Rinnovo della fede per i Giovani che si preparano alla Cresima

Destinatari:  Spirito Santo
Beneficiari:  Giovani
Temi:  Fede più forte
Tipologie:  Rinnovo della fede
Rinnovo della fede per i Giovani che si preparano alla Cresima
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Spirito Santo, soffio di Dio vivente, scendi nei nostri cuori di giovani in cammino verso la Confermazione. Illumina le nostre menti e guida i nostri passi quando la fiducia vacilla e il dubbio si affaccia.

Rendi più forte la nostra fede, perché nel rinnovare le promesse del nostro Battesimo possiamo scegliere di seguirti con consapevolezza e gioia. Donaci la grazia di riconoscere la Tua presenza nei momenti di fragilità e rendi il nostro cuore saldo e coraggioso.

Aiutaci a testimoniare il tuo amore con una fede che cresce ogni giorno di più, capace di resistere alle paure e alle sfide che incontreremo. Fa’ di noi giovani testimoni autentici del Vangelo, accesi dal fuoco del Tuo amore.

Spirito Santo, rinnova in noi il dono della fede, affinché possiamo vivere pieni di speranza, offrendoci con generosità per costruire un mondo nuovo nella luce del Risorto. Amen.

Spiegazione della Preghiera

1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera

La preghiera rivolta allo Spirito Santo per i giovani in cammino verso la Confermazione si inserisce nel cuore della tradizione cristiana cattolica, specialmente nell’ambito dell’Iniziazione cristiana. La Cresima, o Confermazione, è il Sacramento che completa il Battesimo, trasmettendo ai fedeli la pienezza dei doni dello Spirito. La sua dottrina affonda le radici nella Pentecoste (At 2,1-4), evento in cui lo Spirito Santo si manifestò agli apostoli, donando loro forza e coraggio per la missione evangelizzatrice.

In questo percorso, la Chiesa riconosce la particolare fragilità, insicurezza e vitalità dei giovani che si preparano a ricevere la Confermazione. L’invocazione allo Spirito Santo nasce dunque dalla consapevolezza che la maturazione nella fede non è solo frutto di impegno umano, ma azione di Dio nella vita della persona. Come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 1302):

«La ricezione del sacramento della Confermazione è necessaria per il rafforzamento della grazia battesimale».

Lo scenario dottrinale vede anche una forte insistenza sulla libertà e responsabilità personale del giovane: la fede “rinnovata” nelle promesse battesimali implica una scelta libera, consapevole e gioiosa di seguire Cristo. La Cresima “conferma” quindi non solo i doni dello Spirito, ma la risposta libera del giovane al dono di Dio, in comunione col cammino ecclesiale.

2. I destinatari a cui è rivolta e perché

Il testo si rivolge direttamente allo Spirito Santo, terza Persona della Trinità, invocato come “soffio di Dio vivente”. Egli è il protagonista e artefice della santificazione dei credenti, come insegna Gesù:

«Quando verrà il Consolatore, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, Egli darà testimonianza di me» (Gv 15,26).

Lo Spirito viene invocato affinché discenda “nei cuori di giovani” in cammino verso la Confermazione. Questa invocazione è profondamente radicata nella tradizione antica della Chiesa: fin dalle origini, i cristiani chiamano lo Spirito a scendere con forza su coloro che devono ricevere nuovi doni di grazia, come testimoniato dalle preghiere di epiclesi presenti nel Rito della Confermazione.

Mirare lo sguardo al Paraclito significa riconoscere che solo Dio può davvero “illuminare le menti”, “guidare i passi” e “donare coraggio”, specialmente quando la fiducia dei giovani vacilla e il dubbio si affaccia nella fatica della crescita.

3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta

Gli immediati beneficiari dell’intercessione sono i giovani catecumeni, chiamati a ricevere il dono dello Spirito nel sacramento della Cresima. Il testo fa riferimento esplicito alle loro fragilità, paure, sfide e dubbi (“quando la fiducia vacilla e il dubbio si affaccia”, “nei momenti di fragilità”), tipiche della loro età e del cammino di fede.

La sfera spirituale è al centro della supplica: si domanda innanzitutto una fede più forte, una crescente consapevolezza e gioia nel seguire Cristo, il riconoscimento della presenza di Dio anche nei momenti difficili, un cuore saldo e coraggioso, la capacità di testimoniare con autenticità e quotidianità il Vangelo.

Non vengono trascurati, tuttavia, anche gli aspetti esistenziali concreti: l’impegno a “costruire un mondo nuovo nella luce del Risorto” implica attenzione alla vita concreta, solidarietà, capacità di spendersi con generosità per gli altri e la società. L’intercessione quindi abbraccia tanto i bisogni interiori di fede, speranza e carità, quanto il desiderio di essere radici vive di cambiamento evangelico nella vita quotidiana.

  • Bisogni spirituali: Fede salda, speranza, gioia, riconoscimento della presenza di Dio, autenticità nell’essere testimoni.
  • Bisogni esistenziali: Coraggio nelle sfide, resistenza alle paure, attitudine alla generosità e al servizio.

4. I temi teologici principali, con citazioni bibliche o patristiche

La preghiera è densa di temi teologici tipici del mistero della Cresima e della vita nello Spirito:

  • L’invocazione allo Spirito Santo: centro della Pentecoste e delle epiclesi sacramentali (At 2,1-4; Gv 20,22). Sant’Agostino afferma:
    «Senza lo Spirito Santo Dio è lontano, Cristo resta nel passato, il Vangelo è lettera morta, la Chiesa una semplice organizzazione, l’autorità un dominio, la missione una propaganda, il culto una evocazione, l’agire cristiano una morale da schiavi. Ma nello Spirito Santo il cosmo è risollevato e geme nelle doglie del Regno, Cristo risorto è presente, il Vangelo è potenza di vita, la Chiesa significa comunione trinitaria…»
  • Fede rinnovata e consapevole: La Confermazione chiede un “sì” personale e adulto alle promesse battesimali (Rm 8,14-17). “Rendi più forte la nostra fede… possiamo scegliere di seguirti con consapevolezza e gioia.”
  • Testimonianza cristiana: “Aiutaci a testimoniare il tuo amore… capaci di resistere alle paure…”: lo Spirito dà il coraggio della fede dichiarato dagli Apostoli davanti alle persecuzioni (At 4,31).
  • Speranza e impegno per un mondo nuovo: Vivere “offrendoci con generosità per costruire un mondo nuovo nella luce del Risorto” richiama l’azione missionaria e trasformatrice dello Spirito (Papa Francesco, Christus vivit, 239).
  • Autenticità del discepolato: “Fa’ di noi giovani testimoni autentici del Vangelo”: il discepolo pieno di Spirito vive una fede non di facciata, ma trasparente e missionaria.

Questi temi intrecciano la dimensione personale e ecclesiale della fede, sostenuti dal continuo riferimento alla Parola di Dio e alla Tradizione.

5. Il genere di preghiera e la sua collocazione liturgica

Il testo appartiene principalmente al genere invocativo e intercessorio: chiede la discesa dello Spirito e i suoi doni per una specifica categoria di fedeli, i giovani catecumeni. Perciò raccoglie i tratti tipici dell’epiclesi sacramentale, ma si distingue anche per alcune sfumature di lode (Spirito “soffio di Dio vivente”), ringraziamento (per la grazia della fede), e offerta (“offrendoci con generosità”).

Dal punto di vista liturgico, una preghiera di questo tipo è perfettamente collocabile:

  • Nei cammini catechistici dei giovani (incontri, veglie di preghiera, ritiri in preparazione alla Cresima);
  • Durante la celebrazione della Cresima stessa, possibly come supplica dopo l’omelia o nella preghiera universale;
  • In appuntamenti di spiritualità giovanile (adorazione, lectio, momenti di discernimento, ecc.).

Il testo si ispira anche alla grande tradizione delle sequenze e invocazioni allo Spirito (come il celebre Veni Creator Spiritus), pur con un linguaggio giovane e contemporaneo.

6. Indicazioni pratiche: uso nella preghiera personale, comunitaria e tempi liturgici

Questa preghiera può essere usata in vari modi, nella vita personale e comunitaria:

  • Nella preghiera personale: i giovani possono recitarla ogni giorno durante la preparazione alla Cresima, specie nei momenti di dubbio, stanchezza o fragilità.
  • Preghiera comunitaria: adatta a incontri di catechesi, gruppi giovanili parrocchiali, ritiri spirituali e veglie di preghiera. Può essere inserita come preghiera di introduzione, di intercessione o di conclusione.
  • Tempi liturgici specifici:
    • Tutta la preparazione alla Confermazione;
    • Tempo di Pasqua, soprattutto tra l’Ascensione e la Pentecoste, periodo tipicamente dedicato all’invocazione dello Spirito;
    • Tempi forti di rinnovamento spirituale (ritiri, incontri sinodali, giornate di discernimento vocazionale);
  • Nella liturgia: adatta come preghiera dei fedeli o come invocazione dopo l’omelia, soprattutto nelle Messe con i giovani o durante le celebrazioni sacramentali.

Per un uso più intenso, si può meditare frase per frase, lasciando spazio al silenzio e alla risposta personale. Utile anche riscriverla o adattarla in forma spontanea nei gruppi, conservando il nucleo teologico e spirituale, per favorire l’interiorizzazione e la presa di coscienza dei giovani.

In sintesi, questa supplica offre un poderoso strumento per invocare lo Spirito sulla nuova generazione cristiana, perché sia vera protagonista di fede nella Chiesa e nel mondo.

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