Supplica a San Giuseppe Lavoratore per la Protezione contro la miseria dei Disoccupati
O glorioso San Giuseppe, patrono dei lavoratori e custode della Santa Famiglia, tu che con il sudore della tua fronte hai provveduto con amore e dedizione ai bisogni di Gesù e Maria, ascolta la nostra umile supplica.
Ci rivolgiamo a te, padre premuroso, per tutti i nostri fratelli e sorelle che oggi si trovano senza lavoro. Vedi la loro fatica, la loro ansia, il peso che grava sui loro cuori e sulle loro famiglie. Ti preghiamo, San Giuseppe, di stendere su di loro il tuo manto di protezione contro la miseria che minaccia di inghiottire le loro case e la disperazione che insidia le loro anime.
Intercedi per loro, San Giuseppe, affinché non vengano meno la forza e la speranza. Aiutali a trovare un lavoro dignitoso, un'occupazione che restituisca loro la dignità, il pane quotidiano e la gioia di contribuire al bene comune. Fa' che le loro mani possano tornare a operare e i loro cuori a ringraziare.
Infine, ti chiediamo, o San Giuseppe, di ispirare i governanti e tutti coloro che hanno responsabilità sociali, affinché prevalga una maggiore giustizia sociale. Fa' che nessuno sia lasciato indietro, che a ogni persona sia riconosciuto il diritto e la possibilità di un lavoro onesto e fruttuoso, per la costruzione di una società più equa e solidale. Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Il Contesto Spirituale e Dottrinale della Preghiera
La preghiera a San Giuseppe per i lavoratori e gli indigenti si inserisce profondamente nella ricca tradizione spirituale e dottrinale della Chiesa cattolica, attingendo a diverse fonti di fede, morale e storia della salvezza. Al centro vi è la figura di San Giuseppe, uomo del silenzio e dell'azione, la cui vita è stata un esempio luminoso di obbedienza, umiltà, fede incrollabile e, soprattutto, di dedizione al lavoro.
San Giuseppe è venerato come Patrono dei lavoratori
e Custode della Santa Famiglia
, titoli che non sono meramente onorifici ma riflettono il suo ruolo essenziale nel piano divino. Come carpentiere, ha conosciuto la fatica del lavoro manuale, il sudore della tua fronte
menzionato nella preghiera, provvedendo con amore ai bisogni materiali di Gesù e Maria. Questa esperienza diretta lo rende un intercessore privilegiato per coloro che faticano per il pane quotidiano o che si trovano privi di esso. Il suo patrocinio sui lavoratori è stato formalmente riconosciuto da Papa Pio XII, che nel 1955 istituì la festa di San Giuseppe Lavoratore il 1° maggio, per offrire una prospettiva cristiana sulla dignità del lavoro umano, in contrapposizione alle celebrazioni secolari del lavoro.
Il contesto dottrinale è arricchito dalla Dottrina Sociale della Chiesa, che enfatizza la centralità e la dignità del lavoro umano non solo come mezzo di sussistenza ma come partecipazione alla creazione divina e strumento di santificazione. Encicliche come la Rerum Novarum di Leone XIII, la Pacem in Terris di Giovanni XXIII, la Populorum Progressio di Paolo VI e, in particolare, la Laborem Exercens di Giovanni Paolo II, hanno costantemente ribadito che il lavoro è un diritto e un dovere, e che deve essere sempre dignitoso
, cioè rispettoso della persona umana e delle sue esigenze fondamentali. La preghiera riflette chiaramente questi principi, chiedendo un lavoro dignitoso
che restituisca la dignità, il pane quotidiano e la gioia di contribuire al bene comune
.
Infine, la preghiera tocca le virtù teologali: la fede in un Dio provvidente che opera anche attraverso i santi, la carità verso i fratelli in difficoltà e, soprattutto, la speranza
che si oppone alla disperazione che insidia le loro anime
. San Giuseppe stesso, nel suo accettare con fede i misteri di Dio, è un modello di speranza che non viene meno.
2. I Destinatari a Cui è Rivolta e Perché
La preghiera è rivolta in modo diretto e inequivocabile a San Giuseppe, la cui figura è invocata con appellativi che ne sottolineano le qualità e il ruolo di intercessore.
O glorioso San Giuseppe, patrono dei lavoratori e custode della Santa Famiglia
: Questi titoli non sono semplici formule, ma le ragioni primarie per cui ci si rivolge a lui.- Come
patrono dei lavoratori
, San Giuseppe è riconosciuto per la sua esperienza personale di lavoratore manuale. Ha sostenuto Gesù e Maria con il suo lavoro di falegname, conoscendo in prima persona la fatica, la responsabilità e il valore del provvedere. Questa esperienza lo rende particolarmente sensibile e comprensivo verso le difficoltà di chi cerca o svolge un lavoro. - Come
custode della Santa Famiglia
, ha esercitato una paternità premurosa e protettiva. Ha vegliato su Gesù e Maria, assicurando loro sicurezza e sostentamento. Questa funzione di custode lo qualifica a intercedere per tutte le famiglie che oggi lottano per la loro sopravvivenza e il loro benessere, minacciate dalla disoccupazione e dalla miseria.
- Come
tu che con il sudore della tua fronte hai provveduto con amore e dedizione ai bisogni di Gesù e Maria
: Questa frase evoca direttamente la sua vita terrena e il suo impegno concreto. Sottolinea la sua operosità e il suo amore incondizionato. Rivolgersi a lui significa riconoscere che egli comprende profondamente la situazione di chi è senza lavoro, avendone vissuto il valore e la centralità. La sua dedizione è un modello di come il lavoro possa essere vissuto come servizio e atto d'amore.padre premuroso
: Questo appellativo evoca una dimensione di tenerezza e sollecitudine. La Chiesa riconosce in San Giuseppe un padre spirituale per tutti i fedeli, un modello di paternità e un intercessore compassionevole. Questapremura
lo rende un canale di grazia e consolazione per chi soffre.
Nella teologia cattolica, l'intercessione dei santi è una pratica fondata sulla comunione dei santi. Non si prega *a* loro come se fossero divinità, ma *attraverso* di loro, chiedendo che uniscano le loro preghiere alle nostre e le presentino a Dio. San Giuseppe, per la sua santità e per il suo ruolo unico nella storia della salvezza, è considerato un potente intercessore presso il Figlio di Dio che egli ha educato e amato. La preghiera, quindi, si rivolge a San Giuseppe con la certezza che egli, per la sua vicinanza a Gesù, possa efficacemente presentare le nostre umile supplica
al Signore.
3. I Beneficiari per Cui Intercede e i Bisogni che Affronta
La preghiera delinea con chiarezza i beneficiari dell'intercessione di San Giuseppe e i molteplici bisogni, sia materiali che spirituali, che essa intende affrontare.
I destinatari diretti dell'intercessione sono:
Tutti i nostri fratelli e sorelle che oggi si trovano senza lavoro
: Questo è il gruppo principale, che include chiunque sia disoccupato o sottoccupato, indipendentemente dalla loro condizione sociale, età o provenienza. La preghiera estende la sua portata a una categoria universale di persone in difficoltà.- Le loro famiglie: Sebbene non esplicitamente menzionate in ogni frase, il riferimento alla
miseria che minaccia di inghiottire le loro case
chiarisce che la preghiera abbraccia l'intero nucleo familiare colpito dalla disoccupazione. San Giuseppe, come custode della Santa Famiglia, è l'intercessore naturale per la protezione e il sostentamento di tutte le famiglie. I governanti e tutti coloro che hanno responsabilità sociali
: Questa estensione è cruciale, riconoscendo che la soluzione al problema della disoccupazione e dell'ingiustizia sociale non dipende solo dagli individui, ma anche dalle politiche e dalle decisioni di chi detiene il potere. Si invoca l'ispirazione divina affinché questi leader agiscano per il bene comune.
I bisogni affrontati sono sia fisici che spirituali/emotivi:
- Bisogni fisici e materiali:
- Mancanza di sostentamento: La condizione di
senza lavoro
porta alla privazione delpane quotidiano
e allamiseria che minaccia di inghiottire le loro case
, ovvero la mancanza di cibo, alloggio, vestiario e altre necessità primarie. La preghiera chiedeprotezione
contro questa miseria. - Un
lavoro dignitoso
: Non si chiede semplicemente un impiego qualsiasi, ma un lavoro che permetta una vita dignitosa, con una retribuzione giusta e condizioni di lavoro umane. Questo è un richiamo esplicito alla Dottrina Sociale della Chiesa.
- Mancanza di sostentamento: La condizione di
- Bisogni spirituali ed emotivi:
- Fatica, ansia, peso sul cuore: La disoccupazione non è solo un problema economico, ma genera profondo stress emotivo, preoccupazione costante e angoscia. La preghiera riconosce e vuole alleviare questa sofferenza interiore.
Disperazione che insidia le loro anime
: Questo è il bisogno spirituale più profondo. La mancanza di lavoro può portare alla perdita di speranza, alla depressione, a un senso di inutilità e alla crisi di fede. La preghiera chiede forza e speranza per combattere questo male spirituale.- Perdita di dignità: Il lavoro è intrinsecamente legato alla dignità umana. Essere senza lavoro può minare l'autostima e il senso di valore personale. La preghiera invoca un lavoro che
restituisca loro la dignità
. Forza e speranza
: Sono virtù essenziali per affrontare le avversità. La preghiera chiede a San Giuseppe di rafforzare queste qualità in coloro che soffrono, affinché non si arrendano.Gioia di contribuire al bene comune
: Il lavoro non è solo per sé, ma anche per la comunità. Ritrovare un'occupazione significa anche riscoprire la gioia di partecipare attivamente alla società, un senso di appartenenza e scopo.Giustizia sociale
e societàpiù equa e solidale
: A un livello più ampio, la preghiera affronta il bisogno di un sistema sociale e politico che garantisca a tutti il diritto al lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente, evitando chenessuno sia lasciato indietro
. Questo è un appello a una conversione etica e sociale.
In sintesi, la preghiera a San Giuseppe è un'invocazione olistica che cerca di alleviare la sofferenza umana in tutte le sue dimensioni, dal pane quotidiano alla pace dell'anima, estendendosi fino alla trasformazione delle strutture sociali in nome della giustizia e della solidarietà.
4. I Temi Teologici Principali con Citazioni Bibliche o Patristiche
Questa preghiera, pur essendo concisa, condensa diversi temi teologici fondamentali della fede cristiana, strettamente legati alla figura di San Giuseppe e alla Dottrina Sociale della Chiesa.
- La Dignità del Lavoro Umano:
Questo è il tema centrale. Il lavoro è presentato come non solo un mezzo di sussistenza, ma come fonte di dignità e di contributo al bene comune. La Genesi ci ricorda che il lavoro è parte del progetto originale di Dio per l'uomo:
Dio benedisse Adamo ed Eva e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra”.
(Genesi 1,28)Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.
(Genesi 2,15)Anche dopo il peccato originale, il lavoro, seppur segnato dalla fatica (
con il sudore della tua fronte mangerai il pane
, Genesi 3,19), rimane una vocazione umana. San Giuseppe, lavoratore instancabile e silenzioso, incarna questa dignità. Papa Giovanni Paolo II, nella Laborem Exercens, afferma:Il lavoro è un bene dell'uomo - è un bene della sua umanità - perché mediante il lavoro l'uomo non solo trasforma la natura, adattandola alle proprie necessità, ma realizza anche se stesso come uomo, anzi, in un certo senso 'diventa più uomo'.
- La Provvidenza Divina e l'Intercessione dei Santi:
La preghiera implicitamente afferma la fede nella Provvidenza divina che non abbandona i suoi figli nel bisogno. San Giuseppe, che ha
provveduto con amore e dedizione ai bisogni di Gesù e Maria
, è egli stesso strumento della Provvidenza. L'invocazione a lui è un atto di fede nell'efficacia dell'intercessione dei santi, che uniscono le loro preghiere a quelle della Chiesa sulla terra.Per questo vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete; né per il vostro corpo, di come lo vestirete. Non è forse la vita più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai, eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?
(Matteo 6,25-26)San Cirillo di Gerusalemme insegnava:
Chiediamo ai santi che ci assistano, pregando per noi col Signore.
- La Speranza contro la Disperazione:
Il tema della
disperazione che insidia le loro anime
e la richiesta diforza e speranza
evidenzia l'importanza della virtù teologale della speranza. La fede cristiana offre un antidoto alla disperazione, confidando nella bontà di Dio anche nelle avversità. La speranza è l'ancora dell'anima.La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
(Romani 5,5)Ora la fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono.
(Ebrei 11,1) - La Giustizia Sociale e la Solidarietà:
La preghiera culmina con un forte appello alla
giustizia sociale
e alla costruzione di unasocietà più equa e solidale
. Questo tema è un pilastro della Dottrina Sociale Cattolica, che invita a un'opzione preferenziale per i poveri e gli ultimi e a una conversione delle strutture sociali peccaminose. L'amore per il prossimo si traduce in impegno per la giustizia.In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
(Matteo 25,40)Di chiunque a cui è stato dato molto, molto sarà richiesto; a chi è stato affidato molto, sarà chiesto molto di più.
(Luca 12,48)Papa Francesco, in Fratelli Tutti, ribadisce la necessità di una politica orientata al bene comune:
Nessuno può rimanere escluso, perché ‘l’amore autentico è inclusivo e non esclude nessuno’.
La richiesta dinessuno sia lasciato indietro
risuona potentemente con questo insegnamento.
Questi temi mostrano come la preghiera sia un'espressione di fede viva che non si limita alla devozione personale, ma si apre a una dimensione sociale e profetica, invocando la trasformazione del mondo secondo i principi del Vangelo.
5. Il Genere di Preghiera e la Sua Collocazione Liturgica
Analizzando il contenuto e la struttura della preghiera a San Giuseppe, possiamo classificarla primariamente come una preghiera di intercessione e supplica. Tuttavia, essa contiene anche elementi di venerazione e di riconoscimento delle virtù del santo.
- Intercessione e Supplica:
Il corpo centrale della preghiera è un'esplicita richiesta di aiuto e di intervento a favore di altri:
Ti preghiamo, San Giuseppe, di stendere su di loro il tuo manto di protezione...
,Intercedi per loro, San Giuseppe, affinché non vengano meno la forza e la speranza.
,Aiutali a trovare un lavoro dignitoso...
,Infine, ti chiediamo, o San Giuseppe, di ispirare i governanti...
. Si tratta di un'invocazione per bisogni specifici: lavoro, dignità, pane quotidiano, giustizia sociale, protezione da miseria e disperazione. È il genere di preghiera che eleva richieste a Dio (tramite l'intercessione di San Giuseppe) per il bene degli altri. - Venerazione e Implicitamente Lode:
Sebbene non sia una preghiera di lode pura come un Gloria in excelsis Deo, la frase d'apertura
O glorioso San Giuseppe, patrono dei lavoratori e custode della Santa Famiglia, tu che con il sudore della tua fronte hai provveduto con amore e dedizione ai bisogni di Gesù e Maria
è un atto di venerazione. Riconoscere lagloria
di San Giuseppe e le sue azioni esemplari (provvedere con amore e dedizione) è un modo implicito per lodare la sua santità e il suo ruolo nel piano divino. Si esprime ammirazione e gratitudine per ciò che è e per ciò che ha fatto.
Per quanto riguarda la sua collocazione nella tradizione liturgica e devozionale:
- Devozioni Popolari: Questa preghiera trova il suo ambiente naturale nelle devozioni personali e comunitarie. È ideale per novene o tridui a San Giuseppe, specialmente quelli dedicati alla richiesta di un lavoro o al sostegno delle famiglie. Molte parrocchie e comunità organizzano incontri di preghiera o gruppi di sostegno per i disoccupati, dove preghiere come questa sono fondamentali.
- Preghiera dei Fedeli (Intercessioni) nella Messa: Il contenuto della preghiera si presta molto bene a essere adattato e inserito nelle Preghiere dei Fedeli (o intercessioni universali) durante la Santa Messa. Si potrebbero formulare intenzioni specifiche basate sui temi della preghiera, ad esempio:
Preghiamo per tutti i nostri fratelli e sorelle senza lavoro, affinché per intercessione di San Giuseppe possano trovare un'occupazione dignitosa e recuperare la gioia di contribuire al bene comune.
oPreghiamo per i governanti e i responsabili sociali, affinché siano ispirati a promuovere una giustizia sociale che non lasci indietro nessuno.
- Liturgia delle Ore: Anche se non è un testo liturgico ufficiale, lo spirito di intercessione per i bisogni del mondo si allinea con le intercessioni mattutine o serali della Liturgia delle Ore.
- Celebrazioni Specifiche: È particolarmente appropriata in occasione delle feste liturgiche dedicate a San Giuseppe:
- 19 marzo: Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria. In questa data si celebra la sua figura come capo della Sacra Famiglia e patrono universale della Chiesa.
- 1° maggio: Festa di San Giuseppe Lavoratore. Questa festa è direttamente collegata al tema del lavoro e della dignità dei lavoratori, rendendo la preghiera estremamente pertinente.
- Contesto della Dottrina Sociale della Chiesa: La preghiera è eccellente per essere usata in incontri di studio o gruppi di riflessione sulla Dottrina Sociale della Chiesa, sulla giustizia economica e sulla solidarietà, servendo come apertura o chiusura per momenti di condivisione e impegno.
In sintesi, la preghiera è una potente supplica intercessoria, ricca di venerazione per San Giuseppe, che trova la sua risonanza in diverse espressioni della vita di fede, dalla devozione privata alla preghiera liturgica e comunitaria, soprattutto in tempi e contesti legati alla dignità del lavoro e alla giustizia sociale.
6. Indicazioni Pratiche: Come Usarla nella Preghiera Personale e Comunitaria
La preghiera a San Giuseppe per i lavoratori e gli indigenti è uno strumento potente di fede e carità, che può arricchire sia la pratica devozionale individuale che quella comunitaria. Ecco alcune indicazioni pratiche su come e quando utilizzarla.
Nell'ambito della Preghiera Personale:
- Preghiera Quotidiana: Includere questa preghiera nella propria routine quotidiana, magari al mattino o alla sera, come espressione di solidarietà per coloro che soffrono per la mancanza di lavoro. È un modo per coltivare un atteggiamento di intercessione costante.
- In Momenti di Difficoltà Personale: Se tu stesso o un tuo caro sta cercando lavoro, affronta insicurezza lavorativa o vive una crisi economica, questa preghiera può essere recitata con particolare intensità, chiedendo l'aiuto e la protezione di San Giuseppe.
- Prima di Impegni Lavorativi: Puoi recitarla prima di un colloquio di lavoro, di iniziare un nuovo impiego, o per chiedere forza e ispirazione per il tuo lavoro quotidiano, affinché sia svolto con dedizione e contribuisca al bene.
- Meditazione e Riferimento Biblico: Dopo aver recitato la preghiera, puoi meditare sui temi in essa contenuti, magari leggendo un brano biblico pertinente (es. Genesi 2,15; Matteo 6,25-34) o un estratto di un'enciclica sociale.
- Novenas e Tridui Personali: Recitare questa preghiera per nove giorni consecutivi (novena) o per tre giorni (triduo) in preparazione alle feste di San Giuseppe (19 marzo e 1° maggio) o in un periodo di necessità urgente.
Nell'ambito della Preghiera Comunitaria:
- Preghiera dei Fedeli (Intercessioni) durante la Messa: I sacerdoti e i ministri possono facilmente adattare parti di questa preghiera per formularne intenzioni da proporre durante la Messa domenicale o feriale. È particolarmente appropriata in occasioni speciali o in tempi di crisi sociale.
- Gruppi di Preghiera e Comunità Parrocchiali:
- Gruppi Caritas o di Sostegno: Nelle riunioni di gruppi parrocchiali che si occupano di assistenza ai bisognosi o di promozione del lavoro, la preghiera può essere un momento centrale di invocazione e riflessione.
- Catechesi e Incontri sulla Dottrina Sociale: Può essere utilizzata come apertura o chiusura per incontri di formazione sulla dignità del lavoro, la giustizia sociale e la solidarietà, stimolando la riflessione e l'azione.
- Veglie di Preghiera: Organizzare veglie di preghiera specifiche per i disoccupati, per la giustizia sociale o in occasione delle feste di San Giuseppe, dove questa preghiera può essere recitata insieme.
- Santuari o Chiese Dedicate a San Giuseppe: In questi luoghi di culto, la preghiera può essere recitata regolarmente o inserita in momenti di particolare devozione.
Nei Tempi dell’Anno Liturgico:
- 19 Marzo (Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria): Questa è la data principale per onorare San Giuseppe. La preghiera è un modo eccellente per celebrare il suo patrocinio sulla Chiesa universale e sulla famiglia, estendendolo a tutti coloro che cercano sostegno e protezione.
- 1° Maggio (Festa di San Giuseppe Lavoratore): Questa data è stata istituita proprio per sottolineare la dignità del lavoro umano e per offrire un modello cristiano ai lavoratori. La preghiera è estremamente pertinente in questo giorno, focalizzandosi in modo specifico sulla richiesta di lavoro dignitoso e giustizia sociale.
- Mese di Marzo: Tradizionalmente dedicato a San Giuseppe. L'intera preghiera, o parti di essa, possono essere recitate durante tutto il mese, magari come preghiera quotidiana o in occasione di incontri devozionali.
- Avvento e Natale: San Giuseppe ha un ruolo cruciale in questi tempi liturgici come il padre putativo di Gesù e custode della Sacra Famiglia. La preghiera può essere usata per riflettere sul suo silenzioso servizio e la sua dedizione nel provvedere al Figlio di Dio.
- Tempo Ordinario: Fuori dai tempi forti, la preghiera mantiene la sua rilevanza ogni volta che si desidera intercedere per i bisogni dei lavoratori, dei disoccupati o per promuovere la giustizia sociale. È un richiamo costante all'attenzione verso i fratelli più vulnerabili.
- Periodi di Crisi Economica o Sociale: La preghiera acquista particolare urgenza e significato in tempi di difficoltà economica generalizzata, alta disoccupazione o tensioni sociali, diventando un appello corale alla provvidenza divina e all'impegno umano per la giustizia.
In ogni contesto, l'importante è recitare questa preghiera con fede sincera, consapevolezza dei bisogni espressi e una profonda fiducia nell'intercessione di San Giuseppe, padre premuroso e patrono potente.
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