Preghiera nel giorno del Battesimo del Signore per rinnovare le promesse battesimali

Destinatari:  Gesù Cristo
Beneficiari:  Fedeli Cristiani
Temi: 
Tipologie:  Rinnovo della fede
Preghiera nel giorno del Battesimo del Signore per rinnovare le promesse battesimali
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Signore Gesù Cristo, nel giorno in cui ricordiamo il tuo Battesimo nel Giordano, eleviamo a Te la nostra voce di gratitudine e lode.

Ci hai chiamati per nome nel battesimo, ci hai resi figli di Dio e membra vive della tua Chiesa. Oggi, uniti come fedeli cristiani, desideriamo rinnovare la nostra fede e l’impegno a seguire la tua via di amore, misericordia e verità.

Fa’ che ricordiamo sempre la grazia del nostro battesimo, sorgente di vita nuova, e rinsalda in noi il desiderio di vivere secondo la tua parola, testimoniando gioia e speranza a chi ci circonda.

Rinnova in noi il dono dello Spirito Santo, perché ogni giorno possiamo scegliere Te come nostro Signore e camminare da veri figli amatissimi del Padre.

Resta con noi, Gesù, e accompagna il nostro cammino, perché possiamo essere sempre luce del mondo e sale della terra, nel tuo santo nome.

Amen.

Spiegazione della Preghiera

1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera

La preghiera proposta si colloca in un contesto liturgico e spirituale molto significativo: il ricordo del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano, evento celebrato nella tradizione cristiana come la Festa del Battesimo del Signore. Questo momento chiude il tempo liturgico natalizio nelle Chiese di rito latino ed è spesso accompagnato da una rinnovata riflessione sulle grazie e gli impegni del proprio battesimo personale.

Dal punto di vista dottrinale, la preghiera abbraccia i temi fondamentali della rigenerazione battesimale, della filiazione divina e dell'appartenenza ecclesiale, facendo eco alle parole di San Paolo:

“In lui (Cristo) anche voi dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e aver creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo” (Ef 1,13).

La consapevolezza di essere diventati “figli di Dio” mediante il battesimo si radica sia nella teologia paolina (“Tutti voi siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù; quanti infatti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo” - Gal 3,26-27) sia nella dottrina esposta dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

“Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d’ingresso alla vita nello Spirito [...]. Per mezzo del Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio” (CCC 1213).

Il contesto spirituale è quindi caratterizzato dal ricordo e dal ringraziamento per il proprio battesimo, dalla richiesta di grazia per viverne le implicazioni e dal desiderio di essere confermati come missionari e testimoni nel mondo.

2. I destinatari a cui è rivolta e perché

La preghiera si rivolge direttamente a Gesù Cristo, nel giorno della memoria liturgica del suo Battesimo. In accordo con la tradizione cristiana, tale scelta è dettata dal riconoscimento di Gesù come Redentore e rivelatore del Padre, Colui che ha “aperto i cieli” con la propria immersione nelle acque del fiume, ricevendo la testimonianza divina: “Tu sei il Figlio mio, l’amato” (Lc 3,22).

La preghiera “eleva la voce” a Gesù con toni di lode, gratitudine e supplica, riconoscendo in Lui la fonte di ogni dono battesimale e chiedendo la continua presenza del suo Spirito nella vita quotidiana dei fedeli. Il linguaggio scelto (“Signore Gesù Cristo… eleviamo a Te la nostra voce”) manifesta una relazione personale e comunitaria, inserendosi nella dinamica propria della liturgia e della pietà cristiana, che vede in Cristo il centro e il mediatore tra Dio e gli uomini.

La scelta di rivolgersi a Gesù acquista particolare senso nel giorno del Battesimo del Signore: Egli, con il suo abbassamento, rende la vita umana capace di ricevere lo Spirito Santo e, attraverso la sua sequela, i battezzati sono introdotti nella comunione trinitaria.

3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta

I beneficiari della preghiera sono in primo luogo tutti i credenti, ossia coloro che hanno ricevuto il battesimo ed appartengono alla comunità ecclesiale: “Uniti come fedeli cristiani, desideriamo rinnovare la nostra fede…”.

La preghiera si fa intercessione per la Chiesa e per ogni membro del popolo di Dio, affinché:

  • Ricordi sempre la grazia del battesimo, quale sorgente di vita nuova.
  • Sia rafforzato il desiderio di vivere secondo la Parola di Cristo.
  • Cresca la capacità di testimoniare gioia e speranza nel mondo.
  • Si rinnovi in ciascuno il dono dello Spirito Santo.
  • I fedeli vivano fino in fondo l’identità di figli amatissimi del Padre, camminando nelle vie di amore, misericordia e verità.

I bisogni che emergono sono fondamentalmente di ascolto, fede, conversione interiore e testimonianza: la richiesta di fortificare il cammino cristiano quotidiano, di non dimenticare la vocazione battesimale e di restare ancorati a Cristo anche nelle sfide del mondo contemporaneo.

Pur non menzionando direttamente bisogni fisici, la preghiera li presuppone laddove si richiede di essere “luce del mondo e sale della terra” (Mt 5,13-16), ovvero segni tangibili e operosi della carità cristiana nella società.

4. I temi teologici principali, con citazioni bibliche e patristiche pertinenti

Sono diversi i temi teologici rilevanti:

  • Il battesimo come nuova nascita: “In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Gv 3,5). Il battesimo introduce alla “vita nuova”, tema caro ai Padri della Chiesa: Sant’Agostino afferma che “Il battesimo è il sacramento della fede, che rigenera l’uomo vecchio e lo rende figlio di Dio”.
  • La filiazione divina: Il credente è “figlio amatissimo”, come Cristo (Mt 3,17). Per Atanasio, “il Figlio di Dio si è fatto uomo perché noi diventassimo figli di Dio”.
  • L’appartenenza alla Chiesa: “Siamo membra vive della tua Chiesa…”, tema sviluppato da San Paolo nella metafora del corpo e delle membra (1Cor 12,27).
  • Lo Spirito Santo che rinnova: La preghiera invoca una “rinnovata effusione” dello Spirito, come avvenne dopo il battesimo di Gesù. I Padri, come San Beda, vedono nell’immersione nel Giordano la prefigurazione della rigenerazione per mezzo dello Spirito.
  • La missione e la testimonianza: Essere “sale della terra e luce del mondo” richiama la chiamata del cristiano a trasmettere la fede con la vita e le opere (Mt 5,13-16).

La preghiera riassume così la dottrina sulla iniziazione cristiana (battesimo, vita di fede, comunione ecclesiale, azione dello Spirito) e la vocazione missionaria di ogni battezzato, come ricordato dal Concilio Vaticano II (Lumen Gentium, 31): “Tutti i laici… sono chiamati a cercare il regno di Dio trattando le cose temporali secondo Dio e ordinandole secondo la sua volontà”.

5. Il genere di preghiera e la sua collocazione nella tradizione liturgica

La preghiera offerta appartiene a più generi:

  • Lode e ringraziamento: espressi nell’incipit (“eleviamo a Te la nostra voce di gratitudine e lode”).
  • Rinnovamento e penitenza implicita: nel chiedere il costante ritorno Gesù e il ravvivarsi della grazia battesimale.
  • Intercessione comunitaria: il “noi” comunitario supplica per tutto il popolo di Dio.

La sua collocazione migliore è nel tempo liturgico riguardante il Battesimo del Signore, ma anche nei riti di rinnovamento delle promesse battesimali (Pasqua, Veglia battesimale, anniversari di battesimo), nei momenti di catechesi sacramentale e nelle preghiere di comunità dedicate alla memoria delle origini cristiane.

Dal punto di vista della storia della liturgia, richiami simili si trovano nei prefazi battesimali, nelle collettane della Messa in Coena Domini (lavanda dei piedi e servizio) e nei testi dei Padri sulla rigenerazione battesimale.

6. Indicazioni pratiche: come usarla nella preghiera personale o comunitaria e nei tempi dell’anno liturgico

Preghiera personale:

  • Recitala in clima di raccoglimento, soprattutto il giorno dell’anniversario del tuo battesimo o la Domenica del Battesimo del Signore.
  • Utilizzala come spunto per meditare sui doni ricevuti nel battesimo e per chiedere ogni giorno il rinnovamento dello Spirito Santo.

Nella preghiera comunitaria:

  • Recitala all’inizio o alla conclusione delle assemblee, soprattutto in parrocchia durante le liturgie del Battesimo del Signore.
  • Può essere inserita nell’atto penitenziale o nel momento di rinnovamento delle promesse battesimali, anche nel Tempo di Pasqua o nelle veglie di preghiera giovanili.
  • È utile come preghiera catechistica, durante incontri sull’iniziazione cristiana o sulla vita nello Spirito.

Durante l’anno liturgico:

  • In particolare nella festa del Battesimo del Signore, ma anche durante celebrazioni battesimali, cresime, prime comunioni o lectio divina incentrate sulla vita di Cristo e il dono dello Spirito.

In sintesi, questa preghiera accompagna il cristiano a riscoprire la propria vocazione più profonda, radicata nel battesimo, e a lasciarsi trasformare dalla grazia per essere segno visibile del Regno di Dio nel mondo.

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