Supplica al Beato Alberto Marvelli per i giovani in politica
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Beato Alberto Marvelli, testimone di fede autentica e integrità nella vita pubblica, a te rivolgiamo la nostra supplica per tutti i Politici.
Tu che hai incarnato con coraggio una vita coerente tra fede e azione, ti preghiamo: ottieni per i nostri governanti il dono di lasciarsi guidare sempre dalla verità e dal senso di responsabilità.
Intercedi affinché siano costantemente sostenuti nel perseguire il bene comune, resistendo alle tentazioni del tornaconto personale, delle promesse facili e del compromesso morale.
Aiutali a testimoniarci, con le loro scelte, che è possibile vivere la politica come servizio, rimanendo fedeli ai valori del Vangelo e della giustizia.
Fa' che abbiano il coraggio di essere coerenti, anche quando la coerenza può costare isolamento o incomprensione, e dona loro la speranza di vedere frutti di giustizia e pace.
Beato Alberto Marvelli, sostieni con la tua intercessione quanti hanno ricevuto il dono e la responsabilità del servizio politico perché, illuminati dal tuo esempio, compiano tutto nel segno della carità e della verità.
Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Contesto spirituale e dottrinale della preghiera
Questa preghiera si inserisce pienamente nella tradizione cattolica di intercessione per le autorità civili e nella valorizzazione dei testimoni cristiani laici impegnati nella storia. Il Beato Alberto Marvelli (1918-1946), ingegnere, amministratore pubblico e politico riminese, fu beatificato da Giovanni Paolo II nel 2004 come “testimone del Vangelo nella vita pubblica”. Marvelli si dedicò a opere di carità, giustizia e impegno sociale nei tempi dolorosi della guerra e del dopoguerra, incarnando la coerenza tra fede e azione e l’insegnamento del Concilio Vaticano II sulla vocazione dei laici alla santità nelle realtà secolari (Lumen gentium, 31-38).
Nel contesto dottrinale, la preghiera richiama il principio cattolico della Dottrina sociale della Chiesa: la politica come “espressione alta di carità” (Benedetto XVI, Caritas in veritate, 7). Essa fa appello ai valori fondamentali del servizio, del bene comune, della verità, della giustizia e della resistenza alle tentazioni di potere, tutti cardini della riflessione sociale e morale cristiana e, in particolare, dell’insegnamento che i laici possano e debbano essere lievito evangelico dentro le strutture temporali (Gaudium et Spes, 75).
2. I destinatari a cui è rivolta e perché
La preghiera è indirizzata al Beato Alberto Marvelli come intercessore presso Dio. Nella spiritualità cattolica, i beati e i santi sono considerati modelli di vita cristiana e intercessori “amici potenti presso Dio” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 956). Si chiede al Beato Alberto di presentare davanti a Dio le invocazioni del popolo cristiano, confidando nel suo esempio personale e nella sua comunione spirituale con Cristo.
Il particolare riferimento all’integrità nella vita pubblica e alla fede autentica rende Marvelli destinatario ideale per intercedere a favore di quanti sono chiamati a funzioni di responsabilità pubblica e politica, perché egli stesso fu testimone di fedeltà evangelica nelle istituzioni laiche.
3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta
Beneficiari diretti dell’intercessione richiesta sono tutti i politici e governanti, sia a livello locale, sia nazionale e internazionale. La richiesta si estende non solo ai cristiani, ma a tutti coloro che, indipendentemente dalla fede, assumono la responsabilità del governo e dell’amministrazione delle società civili.
I bisogni spirituali e morali posti all’attenzione della preghiera sono particolarmente attuali:
- Guidati dalla verità e responsabilità: si implora grazia affinché i politici scelgano il bene reale delle persone, non siano travolti dai compromessi, dalle promesse facili, dall’egoismo.
- Sostegno nella ricerca del bene comune: la funzione pubblica viene intesa come servizio e non come occasione di privilegio personale.
- Fedeltà ai valori evangelici e della giustizia: la politica è chiamata ad essere strumento di pace, equità, promozione della dignità umana secondo la visione biblica e cristiana.
- Coraggio e speranza: si invoca la forza per essere coerenti anche quando c’è rischio di isolamento, scoraggiamento o opposizione.
Questi sono bisogni spirituali (fortezza, discernimento, purezza d’intenzione), ma anche molto concreti e “terreni”, perché la rettitudine morale dei politici ha ricadute dirette sulla giustizia, la pace sociale, i diritti fondamentali delle persone.
4. Temi teologici principali, con citazioni bibliche o patristiche
I temi principali della preghiera sono:
- La politica come vocazione/servizio: il Nuovo Testamento riconosce la positività del servizio civile (Rm 13,1-7). Paolo invita a pregare “per tutti quelli che stanno al potere, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e serena con pietà e dignità” (1Tm 2,1-2).
- Bene comune e giustizia: il riferimento è il principio evangelico “Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia” (Mt 6,33), e quanto già i Padri della Chiesa insegnavano sulla responsabilità dei governanti (ad esempio Ambrogio, “i re sono servi delle leggi”).
- Verità e coerenza: Gesù ammonisce: “Il vostro parlare sia: sì, sì, no, no” (Mt 5,37). La coerenza è testimoniata dal martirio dei santi e beati come Marvelli.
- Carità nella vita pubblica: la Caritas in veritate (§7) spiega che la politica è alta forma di carità se rivolta al bene degli altri.
- Resistenza alla corruzione e al compromesso: la Bibbia ammonisce chi “compromette il diritto del povero” (Is 10,1-2).
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La santità nel mondo: Il Concilio Vaticano II così si esprime:
“Ai laici spetta di illuminare e ordinare tutte le cose temporali” con lo spirito evangelico, “cercando in tutto Cristo”
(Lumen gentium, 31).
5. Genere di preghiera e collocazione liturgica
Questa invocazione è una preghiera di intercessione. Nella sua struttura essa invoca l’aiuto del cielo tramite il beato, affinché Dio infonda nei politici le virtù della giustizia, della rettitudine, della forza e della carità. Non mancano accenti di lode per il testimone (“testimone di fede autentica e integrità”) e di supplica per chi ha incarichi pubblici. La conclusione esprime una consegna fiduciosa (“Amen”).
Tradizionalmente, questo tipo di preghiera trova spazio nelle celebrazioni liturgiche promosse per la Giornata della Dottrina Sociale della Chiesa, in incontri di preghiera organizzati da associazioni laicali, movimenti, uffici di pastorale sociale, e può essere inserita nella liturgia delle ore (ad es. preghiere dei fedeli) o in momenti di preghiera per la nazione o in occasione di elezioni.
6. Indicazioni pratiche sull’uso della preghiera
Nella preghiera personale: La preghiera può essere recitata nel tempo di discernimento personale su temi sociali e civili: chiunque può affidare i politici e le istituzioni all’intercessione del beato. È adatta anche come accompagnamento a specifiche azioni (prima di un voto, durante momenti politici delicati, ecc.)
Nella preghiera comunitaria: Si presta molto bene ad essere inserita in:
- Liturgie della Parola o veglie di preghiera civica
- Preghiere dei fedeli nelle Messe feriali o festive, in occasioni civili (25 aprile, 2 giugno, anniversari della Costituzione, ecc.)
- Incontri di formazione o aggiornamento sulla Dottrina sociale
- Incontri politici di ispirazione cristiana
Nell’anno liturgico: È particolarmente opportuna in:
- Festa liturgica del Beato Alberto Marvelli (5 ottobre)
- Solennità di Cristo Re (tema della regalità “al servizio”)
- Giornata mondiale della pace (1 gennaio), Giornata mondiale per la giustizia sociale
- Momenti di elezioni o tensione politica in Italia o nel mondo
Altri suggerimenti:
- Prega lentamente la preghiera, lasciando risuonare le parole “verità”, “giustizia”, “coraggio”.
- Aggiungi, dopo la preghiera, l’invocazione: “Beato Alberto Marvelli, prega per noi” e tre invocazioni per diversi politici che si vuol raccomandare al Signore.
- Recitala all’inizio o alla fine di riunioni civili o amministrative, per ricordare il primato della coscienza e del bene comune.
In sintesi, questa preghiera si distingue come uno strumento prezioso per chiedere il sostegno spirituale, morale e pastorale necessario ai governanti chiamati a servire nell’odierno scenario spesso complesso ed esigente. Il Beato Alberto Marvelli è modello e intercessore, segno di una politica vissuta come autentico servizio all’uomo e a Dio.
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