Lode a Dio per il dono e le guarigioni di Lourdes
Ascolta la Preghiera
Dio onnipotente e misericordioso,
con cuore riconoscente e colmo di lode, ci rivolgiamo a Te, fonte di ogni guarigione e compassione.
Ti lodiamo per le mirabili opere che compi tra di noi, per le grazie riversate senza misura sulla Tua Chiesa e in modo particolare sui fedeli che a Te si affidano nei momenti di malattia e fragilità.
Ti ringraziamo per i miracoli di guarigione fisica e spirituale donati ai tuoi figli, e per quelli concessi a Lourdes attraverso la tenera intercessione di Maria, la nostra Madre e Salute degli Infermi.
Ti esaltiamo, Dio fedele e amorevole: Tu asciughi ogni lacrima, rialzi chi è abbattuto, consoli chi soffre, accresci in noi la speranza.
Fa’ che, testimoni delle Tue innumerevoli grazie, possiamo proclamare in ogni tempo la Tua bontà e diffondere la certezza che Tu guarisci il corpo e l’anima di chi in Te confida.
Sii benedetto in eterno, Signore della vita!
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Spiegazione della Preghiera
1. Contesto spirituale e dottrinale della preghiera
La preghiera proposta nasce in un contesto spirituale profondamente cristiano, radicato nella dottrina cattolica della guarigione divina e della misericordia di Dio. La tradizione della Chiesa, sin dagli albori, ha custodito la fede in un Dio vicino all’umanità, compassionevole verso la sofferenza e capace di operare prodigi di guarigione sia fisica che spirituale. Questa preghiera richiama in particolare il senso della lode e della gratitudine, invitando a considerare ogni guarigione e ogni consolazione come dono del Padre onnipotente e fonte di speranza per tutta la comunità dei fedeli.
Essa si inserisce, inoltre, nel solco tracciato dalle grandi Mariophanie di Lourdes, sottolineando il ruolo di Maria come Salute degli Infermi e potente intercessora. Dottrinalmente, la preghiera afferma la fede nella comunione dei santi, nell’efficacia dell’intercessione, e nell’amore preveniente di Dio, che si manifesta nella storia, specialmente nelle situazioni di fragilità e malattia.
La struttura stessa della preghiera alterna temi di lode, ringraziamento e supplica, secondo una modalità saldamente fondata nella spiritualità biblica e liturgica cristiana: «In ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi» (1 Tessalonicesi 5,18).
2. I destinatari a cui è rivolta e perché
La preghiera è rivolta innanzitutto a Dio Padre onnipotente e misericordioso. Sin dal primo invocare (“Dio onnipotente e misericordioso...”), si evidenzia la volontà di dialogare con Colui che è fonte di ogni guarigione e compassione. Il discorso diretto a Dio ne esalta le perfezioni divine: l’onnipotenza, la misericordia, la fedeltà e l’amore.
Dio viene lodato come Signore della vita, artefice dei miracoli ed elargitore di grazie. La preghiera richiama anche la figura di Maria, menzionandola come Madre e Salute degli Infermi, ma il suo ruolo qui è quello di mediatrice che intercede presso Dio, non di destinataria primaria della preghiera.
Il motivo per cui questi attributi di Dio sono messi in rilievo è duplice: da un lato ribadire la fede nell’intervento salvifico di Dio anche nell’oggi, dall’altro educare il cuore del credente a riconoscere la presenza paterna di Dio nelle prove, abbandonandosi con fiducia e speranza alla Sua volontà amorevole.
3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta
Il beneficiario principale per cui questa preghiera intercede è il popolo dei fedeli, e in particolare quanti si trovano in una situazione di malattia, fragilità o sofferenza spirituale. Vengono citati personalmente «i fedeli che a Te si affidano nei momenti di malattia e fragilità», estendendo tuttavia l’intercessione anche a tutta la Chiesa nel suo cammino terreno, spesso segnato dalla prova.
Tra i bisogni affrontati emergono:
- La guarigione fisica: invocando i miracoli e le grazie operate da Dio, specialmente i segni concreti come quelli riconosciuti a Lourdes;
- La guarigione spirituale: riconoscendo la necessità di rialzare il cuore abbattuto, di lenire le ferite interiori e di accrescere la speranza;
- Il conforto e la consolazione di chi soffre, attraverso la presenza di Dio e l’intercessione della Madonna.
La preghiera evidenzia anche il bisogno di crescere come «testimoni delle Tue innumerevoli grazie», cioè di saper riconoscere i doni di Dio nella quotidianità, alimentando così la fede, la speranza e la carità nella vita personale e comunitaria.
4. Temi teologici principali, con citazioni bibliche o patristiche
Tra i temi teologici centrali di questa preghiera troviamo:
- Lode e ringraziamento come risposta alle opere di Dio (Salmo 103,2: “Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici”);
- Guarigione e misericordia di Dio: la convinzione che Dio si prende cura integralmente dell’uomo, nel corpo e nello spirito (Esodo 15,26: “Io sono il Signore che ti guarisce”);
- Intercessione di Maria: la Madonna come Salute degli Infermi, mediatrice presso Dio (“Nel piano della salvezza Maria non è una figura passiva. Lei stessa intercede per noi presso il Figlio”, Sant’Ambrogio);
- Speranza: la certezza che Dio consola e rialza chi confida in Lui (2 Corinzi 1,3-4: “Benedetto sia Dio... il Padre della misericordia e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione...”);
- Testimonianza delle grazie: il compito di annunciare le meraviglie di Dio nel mondo (1 Pietro 2,9: “...annunciare le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa”).
Nella tradizione patristica, il tema della preghiera di lode e ringraziamento è costantemente ribadito come forma suprema di culto (cf. Sant’Agostino, “La preghiera dei giusti consiste soprattutto nel lodare Dio”).
5. Il genere di preghiera e la sua collocazione nella tradizione liturgica
Questa preghiera appartiene principalmente al genere della lode e del ringraziamento (dossologia), come evidenziato dai verbi usati: “ti lodiamo”, “ti ringraziamo”, “ti esaltiamo”, “fa’ che possiamo proclamare...”. Tuttavia, si intravede anche l’elemento intercessorio, specialmente nel riferimento agli ammalati e a quanti vivono momenti di fragilità.
Dal punto di vista liturgico, questa preghiera rispecchia la spiritualità delle celebrazioni di guarigione ed è in sintonia con i riti dei sacramenti della penitenza e dell’unzione degli infermi. Può essere considerata una preghiera adatta a momenti di adorazione, di ringraziamento dopo la liturgia, o durante i pellegrinaggi (come quelli a Lourdes), nei rosari comunitari per gli ammalati e nelle veglie di preghiera per la salute dei membri della comunità.
Essa prosegue l’antica tradizione delle preghiere di lode e rendimento di grazie che caratterizzano la spiritualità biblica—si pensi ai Salmi di lode o ai cantici di Maria (“l’anima mia magnifica il Signore”, Lc 1,46).
6. Indicazioni pratiche: uso personale, comunitario e tempi liturgici
Uso personale:
- Si può recitare questa preghiera come ringraziamento quotidiano, soprattutto dopo aver sperimentato una grazia ricevuta (guarigione, consolazione, risposta a una intensa supplica);
- Prima o dopo la partecipazione alla Santa Messa, come espressione di lode individuale;
- Durante momenti di difficoltà personale o malattia, per ravvivare la fiducia nella Provvidenza divina.
Uso comunitario:
- Nelle celebrazioni parrocchiali per malati (Giornata mondiale del Malato, memoria della Madonna di Lourdes, incontri di preghiera per la salute);
- Durante pellegrinaggi, specialmente a santuari mariani—la citazione di Lourdes la rende particolarmente appropriata per le liturgie mariane e per le preghiere che affidano gli infermi a Maria;
- All’interno di veglie di lode e adorazione, come canto finale o preghiera corale di ringraziamento.
Tempi dell’anno liturgico:
- Febbraio: in occasione della XXX Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio, memoria della Madonna di Lourdes);
- Durante il Tempo Ordinario, per ringraziare il Signore per i doni ricevuti quotidianamente;
- Nella Pasqua e nel Tempo di Avvento, periodi in cui si riflette sull’attesa e sull’irrompere delle opere mirabili di Dio nella storia, soprattutto mediante Gesù e per intercessione di Maria.
Concludendo, questa preghiera, per la sua densità teologica e spirituale, si presta ad arricchire sia la preghiera privata che quella comunitaria. La si può introdurre in qualsiasi occasione in cui si senta il bisogno di lodare, ringraziare e intercedere presso Dio per i malati, affidando tutto al cuore misericordioso del Padre e all’abbraccio materno di Maria.
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