Preghiera a Gesù Cristo per il Sostentamento dato dalle Galline

Ascolta la Preghiera
O Gesù Cristo, che hai parlato della chioccia che raccoglie sotto le sue ali i suoi pulcini, guarda a noi con la stessa tenerezza e cura.
Ti supplichiamo, Signore, per le nostre galline, umili amiche delle nostre giornate e generose nel donarci le loro uova. Dona loro salute e proteggi il loro piccolo ma prezioso contributo.
Affidiamo a Te il dono quotidiano delle uova: fa’ che questo semplice nutrimento non manchi mai sulle tavole dei poveri, e che tutti noi lo riceviamo e lo condividiamo con gratitudine e gioia.
Tu che conosci la fame e la sazietà, benedici ogni gallina che ci sostiene e ogni mano che raccoglie le sue uova. Rendici riconoscenti verso questi segni della Tua Provvidenza.
Fa’ che in ogni casa vi sia sempre sostentamento e speranza, come i pulcini riuniti sotto la chioccia, rifugiamoci con fiducia nel Tuo amore.
Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera
La preghiera proposta prende ispirazione da una nota immagine biblica: quella della chioccia che raduna i suoi pulcini sotto le ali. Questo riferimento proviene direttamente dalle parole di Gesù (Mt 23,37; Lc 13,34), quando esprimeva il suo struggente desiderio di raccogliere il popolo di Gerusalemme come una madre premurosa. In questo contesto, la chioccia (la gallina madre) diventa un potente simbolo della premura divina, della protezione e della tenerezza di Dio per le sue creature.
Nel contesto dottrinale cristiano, la creato e tutte le creature che lo abitano sono considerate dono di Dio, parte della Sua cura provvidenziale. San Francesco d’Assisi parlava del rispetto e dell’amore verso ogni essere vivente, lodando Dio anche attraverso le realtà più umili della natura. In quest’ottica, chiedere protezione e benedizione per le galline, creature umili e quotidiane nelle campagne e nelle famiglie, è un modo per riconoscere la creazione come via di lode, gratitudine e responsabilità verso il dono ricevuto.
La forma di questa preghiera si radica anche nella pratica tradizionale cristiana di benedire animali da cortile e prodotti della terra, soprattutto in ambiente rurale, chiedendo a Dio la sua benedizione sulle attività agricole e il sostentamento familiare. Tale richiesta esprime una visione integrale, in cui il Signore si prende cura anche delle necessità materiali dell’uomo e invita l’uomo stesso a vivere gratitudine e solidarietà verso chi ne ha meno.
2. I destinatari a cui è rivolta e perché
La preghiera è anzitutto rivolta a Gesù Cristo, riconosciuto come Signore e Maestro, Colui che ha espresso la cura misericordiosa di Dio verso i suoi figli, paragonandosi egli stesso a una chioccia. Invocare Gesù con questa immagine rende la preghiera profondamente personale e affettuosa: non è solo una supplica a Dio creatore ma a quel Dio che si è fatto uomo e che ha sperimentato la fame, la condivisione quotidiana, la solidarietà concreta con i più poveri.
Nel testo Gesù viene invocato come Colui che “ha parlato della chioccia”: viene quindi richiesto che Egli guardi a noi, alle nostre necessità materiali, e alle creature che ci aiutano, con la stessa tenerezza e cura con cui Egli protegge il suo popolo. Questo rapporto personale e domestico richiama l’immagine evangelica di Gesù vicino alla vita quotidiana delle famiglie, specialmente quelle più semplici.
3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta
La preghiera ha molteplici beneficiari:
- Le galline: sono oggetto della supplica affinché ricevano salute e protezione, riconoscendone l’umile ma prezioso contributo alla vita familiare, in particolare offrendo uova.
- Le persone che si nutrono di uova: si chiede che il dono delle uova non manchi soprattutto ai poveri – cioè che nessuno soffra per la mancanza di questo semplice ma fondamentale nutrimento.
- Chi si prende cura delle galline e raccoglie le uova: si chiede la benedizione divina sulle mani operative, segno di apprezzamento per il lavoro umile e necessario.
- Tutte le case: la richiesta finale è che ci sia sempre “sostentamento e speranza”, cioè che il nutrimento materiale sia accompagnato da quello spirituale, invocando la sicurezza sotto l’amore e la provvidenza di Dio.
I bisogni affrontati sono sia materiali (avere il necessario per vivere, che non manchi il cibo sulle tavole dei poveri, la salute delle galline) sia spirituali (gratitudine, fiducia, riconoscenza per la Provvidenza, condivisione nella gioia e nell’amore fraterno, rifugio nell’amore di Dio).
4. I temi teologici principali e riferimenti biblici o patristici
La preghiera abbraccia alcuni temi teologici fondamentali:
-
La Provvidenza di Dio: Dio si prende cura non solo delle grandi cose ma anche di quelle umili e quotidiane, secondo l’insegnamento di Gesù:
“Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né raccolgono in granai, eppure il Padre vostro celeste li nutre.” (Mt 6,26)
- La gratitudine e la condivisione: il dono delle uova è visto come segno concreto dell’amore di Dio e occasione di riconoscenza e gioiosa condivisione, in comunione con i bisognosi.
-
L’immagine del Cristo-madre: Gesù stesso si è paragonato a una chioccia che raduna i pulcini, segno della premura materna che Dio mostra verso i suoi figli:
“Gerusalemme, Gerusalemme, ... quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali e voi non avete voluto!” (Lc 13,34)
-
Lodare il Creatore attraverso le creature: nella linea di San Francesco d’Assisi, riconoscere negli animali e nei loro doni ponti di lode e di responsabilità:
“Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra madre terra, la quale ne sustenta et governa...” (Cantico delle Creature)
- La solidarietà verso i poveri: il cuore della preghiera batte anche per chi è nel bisogno materiale e invita a non dimenticare il prossimo, fidandosi che Dio provvede e ci responsabilizza alla condivisione.
5. Genere di preghiera e collocazione nella tradizione liturgica
Questa preghiera combina diversi generi:
- Intercessione: si chiede la salute delle galline, la protezione del loro contributo, la benedizione per chi riceve le uova.
- Ringraziamento: si riconosce e si rende grazie per il dono delle uova e per la cura di Dio che si manifesta tramite le creature.
- Lode e affidamento: riconoscendo nell’amore di Dio il rifugio sicuro, come i pulcini sotto la chioccia, si esprime fiducia nella Provvidenza.
Nella tradizione liturgica, questa preghiera si colloca nel solco delle benedizioni delle creature e dei beni materiali, diffuse soprattutto nelle campagne cristiane (ad es., benedizione delle bestie nella festa di Sant’Antonio Abate; benedizione dei campi e dei frutti della terra a Rogazioni e durante il Tempo del Creato). Può essere utilizzata anche in contesti domestici, specie in famiglie contadine, fattorie, agriturismi o comunità rurali.
6. Indicazioni pratiche: uso nella preghiera personale, comunitaria e nell’anno liturgico
Questa preghiera può trovare spazio in diversi momenti e modalità:
- Preghiera personale: può essere recitata da chiunque abbia cura di galline, si occupi della raccolta di uova o semplicemente desideri ricordare il valore delle cose semplici e ringraziare Dio per ogni piccolo dono. Utile da pregare al momento della raccolta quotidiana delle uova o durante la cura degli animali.
- Preghiera comunitaria: può essere inserita in momenti di preghiera collettivi in parrocchie rurali, associazioni agricole, comunità familiari o durante le feste di benedizione degli animali (ad esempio, nella memoria di Sant’Antonio Abate o nella Giornata mondiale di preghiera per il Creato).
-
Durante l’anno liturgico:
- Durante il Tempo del Creato (1 settembre – 4 ottobre), come segno di rispetto e ringraziamento per ogni creatura.
- Nel Tempo di Quaresima o nelle Rogazioni, come supplica per i frutti della terra e per i bisogni dei poveri.
- In occasione di feste patronali rurali e fiere agricole.
- Gestualità suggerite: è possibile accompagnare la preghiera con un gesto di benedizione sulle galline e sui pollai, oppure recitarla insieme ai bambini come occasione formativa e catechetica sul valore della gratitudine, del rispetto per il creato e della condivisione.
In ogni caso, l’uso di questa preghiera crea nelle persone uno spirito di gratitudine, responsabilità ecologica e attenzione alla solidarietà, riscoprendo la presenza di Dio anche nei gesti più semplici della vita quotidiana.
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