che si interrogano sulla propria vocazione o sul futuro ministero, questa preghiera può essere un supporto per chiedere chiarezza e guida, affinché la Parola diventi la loro "guida in ogni scelta".
- In Periodi di Aridità o Difficoltà nello Studio: Quando lo studio sembra sterile o faticoso, invocare San Girolamo può infondere rinnovato "amore ardente" per le Scritture e chiedere che la Parola diventi "forza nelle difficoltà" e "gioia inestinguibile".
- Preghiera Quotidiana o Settimanale: Dedicare un momento fisso nella propria routine di preghiera per recitarla, specialmente per chi è impegnato nella formazione o nell'insegnamento teologico.
b. Nell'Uso Comunitario:
- In Seminari e Facoltà Teologiche:
- All'inizio e alla fine dell'Anno Accademico: Per affidare gli studi e i docenti all'intercessione di San Girolamo.
- Prima di Lezioni Importanti o Esami: Per invocare l'illuminazione dello Spirito e la capacità di "comprendere la mente di Cristo".
- Nelle Lodi o Vespri Comunitari: Può essere inserita come preghiera comune in momenti specifici, specialmente in comunità dedite allo studio.
- Durante Ritiri o Giornate di Spiritualità: Per i formandi, per approfondire la dimensione spirituale dello studio teologico.
- In Gruppi di Studio Biblico o Catechistici: Può essere la preghiera di apertura o chiusura di incontri, per chiedere una lettura "profonda e riverente" della Scrittura e un'efficace trasmissione della Parola.
- In Comunità Religiose: Specialmente quelle con un carisma legato allo studio, all'insegnamento o all'annuncio della Parola.
- Durante Celebrazioni della Parola: Può essere recitata dopo la proclamazione del Vangelo, per implorare la grazia di interiorizzare e vivere la Parola ascoltata.
c. Nei Tempi dell'Anno Liturgico:
- Festa di San Girolamo (30 Settembre): Questo è il momento più ovvio e appropriato per recitare questa preghiera, onorando il patrono degli studiosi della Bibbia e intercedendo per chi ne segue le orme.
- Periodo dell'Avvento e della Quaresima: Questi sono tempi forti di approfondimento della Parola e di conversione. La preghiera si adatta perfettamente, stimolando una Lectio Divina più intensa e un impegno alla trasformazione interiore attraverso la Scrittura.
- Inizio dell'Anno Pastorale o Catechistico: Per i catechisti e gli operatori pastorali, può essere una preghiera per chiedere la grazia di essere "illuminati annunciatori" e di portare il Vangelo vivo.
- Domenica della Parola di Dio (III Domenica del Tempo Ordinario): In questa giornata dedicata alla celebrazione, allo studio e alla diffusione della Parola di Dio, la preghiera può essere un potente strumento per focalizzare l'attenzione sull'importanza di un approccio profondo e orante alla Scrittura.
- Giornate di Preghiera per le Vocazioni: Per sostenere con la preghiera coloro che sono chiamati allo studio teologico in vista di un ministero nella Chiesa.
Utilizzare questa preghiera significa abbracciare una spiritualità che vede nello studio teologico non un fine in sé, ma un mezzo privilegiato per incontrare Cristo nella Sua Parola, per lasciarsi modellare da Lui e per essere strumenti efficaci della Sua grazia nel mondo.
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