Supplica alla Madonna, Vergine fedele, per la Fiducia in Dio
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O Maria Santissima, Madre di Dio e Madre nostra, a Te ci rivolgiamo in questa valle di lacrime e di incertezze. Tu che, benedetta fra le donne, ti sei fidata totalmente di Dio in ogni momento della tua vita, dal "Fiat" dell'Annunciazione fino ai piedi della Croce, sei per noi esempio sublime di abbandono fiducioso alla Volontà divina.
Umilmente Ti supplichiamo, dolce Madre, insegnaci la tua stessa Fiducia. Il nostro cuore è spesso turbato, la nostra fede vacilla di fronte alle prove e alle difficoltà della vita. Concedici la grazia di vedere la mano amorevole di Dio in ogni evento, di credere fermamente nel Suo piano perfetto per ciascuno di noi, anche quando tutto sembra oscuro e senza speranza.
A Te, che hai portato in grembo il Salvatore e hai custodito ogni parola nel tuo Cuore, affidiamo oggi le nostre paure più profonde, le nostre incertezze che ci tolgono il sonno e la nostra dolorosa mancanza di fede. Prendile tra le tue mani materne, purificale e presentale a Tuo Figlio Gesù. Aiutaci a deporre ogni ansia e preoccupazione ai Suoi piedi, sapendo che Lui si prende cura di noi.
Preghiamo perché il tuo esempio di coraggiosa fiducia, di umile sottomissione e di incrollabile speranza ci sostenga nelle prove, nei momenti di tentazione e nei deserti della nostra anima. Sia la tua presenza accanto a noi un faro che illumina il cammino, una mano che ci sorregge quando stiamo per cadere.
Infine, o Madre amata, con tutto il cuore e con la più sincera devozione, ci consacriamo al tuo Cuore Immacolato. Fa' che il nostro cuore sia simile al Tuo: puro, umile, pieno di amore per Dio e di totale fiducia nella Sua Provvidenza. Proteggici, guidaci e conducici sempre più vicini a Gesù, Tuo Figlio e nostro Signore. Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Il Contesto Spirituale e Dottrinale della Preghiera
Questa preghiera, intrisa di una profonda pietà mariana, si colloca saldamente all'interno della ricca tradizione spirituale e dottrinale della Chiesa Cattolica. Il suo nucleo risiede nel riconoscimento della Beata Vergine Maria non solo come Madre di Dio, ma anche come Madre spirituale dell'umanità, un ruolo che le è stato conferito da Gesù stesso sul Calvario (Gv 19,26-27). La prima riga, "O Maria Santissima, Madre di Dio e Madre nostra", evoca immediatamente il dogma della Maternità Divina (Theotokos, Concilio di Efeso, 431 d.C.) e la sua universale maternità spirituale, fondamenti della devozione mariana.
Il testo prosegue descrivendo la nostra condizione umana come una "valle di lacrime e di incertezze", espressione che riecheggia la preghiera della Salve Regina e riflette la realtà della sofferenza e delle difficoltà intrinseche all'esistenza terrena dopo il peccato originale. In questo contesto di fragilità e bisogno, Maria viene presentata come un faro di speranza e un rifugio sicuro.
Il tema centrale della preghiera è la fiducia totale in Dio
e l'abbandono fiducioso alla Volontà divina
. Maria è l'esempio sublime di questa attitudine, incarnata nel suo "Fiat" all'Annunciazione (Lc 1,38) e mantenuta fino ai piedi della Croce
. Questo richiama la mariologia conciliare, in particolare la Lumen Gentium del Concilio Vaticano II, che presenta Maria come modello eccellente di fede e di virtù per tutta la Chiesa. Il suo "Fiat" non è un atto passivo, ma un'adesione attiva, libera e coraggiosa al piano salvifico di Dio, accettando gioie e dolori.
La preghiera si lega anche alla teologia della Provvidenza Divina, ovvero la fede che Dio opera in ogni evento per il bene dei suoi figli (Rm 8,28), anche quando ciò appare misterioso o doloroso. L'invocazione a Maria perché ci insegni a vedere la mano amorevole di Dio in ogni evento
è un richiamo alla spiritualità dell'abbandono, resa celebre da figure come Santa Teresa di Lisieux con la sua "piccola via" di fiducia infantile, o da San Padre Pio, che insegnava: "Prega, spera e non agitarti". È un invito a deporre le ansie e a credere in un piano perfetto
di Dio, anche quando tutto sembra oscuro e senza speranza
.
Infine, la preghiera culmina nella consacrazione
al Cuore Immacolato
di Maria. Questa pratica devozionale ha radici profonde, in particolare nelle apparizioni di Fatima e negli insegnamenti di santi come San Luigi Maria Grignion de Montfort (Trattato della Vera Devozione a Maria), che vedeva nella consacrazione mariana la via più rapida e sicura per giungere a Gesù. Il Cuore Immacolato di Maria è simbolo di purezza, umiltà e totale amore e fiducia in Dio, un modello a cui i fedeli aspirano a conformarsi.
2. I Destinatari a cui è rivolta e perché
La preghiera è esplicitamente e primariamente rivolta a Maria Santissima. I titoli con cui viene appellata – Madre di Dio e Madre nostra
– sono fondamentali per comprendere il perché di tale invocazione e la natura del suo destinatario.
- Madre di Dio (Theotokos): Questo titolo ne attesta l'altissima dignità e il suo ruolo unico nella storia della salvezza. Se Maria è la Madre di Colui che è Dio, la sua intercessione presso il Figlio ha un'efficacia e una potenza incomparabili. I cristiani si rivolgono a lei non come a una divinità, ma come alla più grande tra le creature, colei che è stata scelta per essere la dimora terrena del Verbo Incarnato. La sua vicinanza a Dio la rende il canale privilegiato attraverso cui le grazie possono fluire, secondo la nota espressione "ad Iesum per Mariam" (a Gesù per mezzo di Maria).
- Madre nostra: Il titolo di "Madre nostra" deriva direttamente dalle parole di Gesù sulla Croce, che affidò Giovanni (e in lui tutta l'umanità) a Maria e Maria a Giovanni (Gv 19,26-27). Questo stabilisce una maternità spirituale universale, rendendo Maria non solo un'intercessore potente, ma anche una figura di tenerezza, compassione e cura. Come una madre terrena si preoccupa dei suoi figli, così Maria si prende cura dei suoi figli spirituali. Ci si rivolge a lei con la confidenza e l'intimità che si riservano a una madre amorevole. La preghiera riflette questa relazione filiale, chiedendole di
insegnaci la tua stessa Fiducia
, diprendere tra le tue mani materne
le nostre paure e disostenerci
con la sua presenza.
Il perché
ci si rivolge a Maria è articolato su più livelli, come evidenziato dalla preghiera stessa:
- Esempio sublime: Viene invocata come
esempio sublime di abbandono fiducioso alla Volontà divina
. In un mondo di incertezze e paure, i fedeli cercano in lei un modello di vita, un faro che illumina il cammino della fede. - Intercessore potente: La preghiera la supplica di
presentale a Tuo Figlio Gesù
le nostre difficoltà. Maria è vista come l'Avvocata (come definita dalla Lumen Gentium, n. 62), che intercede per noi presso il Figlio. Non sostituisce Gesù, l'unico mediatore tra Dio e gli uomini (1 Tm 2,5), ma esercita la sua mediazione subordinata e partecipativa in virtù della sua maternità divina. - Guida e Protettore: Si chiede a Maria di
aiutarci a deporre ogni ansia
, di essereun faro che illumina il cammino, una mano che ci sorregge
e diproteggerci, guidarci e condurci sempre più vicini a Gesù
. Ella è la Stella del mattino che conduce a Cristo, il porto sicuro nella tempesta della vita.
In sintesi, la preghiera a Maria è un atto di fiducia nella sua maternità spirituale, nella sua potenza intercessoria e nel suo ruolo esemplare, tutto finalizzato a una più profonda unione con Gesù Cristo.
3. I Beneficiari per cui intercede e i Bisogni che affronta
I beneficiari della preghiera sono chiaramente coloro che la recitano, siano essi singoli fedeli o una comunità. Il costante uso del pronome plurale "ci", "nostro", "nostre" (a Te ci rivolgiamo
, Madre nostra
, nostro cuore
, nostra fede
, nostre paure
, ci consacriamo
) suggerisce che è una preghiera che si presta sia all'uso personale che a quello comunitario, esprimendo bisogni condivisi dalla condizione umana e spirituale.
La preghiera affronta una serie profonda di bisogni, sia spirituali che, per implicazione, fisici ed esistenziali:
Bisogni Spirituali:
- Mancanza di Fiducia e Fede Vacillante: Questo è il bisogno primario. Le frasi
insegnaci la tua stessa Fiducia
ela nostra dolorosa mancanza di fede
rivelano una profonda consapevolezza della fragilità umana e della difficoltà a mantenere una fede salda e una fiducia incrollabile in Dio, specialmente di fronte alleprove e alle difficoltà della vita
. Si chiede la grazia di vedere la Provvidenza divina anche quandotutto sembra oscuro e senza speranza
, un richiamo allafede oscura
dei mistici. - Turbamento del Cuore e Incertezze:
Il nostro cuore è spesso turbato
ele nostre incertezze che ci tolgono il sonno
esprimono l'ansia, l'angoscia e la confusione che possono sopraffare l'anima. Questi stati d'animo sono un ostacolo alla pace interiore e alla relazione con Dio. - Paura Profonda e Ansia:
Affidiamo oggi le nostre paure più profonde
e la richiesta dideporre ogni ansia e preoccupazione ai Suoi piedi
indicano il desiderio di liberarsi da ciò che opprime la mente e lo spirito. Queste paure possono avere radici sia spirituali (come il timore di non essere all'altezza, del giudizio) sia materiali (salute, lavoro, relazioni). - Mancanza di Speranza e Forza: La richiesta di essere sostenuti dall'esempio di Maria
nelle prove, nei momenti di tentazione e nei deserti della nostra anima
mostra la consapevolezza che il cammino spirituale è spesso arduo e richiede sostegno per non cadere nello scoraggiamento o nella disperazione. - Impurezza e Imperfezione del Cuore: Con la consacrazione finale, si esprime il desiderio che il
nostro cuore sia simile al Tuo: puro, umile, pieno di amore per Dio
. Questo è un anelito alla santità, alla purificazione interiore e alla conformità al Cuore di Maria, e per suo mezzo, al Cuore di Gesù.
Bisogni Fisici ed Esistenziali (impliciti):
Sebbene la preghiera si concentri principalmente sui bisogni spirituali, essi hanno un impatto diretto sulla sfera fisica ed esistenziale:
- La "valle di lacrime e di incertezze": Questa espressione abbraccia tutte le sofferenze, le fatiche, le ingiustizie, le malattie, le perdite e le sfide che si incontrano nella vita terrena. La fiducia in Dio e la pace del cuore sono risposte essenziali per affrontare queste realtà.
- Incertezze che "ci tolgono il sonno": Questa frase evidenzia l'impatto fisico e psicologico delle preoccupazioni, spesso legate a problemi concreti della vita (salute, finanze, famiglia, futuro). La richiesta di liberazione da queste incertezze implica il desiderio di riposo, serenità e salute.
In definitiva, la preghiera cerca la guarigione dell'anima, la pace interiore, la forza di perseverare e la guida verso una vita più allineata alla volontà divina, sapendo che da questi benefici spirituali scaturisce una maggiore capacità di affrontare e trascendere le difficoltà della vita concreta.
4. I Temi Teologici Principali, con eventuali citazioni bibliche o patristiche pertinenti
Questa preghiera è un vero compendio di temi teologici fondamentali della fede cattolica, presentati con una sensibilità mariana profonda. Eccone i principali:
a) La Maternità Divina e Spirituale di Maria
Il punto di partenza è l'affermazione Madre di Dio e Madre nostra
.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma (CCC 495): "Chiamata negli Evangeli 'la Madre di Gesù' (Gv 2,1; 19,25), Maria è acclamata, sotto l'azione dello Spirito Santo, fin da prima della sua nascita, come 'la Madre del mio Signore' (Lc 1,43). Infatti, colui che essa ha concepito come uomo per opera dello Spirito Santo e che è diventato veramente suo Figlio secondo la carne, non è altri che il Figlio eterno del Padre, la seconda Persona della Santissima Trinità. La Chiesa confessa che Maria è realmente Madre di Dio (Theotokos)."
La sua maternità spirituale è fondata sulle parole di Gesù in croce a Giovanni (Gv 19,26-27): "«Donna, ecco tuo figlio!» Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!»". Questa maternità universale è un pilastro della devozione mariana, come sottolineato dalla Lumen Gentium (LG 61-62).
b) La Fiducia e l'Abbandono alla Divina Provvidenza
Questo è il cuore pulsante della preghiera. Maria è l'esempio sublime di abbandono fiducioso alla Volontà divina
. Il suo Fiat
(Lc 1,38) è l'archetipo dell'obbedienza fiduciosa a Dio. La preghiera ci invita a imitarla, chiedendo la grazia di vedere la mano amorevole di Dio in ogni evento
e di credere fermamente nel Suo piano perfetto
.
Questa fiducia si radica nelle parole di Gesù:
Matteo 6,25-34: "Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena."E nell'esortazione di Pietro:
1 Pietro 5,7: "Gettate su di Lui ogni vostra preoccupazione, perché Egli ha cura di voi."
Padri della Chiesa come sant'Agostino hanno spesso meditato sulla provvidenza di Dio, e nel Medioevo, mistici come santa Caterina da Siena enfatizzavano la necessità di abbandonarsi alla volontà divina. Nel pensiero moderno, la "piccola via" di Santa Teresa di Lisieux è un esempio fulgido di questa fiducia filiale.
c) Il Ruolo Esemplare e Intercessorio di Maria
Maria è presentata come modello di virtù: coraggiosa fiducia
, umile sottomissione
, incrollabile speranza
. La sua vita, dal Fiat
fino ai piedi della Croce
, è un cammino di fede e di obbedienza. Ella custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore
(Lc 2,19; 2,51), un modello di contemplazione e accoglienza della Parola.
Come interceditrice, le si chiede di presentare a Tuo Figlio Gesù
le nostre paure.
Lumen Gentium 62: "Per questo la Beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice. Ciò però va inteso in modo da non togliere né aggiungere nulla alla dignità e all'efficacia di Cristo, unico Mediatore."Maria è il canale per le grazie, ma sempre in dipendenza da Cristo, l'unica fonte.
d) La Sofferenza e la Speranza Cristiana
La preghiera riconosce la realtà della valle di lacrime e di incertezze
, delle prove e delle difficoltà della vita
. Questa visione realistica della sofferenza umana è intrinseca alla spiritualità cristiana, che non nega il dolore ma gli attribuisce un senso redentivo. La speranza viene da Cristo e dalla fiducia nella sua vittoria sul male.
Giovanni 16,33: "Nel mondo avrete tribolazione, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!".Maria ai piedi della croce è l'immagine della speranza che persiste anche nel buio più profondo, testimoniando che la fede e la fiducia possono superare ogni tribolazione.
e) La Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
L'atto finale di consacrazione al tuo Cuore Immacolato
è un'importante pratica devozionale. Il Cuore Immacolato di Maria è un simbolo della sua purezza, della sua totale apertura alla volontà di Dio e del suo amore per l'umanità. La consacrazione è un atto di affidamento totale a Maria, attraverso il quale si cerca di imitarla nella sua purezza, umiltà e fiducia per essere sempre più vicini a Gesù
. Questa devozione è stata promossa in particolare dalle apparizioni di Fatima e da figure come San Luigi Maria Grignion de Montfort, che insegnava che la via a Gesù è per mezzo di Maria ("Totus Tuus").
5. Il Genere di Preghiera e la sua Collocazione nella Tradizione Liturgica
Analizzando il contenuto e il tono, questa preghiera appartiene principalmente al genere della Supplica e dell'Intercessione, ma incorpora anche elementi significativi di altri generi, rendendola una preghiera ricca e completa.
- Supplica e Intercessione: Questo è il genere predominante. Il testo è costellato di richieste dirette a Maria:
Umilmente Ti supplichiamo, dolce Madre, insegnaci la tua stessa Fiducia
;Concedici la grazia di vedere la mano amorevole di Dio
;affidiamo oggi le nostre paure
;Preghiamo perché il tuo esempio... ci sostenga
;Proteggici, guidaci e conducici
. Si chiede a Maria di intercedere presso il Figlio e di elargire grazie spirituali necessarie per il cammino di fede. - Lode: Sebbene non sia una preghiera di lode nel senso stretto di glorificare direttamente Dio, essa contiene elementi di lode implicita a Maria, riconoscendo le sue virtù e il suo ruolo unico:
benedetta fra le donne
,esempio sublime di abbandono fiducioso
,coraggiosa fiducia
,umile sottomissione
,incrollabile speranza
. La lode a Maria è sempre una lode a Dio per le grandi cose che ha operato in Lei. - Affidamento e Consacrazione: L'ultima parte della preghiera è un chiaro atto di
consacrazione
alCuore Immacolato
di Maria. Questo è un genere di preghiera in cui il fedele si dona totalmente a Dio attraverso Maria, chiedendo la sua guida e protezione. È un atto di abbandono totale. - Ringraziamento (implicito): Sebbene non ci siano formule esplicite di ringraziamento, la preghiera esprime gratitudine per l'esempio di Maria e per la sua presenza materna. L'atto di affidarsi a lei implica un riconoscimento del suo amore e della sua sollecitudine.
- Penitenza (implicita): La menzione della
nostra dolorosa mancanza di fede
e la richiesta di purificazione del cuorepuro, umile
contengono un elemento penitenziale, un riconoscimento della propria imperfezione e un desiderio di conversione.
Collocazione nella Tradizione Liturgica:
Questa preghiera, pur non essendo una formula liturgica ufficiale contenuta nei libri sacramentali (come il Messale Romano o la Liturgia delle Ore), si inserisce pienamente nella pietà popolare e nella devozione mariana della Chiesa Cattolica. È un esempio classico di preghiera devozionale che fiorisce accanto e in armonia con la liturgia ufficiale.
Potrebbe essere recitata in vari contesti:
- Preghiera Personale: È ideale per i momenti di riflessione personale, specialmente quando si attraversano periodi di prova, dubbio, ansia o scoraggiamento.
- Preghiera Comunitaria e Gruppi Mariani: Perfettamente adatta per raduni di preghiera, gruppi del Rosario, veglie mariane, novene o tridui dedicati alla Vergine Maria.
- Pellegrinaggi Mariani: Spesso in santuari mariani, si usano preghiere simili per esprimere la fiducia e la devozione alla Madonna.
- Mese Mariano: Molto appropriata per i mesi di maggio e ottobre, tradizionalmente dedicati a Maria.
- Rituali di Consacrazione: Può essere usata come formula per un atto personale o familiare di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.
La preghiera riprende lo spirito e le tematiche di grandi preghiere mariane consolidate come la Salve Regina (che invoca Maria nella "valle di lacrime") o il Memorare, sottolineando la fiducia nell'intercessione materna di Maria.
6. Indicazioni Pratiche: Come Usarla nella Preghiera Personale o Comunitaria e nei Tempi dell’Anno Liturgico
Questa preghiera, per la sua profondità e la sua risonanza con le sfide della vita, offre molteplici possibilità di utilizzo, sia a livello personale che comunitario, e si adatta a diversi momenti dell'anno liturgico.
Uso nella Preghiera Personale:
- Meditazione Lenta: Non affrettatevi. Recitate la preghiera lentamente, soffermandovi su ogni frase, permettendo alle parole di penetrare il cuore. Riflettete sull'esempio di Maria e sulle vostre personali mancanze di fiducia.
- Momenti di Difficoltà: È particolarmente efficace quando si affrontano prove, incertezze, paure o momenti di crisi spirituale. Consegnate a Maria specificamente le vostre ansie e le vostre domande più profonde.
- All'Inizio o alla Fine della Giornata: Al mattino, per iniziare la giornata con la fiducia in Dio e l'affidamento a Maria. La sera, per consegnare a lei le preoccupazioni e le fatiche accumulate, chiedendo la pace e la serenità nel sonno.
- Davanti a un'Immagine Mariana: Recitarla davanti a un'immagine o statua della Madonna può aiutare a focalizzare la preghiera e a sentire più vividamente la sua presenza materna.
- Preparazione a Decisioni Importanti: Quando si devono prendere decisioni che generano ansia, questa preghiera può aiutare a deporre le proprie preoccupazioni e a chiedere la luce e la fiducia nella volontà di Dio.
- Come Parte del Rosario: Può essere recitata come preghiera conclusiva del Rosario o come introduzione, specialmente durante i misteri dolorosi o luminosi, per meditare sulla fiducia e l'abbandono di Maria.
Uso nella Preghiera Comunitaria:
- Incontri di Preghiera Mariani: È perfetta per gruppi di preghiera, cenacoli mariani o incontri del Rosario. Può essere recitata insieme, oppure si può leggere una frase alla volta per una meditazione condivisa.
- Veglie di Preghiera: Durante veglie di preghiera, specialmente quelle incentrate sulla fiducia in Dio o sull'intercessione mariana, può essere inserita come momento centrale di affidamento.
- Celebrazioni Mariane: Può essere utilizzata in parrocchia durante il mese di maggio o ottobre, in novene o tridui dedicati alla Madonna, come preghiera di affidamento comunitario.
- Preghiera dei Fedeli: Alcune sue espressioni potrebbero essere adattate per le intenzioni della Preghiera dei Fedeli, specialmente quelle relative alla fiducia, alla speranza e alla liberazione dalle ansie.
- Riti di Consacrazione: Può essere usata come formula per un atto pubblico o privato di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria da parte di famiglie, comunità o movimenti.
Uso nei Tempi dell’Anno Liturgico:
- Avvento: Maria è la donna dell'attesa fiduciosa del Salvatore. La preghiera può essere usata per coltivare la stessa fiducia nell'attesa della venuta di Cristo, sia a Natale che alla fine dei tempi.
- Natale: Celebrando la nascita di Gesù, si può chiedere a Maria di aiutarci a custodire la gioia e la fiducia nel piano di salvezza di Dio, come lei ha custodito ogni cosa nel suo cuore.
- Quaresima: In questo tempo di conversione e di preparazione alla Pasqua, la preghiera può aiutare a meditare sulla
coraggiosa fiducia
di Maria ai piedi della Croce, chiedendo la grazia di affrontare le proprie croci con simile abbandono e speranza nella Risurrezione. - Tempo Pasquale: Dopo la Risurrezione, Maria è icona della speranza. La preghiera può essere usata per chiedere la grazia di credere fermamente nella vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato, superando ogni scoraggiamento.
- Tempo Ordinario: Per la sua universalità e per i temi legati alle sfide quotidiane, la preghiera è adatta per essere usata regolarmente nel Tempo Ordinario, come sostegno per vivere la vita di fede con fiducia e abbandono alla Provvidenza divina in ogni circostanza.
- Feste Mariane: È particolarmente indicata per le grandi solennità e feste della Madonna (Immacolata Concezione, Annunciazione, Assunzione, Visitazione, Nostra Signora di Fatima, Nostra Signora di Lourdes, ecc.), per onorare Maria e rinnovare l'affidamento al suo Cuore.
In ogni utilizzo, l'importante è accostarsi a questa preghiera con un cuore aperto e fiducioso, permettendo a Maria di guidarci più profondamente nella relazione con suo Figlio Gesù.
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