Invocazione a San Giovanni Bosco, padre e maestro dei giovani

Destinatari:  San Giovanni Bosco
Beneficiari:  Giovani
Tipologie:  Invocazione
Invocazione a San Giovanni Bosco, padre e maestro dei giovani
Ascolta la Preghiera

O San Giovanni Bosco, amico e guida dei giovani,

noi ci rivolgiamo a te con sincera fiducia e con il cuore colmo di speranza.

Tu, che hai saputo vedere nelle nuove generazioni il futuro della società e hai dedicato ogni tua energia per il loro bene, ti chiediamo: prega e intercedi per tutti i figli del mondo, soprattutto per quelli che vivono momenti di difficoltà, di smarrimento e di solitudine.

Proteggi i giovani da ogni male, sostienili nelle loro scelte e dona loro la speranza di un domani migliore.

Fa’ che, seguendo il tuo esempio, possano trovare luce nelle tenebre, coraggio nelle prove, serenità nelle tempeste della vita. Aiuta noi adulti a riconoscere e promuovere i loro talenti, affinché possano crescere in saggezza, amore e fede.

San Giovanni Bosco, cammina accanto a ogni giovane, abbraccia e illumina il loro cammino, perché possano sempre sentire che non sono mai soli e che un orizzonte di speranza li attende.

Amen.

Spiegazione della Preghiera

1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera

La preghiera a San Giovanni Bosco si colloca all’interno di una ricca tradizione spirituale che valorizza l’intercessione dei santi come mediatori di grazia e modelli di vita cristiana. Don Bosco — sacerdote torinese vissuto nell’Ottocento e proclamato santo nel 1934 — è conosciuto soprattutto per aver fondato la Famiglia Salesiana e per il suo straordinario impegno a favore dei giovani, specialmente quelli più poveri ed emarginati.
Nel solco della dottrina cattolica, la preghiera ai santi non sostituisce né sovrappone la devozione dovuta a Dio ma chiede ai santi di unirsi in preghiera per noi, forti del loro esempio e del loro stato glorioso presso Dio (Catechismo della Chiesa Cattolica 956-957).
Il linguaggio della preghiera, marcatamente affidato e speranzoso, riflette la fiducia filiale che la tradizione cristiana attribuisce all’intercessione dei santi (“noi ci rivolgiamo a te con sincera fiducia”), rispecchiando la convinzione, radicata nel Nuovo Testamento, che “molto può la preghiera fervente del giusto” (cfr. Giacomo 5,16).

2. I destinatari a cui è rivolta e perché

La preghiera si rivolge direttamente a San Giovanni Bosco, appellato con titoli che rivelano sia la devozione nei suoi confronti (“amico e guida dei giovani”) sia il suo ruolo carismatico nella Chiesa. A differenza delle preghiere rivolte a Dio Padre o a Cristo, questa supplica si affida all’intercessione di uno dei santi più amati della modernità, testimone della carità e della speranza cristiana tra i giovani.
Il motivo della scelta di Don Bosco quale destinatario risiede nel suo carisma specifico: egli ha saputo “vedere nelle nuove generazioni il futuro della società”, divenendo figura di riferimento per chiunque si occupi di formazione, educazione e accompagnamento spirituale delle nuove generazioni. A lui si rivolgono dunque non soltanto giovani in difficoltà, ma anche educatori, genitori, insegnanti e animatori pastorali che lo riconoscono come guida.
In tal senso, la preghiera si innesta nella “spiritualità della fiducia” tipica del sistema preventivo di Don Bosco, cioè prevenire il male e promuovere il bene con amorevolezza, fiducia e presenza costante.

3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta

La preghiera evidenzia chiaramente i beneficiari principali: “tutti i figli del mondo, soprattutto quelli che vivono momenti di difficoltà, di smarrimento e di solitudine”. In particolare, sono i giovani a essere posti al centro dell’intercessione, con una speciale attenzione ai più fragili e a quanti si trovano “nelle tenebre”, “nelle tempeste della vita” o in situazioni di sfida e disagio.
Le richieste mosse a San Giovanni Bosco sono molteplici:

  • Protezione dal male: una supplica contro i pericoli morali e materiali che minacciano la gioventù.
  • Sostegno nelle scelte: si domanda aiuto nel discernimento vocazionale, spirituale e professionale.
  • Speranza cristiana: domanda di coraggio, serenità, luce nelle prove e apertura fiduciosa al futuro.
  • Crescita umana e spirituale: saggezza, amore e fede sono i doni richiesti per uno sviluppo integrale della persona.
  • Supporto per gli adulti: si chiede la grazia di riconoscere e promuovere i talenti dei giovani, responsabilizzando così l’intera comunità educante.
In sintesi, sono invocate sia grazie spirituali (fortezza, fede, luce, speranza), sia grazie di ordine vitale e sociale (protezione, accompagnamento, integrazione nella comunità).

4. I temi teologici principali, con eventuali citazioni bibliche o patristiche pertinenti

La preghiera a San Giovanni Bosco affronta alcuni temi teologici centrali:

  • Santità e intercessione dei santi: la fiducia nell’aiuto che i santi possono offrire ai fedeli ancora pellegrini sulla terra (cfr. Catechismo 956-958; Apocalisse 5,8).
  • Predilezione per i piccoli: l’istanza evangelica di attenzione ai “piccoli” e agli ultimi (“chi accoglie anche uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me”; Marco 9,37).
  • Speranza cristiana: la richiesta di infondere nei giovani la fiducia in un domani migliore risponde al comando paolino: “Siate lieti nella speranza… perseveranti nella preghiera” (Romani 12,12).
  • Corresponsabilità educativa: l’invocazione agli adulti perché riconoscano e promuovano i talenti dei giovani rimanda a una pastorale integrale, fondata sull’alleanza educativa tra generazioni.
    “L'educazione è cosa del cuore e solo Dio ne è il padrone” (San Giovanni Bosco).
  • Dolore e solitudine: il modo con cui si domanda sostegno nelle prove recupera il pathos biblico dei Salmi (“Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito”; Salmo 34,19).
La teologia della preghiera vede qui il santo come segno e “sacramento” dell’amore preveniente di Dio, e al tempo stesso come modello di carità attiva e testimonianza evangelica.

5. Il genere di preghiera e la sua collocazione nella tradizione liturgica

La preghiera qui presentata si classifica come preghiera di intercessione e di supplica, con elementi di lode e imitazione. Non si rivolge direttamente a Dio, ma chiede l’intercessione di San Giovanni Bosco in favore di giovani e adulti.
Nella tradizione liturgica, simili preghiere sono utilizzate in contesti devozionali piuttosto che all’interno delle parti fisse dell’Eucaristia. Possono essere impiegate:

  • Come orazione conclusiva nel triduo o novena in preparazione alla memoria liturgica di Don Bosco (31 gennaio).
  • Nelle preghiere dei fedeli durante messe per i giovani o celebrazioni salesiane.
  • In momenti di adorazione, veglie, ritiri per adolescenti o incontri di catechesi.
Un aspetto distintivo è la dimensione comunitaria della supplica: pur adattissima alla preghiera personale, essa trova risalto massimo nei raduni giovanili e negli ambienti salesiani.

6. Indicazioni pratiche: come usarla nella preghiera personale o comunitaria e nei tempi dell’anno liturgico

Questa preghiera può essere integrata nell’esperienza spirituale sia personale che comunitaria con alcune accortezze pratiche:

  • Preghiera personale: adatta per studenti, giovani in discernimento, genitori preoccupati per i figli, religiosi ed educatori. Può essere recitata all’inizio della giornata, prima di scelte importanti o nei momenti di scoraggiamento.
  • Preghiera comunitaria: indicata in oratori, scuole, gruppi giovanili e parrocchie, in particolare durante l’annuale “Festa di Don Bosco” (31 gennaio), in campi scuola, ritiri spirituali e incontri di animazione vocazionale.
  • Tempi liturgici speciali: ideale durante il mese di gennaio; utile anche durante l’Avvento e la Quaresima, quando si pongono maggiormente al centro la conversione, la speranza e l’educazione alla fede.
  • Conclusione di attività educative: può essere usata per affidare i giovani alla protezione del santo al termine di un progetto, un campo estivo, un anno scolastico o catechistico.
Suggerimenti pratici: si può associare la recita della preghiera a gesti simbolici quali l’accensione di una candela, la lettura di una breve biografia di Don Bosco, o la meditazione di una sua massima educativa. Ciò aiuta a rendere la preghiera viva e coinvolgente, facilitando la trasmissione del suo insegnamento nel cuore di chi prega.
Infine, la preghiera può arricchire cammini di accompagnamento spirituale o essere spunto per un breve esame di coscienza sul proprio modo di guardare ai giovani e di educare con il cuore, nello stile di Don Bosco.

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