Intercessione di Santa Maria Goretti, che ha perdonato, per la Guarigione dall'odio
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O Santa Maria Goretti, piccola e grande martire della purezza e della carità, noi ci rivolgiamo a te con cuori affranti per le troppe vittime di violenza che ogni giorno soffrono nel mondo.
Ricordiamo il tuo esempio sublime, tu che, nel momento estremo del tuo sacrificio, hai saputo pronunciare parole di perdono per il tuo stesso assassino. Un atto di amore incondizionato che trascende ogni umana comprensione e ci indica la via della vera guarigione.
Per tua intercessione, ti preghiamo, o Santa Maria, per tutte le persone che hanno subito la brutalità della violenza. Fa' che trovino la forza, come tu l'hai trovata, di liberare i loro cuori dall'amarezza e dal desiderio di vendetta. Dona loro la grazia di perdonare, non per dimenticare il male subito, ma per sciogliere le catene dell'odio che imprigionano l'anima e impediscono una vera guarigione interiore.
Chiediamo che ogni vittima possa essere profondamente guarita dall'odio, affinché non diventi prigioniera del passato, ma possa guardare al futuro con speranza e con la capacità di ricostruire la propria vita nella pace e nella serenità.
E con te, o Santa Maria, innalziamo la nostra supplica anche per coloro che commettono il male. Intercedi per la loro conversione. Illumina le loro menti e i loro cuori, perché riconoscano la gravità delle loro azioni e si aprano al pentimento, alla giustizia e alla misericordia divina.
Concludiamo, o Santa Maria Goretti, con una preghiera per la pace nei cuori di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni comunità. Che il tuo spirito di perdono e di amore trionfi sempre sulla violenza e sull'odio, portando armonia e vera fratellanza in ogni angolo della terra. Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera
La preghiera a Santa Maria Goretti è profondamente radicata nella spiritualità cattolica, attingendo a pilastri dottrinali quali il martirio, la purezza, la carità, il perdono e l'intercessione dei santi. Per comprenderne appieno il significato, è essenziale considerare la figura della santa e il suo esempio.
Maria Goretti, una giovanissima contadina italiana nata nel 1890 e brutalmente assassinata nel 1902, è venerata come "piccola e grande martire della purezza". La sua storia è paradigmatica: aggredita da un vicino che tentava di violarla, preferì la morte al peccato, difendendo la sua innocenza fino all'estremo sacrificio. Questo atto di resistenza eroica le valse la corona del martirio, riconosciuta dalla Chiesa con la sua canonizzazione nel 1950, alla presenza della madre.
Il martirio, nella dottrina cattolica, è la testimonianza suprema della fede. Il martire è colui che, per amore di Cristo e della verità, accetta la morte piuttosto che rinnegare la fede o compiere un atto contro la morale cristiana. Maria Goretti divenne così un simbolo non solo della purezza, ma anche della forza della fede e della dignità della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio, il cui corpo è tempio dello Spirito Santo (1 Cor 6,19).
Tuttavia, ciò che eleva il suo esempio a un livello di carità straordinaria, e che è il fulcro di questa preghiera, è il suo atto di perdono. Prima di morire, Maria espresse il desiderio di perdonare il suo aggressore, Alessandro Serenelli, augurandogli la salvezza eterna. Questo perdono, non solo pronunciato ma vissuto fino alle estreme conseguenze, riflette l'insegnamento evangelico di amare i nemici e pregare per i persecutori (Mt 5,44), emulando lo stesso Cristo sulla croce:
"Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno" (Lc 23,34).Alessandro stesso, in seguito, si convertì in prigione, attribuendo la sua conversione all'apparizione e al perdono di Maria Goretti. La sua testimonianza di perdono divenne così un potente catalizzatore di grazia e misericordia.
La preghiera si inserisce anche nella dottrina della Comunione dei Santi, secondo cui i fedeli sulla terra, le anime del Purgatorio e i santi in Cielo sono uniti in Cristo e possono intercedere gli uni per gli altri. Invocando Santa Maria Goretti, non le si attribuisce un potere divino, ma le si chiede di presentare le nostre suppliche a Dio, forte del suo merito e del suo esempio di santità. Ella è, per così dire, un "avvocato" speciale per le cause legate alla violenza, alla purezza e al perdono.
Infine, la preghiera riconosce la dolorosa realtà della violenza nel mondo contemporaneo, rendendo l'intercessione di Maria Goretti estremamente attuale. Le "troppe vittime di violenza" sono una piaga che affligge l'umanità, e la richiesta di perdono e guarigione si propone come risposta cristiana a questo dramma.
2. I destinatari a cui è rivolta e perché
Questa preghiera, nella sua struttura e nel suo intento, è rivolta principalmente a due destinatari, uno immediato e uno ultimo, con motivazioni ben precise.
Il destinatario immediato e diretto della preghiera è Santa Maria Goretti stessa. La preghiera inizia con una chiara invocazione: "O Santa Maria Goretti". Ci si rivolge a lei come "piccola e grande martire della purezza e della carità", riconoscendo la sua statura spirituale e i meriti acquisiti attraverso il suo sacrificio. Il motivo di questo appello è radicato nella fede cattolica nella Comunione dei Santi, che crede nell'intercessione dei beati in Cielo a favore dei fedeli sulla terra. Maria Goretti viene scelta come interceditrice specifica per diverse ragioni:
- Esperienza Personale: Avendo ella stessa subito una violenza brutale e avendovi risposto con la virtù eroica della purezza e del perdono, è considerata una patrona e un modello esemplare per chiunque sia vittima di violenza o lotti con il desiderio di vendetta. La sua esperienza diretta la rende una "specialista" e una testimone credibile e potente.
- Esempio Sublime di Perdono: Il suo atto di perdonare il suo assassino prima di morire è il cuore della preghiera. Ella è colei che ha "saputo pronunciare parole di perdono per il tuo stesso assassino". Questo la rende l'interceditrice ideale per la grazia del perdono, una virtù tanto difficile quanto liberatoria.
- Martirio per la Purezza e la Carità: La sua morte è una testimonianza di amore incondizionato, che "trascende ogni umana comprensione". È una fonte di ispirazione per affrontare il male con la forza della carità.
Attraverso Santa Maria Goretti, la preghiera è poi ulteriormente e ultimamente rivolta a Dio Padre, attraverso Cristo nello Spirito Santo. La richiesta di intercessione del santo non sostituisce mai l'accesso diretto a Dio, ma lo arricchisce e lo potenzia, presentando le nostre suppliche attraverso un membro glorificato del Corpo di Cristo. I santi, infatti, non sono la fonte della grazia, ma canali attraverso cui la grazia divina può giungere a noi in risposta alle loro preghiere e ai loro meriti.
Infine, la preghiera è recitata da "noi" – dai fedeli che si rivolgono a Maria Goretti. Questi "noi" rappresentano tutti coloro che, individualmente o comunitariamente, desiderano un mondo più giusto e pacifico, che lottano contro la violenza, che cercano la guarigione dalle ferite del passato e che aspirano alla conversione dei cuori. Chi recita questa preghiera lo fa perché crede nella potenza della preghiera e nell'efficacia dell'intercessione dei santi per affrontare problemi tanto profondi e dolorosi come la violenza e l'odio.
In sintesi, la preghiera è rivolta a Santa Maria Goretti come mediatrice esemplare e potente, affinché ella presenti le nostre intenzioni a Dio, la fonte ultima di ogni guarigione, perdono e pace. È un atto di fiducia nella comunione dei santi e nella misericordia divina.
3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta
La preghiera a Santa Maria Goretti è caratterizzata da una profonda e inclusiva vocazione all'intercessione, abbracciando diverse categorie di beneficiari e affrontando una vasta gamma di bisogni, sia spirituali che, indirettamente, fisici.
I beneficiari diretti per cui la preghiera intercede sono essenzialmente due gruppi:
- Le vittime di violenza: La preghiera si apre con un cuore affranto per "le troppe vittime di violenza che ogni giorno soffrono nel mondo". Per queste persone, Maria Goretti è invocata affinché possano trovare la forza, come lei l'ha trovata, di liberare i loro cuori dall'amarezza e dal desiderio di vendetta. I bisogni spirituali qui sono cruciali:
- La grazia del perdono: "Dona loro la grazia di perdonare, non per dimenticare il male subito, ma per sciogliere le catene dell'odio che imprigionano l'anima". Questo perdono è inteso come un atto liberatorio per la vittima, non come una condanna all'oblio del male subito.
- La guarigione interiore: Si chiede che le vittime possano essere "profondamente guarite dall'odio", un male che può avvelenare l'anima e impedire di guardare al futuro.
- La liberazione dal passato: Affinché non diventino "prigioniera del passato", ma possano ricostruire la propria vita.
- La speranza e la serenità: "Guardare al futuro con speranza e con la capacità di ricostruire la propria vita nella pace e nella serenità".
- Coloro che commettono il male: La preghiera mostra una straordinaria ampiezza di carità, estendendo l'intercessione anche a "coloro che commettono il male". Per questi, i bisogni affrontati sono altrettanto vitali:
- La conversione: È la richiesta fondamentale, un cambiamento radicale del cuore e della mente.
- L'illuminazione: "Illumina le loro menti e i loro cuori", affinché possano riconoscere la gravità delle loro azioni.
- Il pentimento: "Si aprano al pentimento", il riconoscimento del proprio peccato e il desiderio di cambiare.
- La giustizia e la misericordia divina: Si chiede che possano incontrare non solo la giustizia, ma anche la misericordia di Dio, che è sempre pronta ad accogliere il peccatore pentito.
I beneficiari indiretti e universali sono "ogni persona, di ogni famiglia e di ogni comunità" e, in ultima analisi, "ogni angolo della terra". La preghiera conclude con una visione ampia di pace e armonia. I bisogni affrontati sono:
- La pace nei cuori: Una pace che inizia nell'interiorità di ogni individuo e si irradia all'esterno.
- La vera fratellanza: Che il perdono e l'amore trionfino sulla violenza e sull'odio, portando all'armonia e a relazioni giuste tra le persone e i popoli.
In questo modo, la preghiera per mezzo di Santa Maria Goretti non si limita a consolare chi soffre, ma aspira a una trasformazione radicale della società, partendo dalla guarigione dei singoli cuori. È un inno alla potenza trasformatrice del perdono e della carità cristiana, capaci di superare le ferite più profonde e di abbattere i muri dell'odio.
4. I temi teologici principali, con eventuali citazioni bibliche o patristiche pertinenti
La preghiera a Santa Maria Goretti è ricca di risonanze teologiche che attingono ai fondamenti della fede cristiana. I temi principali che emergono sono il martirio, la purezza, il perdono, la carità, la conversione e la pace. Ognuno di questi è illuminato dalla Scrittura e dalla Tradizione della Chiesa.
1. Il Martirio e la Testimonianza della Fede:
Maria Goretti è invocata come "martire della purezza e della carità". Il martirio è la forma più alta di testimonianza a Cristo, un atto di fede eroica che porta alla donazione della propria vita. È una partecipazione all'offerta di Cristo sulla croce. Il martire non muore "per" la fede, ma "per" Cristo, e la sua morte è una testimonianza dell'amore più grande.
"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici." (Gv 15,13)
Il martirio di Maria per la purezza sottolinea la dignità del corpo umano come tempio dello Spirito Santo e la santità della persona, difendendo un valore che Dio ha voluto iscritto nella creazione.
"Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? ... Il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio." (1 Cor 6,15.19)
2. Il Perdono Cristiano:
Questo è il tema centrale e più potente della preghiera. L'esempio di Maria che perdona il suo assassino è la vetta della carità cristiana. Il perdono non è un oblio del male, ma un atto di volontà e di grazia che libera la vittima dalle catene dell'odio e della vendetta, permettendo una vera "guarigione interiore". È un comandamento evangelico che Gesù stesso ha vissuto e insegnato.
Gesù disse: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno." (Lc 23,34)
Nella preghiera del Padre Nostro: "Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori." (Mt 6,12)
Sant'Agostino, riflettendo sulla difficoltà del perdono, affermava che "perdonare significa volere il bene di chi ti ha fatto del male", un atto che trasforma sia chi perdona sia, potenzialmente, chi è perdonato.
3. La Carità (Agape):
Il perdono di Maria Goretti è la massima espressione della carità, un "amore incondizionato che trascende ogni umana comprensione". La carità è l'amore di Dio riversato nei cuori degli uomini, che permette di amare anche i nemici.
"Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli." (Mt 5,44-45)
La carità è il vincolo della perfezione, la virtù teologale che informa tutte le altre.
"Ora dunque rimangono queste tre cose: fede, speranza, carità; ma la più grande di esse è la carità." (1 Cor 13,13)
4. La Purezza e la Dignità della Persona:
La difesa della purezza da parte di Maria Goretti non è solo un atto morale, ma una difesa della sua dignità di figlia di Dio. La castità, intesa come integrazione armonica della sessualità nella persona, è una virtù che rispecchia la bellezza e l'integrità del creato di Dio. In un mondo che spesso mercifica il corpo, Maria Goretti rimane un simbolo della sacralità della persona.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 2337) afferma che "La castità significa l'integrazione riuscita della sessualità nella persona e, di conseguenza, l'unità interiore dell'uomo nel suo essere corporeo e spirituale."
5. La Conversione e la Misericordia Divina:
La preghiera non si ferma alle vittime, ma invoca la conversione per i carnefici, riconoscendo la possibilità di redenzione per tutti. Questo riflette la sconfinata misericordia di Dio, che "non vuole la morte del malvagio, ma che si converta e viva" (Ez 33,11).
Gesù stesso ha proclamato: "Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori." (Mc 2,17)
La storia di Alessandro Serenelli, l'assassino di Maria Goretti, che si convertì e chiese perdono, è la testimonianza vivente della potenza di questa misericordia, resa manifesta anche attraverso l'intercessione della sua vittima.
6. La Pace e la Fratellanza:
L'obiettivo finale della preghiera è la "pace nei cuori" e la "vera fratellanza in ogni angolo della terra". Questi ideali sono l'orizzonte del Regno di Dio, dove l'amore trionfa sulla violenza e sull'odio. È un invito a essere operatori di pace, come insegna Gesù.
"Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio." (Mt 5,9)
La pace che si cerca non è solo l'assenza di conflitto, ma la pienezza della giustizia, della carità e dell'ordine voluto da Dio. Papa Francesco nella sua enciclica Fratelli Tutti ribadisce l'importanza della fratellanza universale e del perdono come vie per costruire la pace.
Questi temi si intrecciano, mostrando come la vita e il martirio di una piccola santa possano incarnare e manifestare le verità più profonde della fede cristiana, offrendo un modello e una speranza per l'umanità sofferente.
5. Il genere di preghiera e la sua collocazione nella tradizione liturgica
La preghiera a Santa Maria Goretti rientra prevalentemente nel genere della preghiera di intercessione e supplica, pur contenendo elementi di ammirazione, ricordo e speranza. Non è una preghiera di lode o di ringraziamento primario, anche se il ricordo dell'esempio di Maria Goretti genera implicitamente ammirazione e gratitudine per la sua santità.
- Preghiera di Intercessione: Il suo scopo principale è chiedere a Santa Maria Goretti di intercedere presso Dio per specifiche intenzioni. La frase "Per tua intercessione, ti preghiamo, o Santa Maria" ne è la prova evidente. Si chiede alla santa di fare da ponte tra noi e il Padre, grazie ai suoi meriti e alla sua speciale posizione in Cielo.
- Preghiera di Supplica: Contiene richieste esplicite e dettagliate: per la forza di perdonare, per la guarigione dall'odio, per la conversione dei carnefici, per la pace universale. Queste suppliche riflettono un bisogno profondo e pressante di fronte alla sofferenza e al male nel mondo.
- Preghiera di Invocazione e Ammirazione: L'apertura e il richiamo al suo "esempio sublime" sono atti di invocazione e di venerazione, che riconoscono la grandezza spirituale della santa e la sua rilevanza come modello di virtù.
- Preghiera di Speranza: Nonostante il riconoscimento della sofferenza, la preghiera si conclude con una prospettiva di speranza e fiducia nel trionfo dell'amore sulla violenza, invocando armonia e vera fratellanza.
La sua collocazione nella tradizione liturgica
È importante sottolineare che questa preghiera non è una preghiera liturgica ufficiale della Chiesa Cattolica. Non la si trova nel Messale Romano, nella Liturgia delle Ore o in altri libri liturgici prescritti per la celebrazione dei sacramenti o delle ore canoniche. Appartiene piuttosto alla vasta e ricca tradizione delle devozioni popolari e private.
Il culto dei Santi è una parte integrante della spiritualità cattolica, ma si distingue nettamente dal culto di adorazione dovuto solo a Dio. I santi vengono venerati (dal latino veneratio, che significa rispetto, onore), non adorati, e la loro intercessione è richiesta come quella di amici e membri gloriosi della Chiesa in Cielo che possono presentare le nostre preghiere a Dio.
Questa preghiera, quindi, si colloca nella categoria delle preghiere devozionali, che sono liberamente composte e recitate dai fedeli individualmente o in gruppo, fuori dalle celebrazioni liturgiche formali. Esse servono a:
- Arricchire la vita spirituale personale: Offrendo un mezzo per esprimere bisogni specifici, consolidare la fede e coltivare virtù attraverso l'esempio dei santi.
- Nutrire la pietà popolare: Spesso le devozioni sorgono dal cuore del popolo di Dio in risposta a particolari bisogni o ispirazioni.
- Approfondire temi specifici: Questa preghiera, ad esempio, offre un approfondimento sui temi del perdono, della purezza e della pace, focalizzandosi sull'esperienza di un santo particolare.
- Creare occasioni di preghiera comunitaria: Può essere recitata in gruppi di preghiera, associazioni, movimenti o famiglie che si riuniscono per invocare l'intercessione di Maria Goretti.
In sintesi, mentre la Liturgia è la "fonte e culmine" di tutta l'attività della Chiesa, le devozioni come questa preghiera sono considerate espressioni valide e preziose della fede, che preparano i fedeli alla partecipazione alla Liturgia e prolungano il suo spirito nella vita quotidiana. Esse complementano la Liturgia, senza mai sostituirla, offrendo vie personali e comunitarie per incontrare Dio attraverso la mediazione dei suoi santi.
6. Indicazioni pratiche: come usarla nella preghiera personale o comunitaria e nei tempi dell’anno liturgico
La preghiera a Santa Maria Goretti, con la sua profonda spiritualità e la sua rilevanza per le sfide contemporanee, può essere impiegata in modo fruttuoso sia nella preghiera personale che in quella comunitaria, e in specifici momenti dell'anno liturgico.
Uso nella Preghiera Personale
Nella preghiera personale, questa supplica offre un percorso per l'introspezione e la crescita spirituale, specialmente per chi si trova a fronteggiare situazioni di difficoltà, sofferenza o la sfida del perdono.
- Momenti di sofferenza o ingiustizia: Quando si è stati vittima di un torto, di violenza (anche verbale o psicologica), o si è a conoscenza di tali situazioni, la preghiera può essere un balsamo. Si può meditare sul proprio dolore e sul desiderio di vendetta, chiedendo la forza di Maria Goretti per liberare il cuore.
- Esercizio del perdono: Se si lotta con il perdono verso qualcuno che ha ferito, questa preghiera può aiutare a sbloccare l'amarezza. Non si tratta di dimenticare, ma di "sciogliere le catene dell'odio". Si può visualizzare la persona da perdonare e recitare la preghiera con l'intenzione specifica per quella situazione.
- Riflessione sulla purezza e la carità: La preghiera invita a considerare la dignità del proprio corpo e dell'anima, e l'importanza della carità nel vivere quotidiano. È un richiamo a vivere con integrità e amore incondizionato.
- Intercessione quotidiana: Può essere inserita nella preghiera quotidiana, dedicando un momento all'intercessione per tutte le vittime di violenza nel mondo e per la conversione di chi commette il male. È un modo concreto per esercitare la carità universale.
- Contemplazione dell'esempio: Leggere la vita di Santa Maria Goretti e poi recitare la preghiera, immaginando il suo atto di perdono, può rafforzare la propria determinazione a imitare le sue virtù.
Uso nella Preghiera Comunitaria
A livello comunitario, la preghiera acquista una dimensione ancora più potente, unendo i fedeli in un'intenzione comune per la pace e la guarigione.
- Incontri di preghiera e gruppi del Rosario: Può essere recitata come preghiera finale o durante le intercessioni, specialmente in gruppi che si dedicano alla preghiera per la pace, la giustizia o la protezione dell'innocenza.
- Veglie di preghiera: In occasione di eventi di violenza locale o globale, veglie di preghiera per le vittime e per la pace possono includere questa supplica, unendo le voci dei fedeli.
- Novene e Tridui: Si presta perfettamente per essere inclusa in novene o tridui dedicati a Santa Maria Goretti, specialmente in prossimità della sua festa.
- Parrocchie e movimenti: Comunità parrocchiali o movimenti ecclesiali che promuovono la riconciliazione, la giustizia sociale o la difesa della vita e della dignità umana possono adottare questa preghiera nelle loro attività.
- Catechesi e formazione: Può essere utilizzata in contesti catechistici per giovani e adulti per affrontare i temi del martirio, del perdono, della castità e della carità cristiana.
Nei Tempi dell’Anno Liturgico
Sebbene non sia una preghiera liturgica ufficiale, la sua recitazione può essere particolarmente significativa in specifici momenti dell'anno liturgico che risuonano con i suoi temi.
- Festa di Santa Maria Goretti (6 luglio): Questo è il giorno più ovvio e appropriato per recitare questa preghiera. Le comunità che la venerano possono organizzare celebrazioni o momenti di preghiera dedicati.
- Tempo di Quaresima: I temi del pentimento, della conversione, del perdono e della riconciliazione sono centrali in Quaresima. La preghiera per la conversione dei carnefici e la guarigione delle vittime si allinea perfettamente con lo spirito quaresimale di purificazione e rinnovamento.
- Tempo Pasquale: La vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato culmina nella Pasqua. Il trionfo dell'amore e del perdono sulla violenza e sull'odio, come espresso nella preghiera, è un riflesso della Risurrezione e della nuova vita in Cristo.
- Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio): In questo giorno, la preghiera per la "pace nei cuori di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni comunità" è estremamente pertinente, rafforzando l'appello universale alla fratellanza.
- Mesi dedicati a Maria (maggio e ottobre): Anche se la preghiera è rivolta a Maria Goretti, i valori di purezza, carità e coraggio che ella incarnò sono fortemente ispirati dalla Vergine Maria. Può essere recitata come parte di devozioni mariane più ampie che celebrano queste virtù.
- In ogni momento di crisi: Qualsiasi periodo in cui il mondo o una comunità specifica sia afflitta da violenza, terrorismo, conflitti o ingiustizie, è un tempo propizio per invocare l'intercessione di Santa Maria Goretti, patrona e modello di resistenza non violenta e di perdono.
Utilizzare questa preghiera significa non solo chiedere un'intercessione, ma anche impegnarsi a vivere le virtù che Maria Goretti ha testimoniato: la purezza del cuore, la forza nella fede, la carità che perdona e la speranza nella vittoria del bene sul male.
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