Preghiera per la protezione dei giornalisti in zone di guerra

Destinatari:  San Francesco di Sales
Beneficiari:  Giornalisti
Tipologie:  Intercessione
Preghiera per la protezione dei giornalisti in zone di guerra

O San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, tu che hai dedicato la tua vita alla verità e alla parola giusta, ascolta la nostra supplica.

In questa preghiera d’intercessione, ti affidiamo i giornalisti di tutto il mondo, soprattutto coloro che, per amore dell’informazione, intraprendono viaggi pericolosi e affrontano rischi quotidiani nel cercare e raccontare la verità.

Custodisci i loro passi, proteggi il loro cammino e veglia sul loro cuore. Sii loro scudo nelle terre lontane, guida nei momenti di incertezza, sostegno nei pericoli e conforto nelle difficoltà.

Illumina la loro mente affinché siano sempre testimoni fedeli della realtà, capaci di raccontare storie vere con rispetto e coraggio. Dona loro la forza di superare le paure e la grazia di tornare sani e salvi alle loro case e famiglie.

Per tua intercessione, San Francesco di Sales, rendici ogni giorno più grati per il loro coraggio e la loro dedizione, e fa' che i loro sacrifici contribuiscano a costruire un mondo più giusto e consapevole.

Amen.

Spiegazione della Preghiera

1. Contesto spirituale e dottrinale della preghiera

La preghiera a San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, nasce all’interno di un ricco contesto spirituale e dottrinale che mette in evidenza l’importanza della verità, della comunicazione retta e della dignità della persona umana. La Chiesa riconosce nella professione giornalistica un ministero sociale fondamentale: “La professione dei giornalisti esige imparzialità, amore per la verità e rispetto per la dignità dell’uomo” (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, 415).
San Francesco di Sales (1567-1622), vescovo di Ginevra, fu proclamato patrono di giornalisti e scrittori da Papa Pio XI nel 1923, proprio per il suo esempio di evangelizzazione basata sulla parola scritta con amore e sapienza, quale efficace strumento di incontro con l’altro.

La preghiera riflette dunque un contesto di attenzione cristiana verso coloro che, tramite la parola, servono la verità e la società, e che spesso lo fanno a caro prezzo. Dottrinalmente, qui si pone l’accento sul valore missionario dell’informazione, come ricerca del bene comune e rispetto della giustizia. Il richiamo alla “verità e alla parola giusta” richiama direttamente il Vangelo secondo Giovanni:

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,32).

La dimensione spirituale è altresì accentuata dall’invocazione dell’intercessione di un santo, secondo la tradizione cattolica che vede nei santi amici e modelli di cammino cristiano, capaci, per la loro vicinanza a Dio, di sostenere la comunità nella preghiera e nel vivere cristiano.

2. I destinatari a cui è rivolta e perché

La preghiera è principalmente rivolta a San Francesco di Sales, chiamato in causa in qualità di patrono dei giornalisti, degli scrittori, dei comunicatori e, per estensione, di tutti coloro che si dedicano al servizio della parola e dell’informazione. La richiesta di ascolto e intercessione esalta la dimensione relazionale della preghiera cristiana: i santi, già partecipi della gloria divina, possono chiedere grazie per i fedeli ancora pellegrinanti sulla terra.

San Francesco di Sales, infatti, è scelto come modello di equilibrio, dolcezza, fermezza nella difesa della verità e rispetto delle persone anche nei confronti degli avversari, come testimoniato dalle sue numerose lettere, opuscoli e omelie. Egli incarna l’ideale di un comunicatore pacato, profondo, capace di farsi prossimo nella carità. In questo senso, la preghiera educa chi la recita a rifarsi al suo stile e chiede l’aiuto concreto del santo affinché chi opera nel mondo dell’informazione imiti le sue virtù.

3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta

I reali beneficiari della preghiera sono i giornalisti di tutto il mondo, e in modo particolare coloro che operano in contesti di rischio e pericolo, spesso in terre di guerra, dittature, emergenze sociali. La preghiera si configura pertanto come atto di solidarietà spirituale verso chi “per amore dell’informazione, intraprende viaggi pericolosi e affronta rischi quotidiani nel cercare e raccontare la verità”.

  • Bisogni spirituali:
    • Fedeltà alla verità
    • Coraggio nell’affrontare le difficoltà e le minacce
    • Integrità e rispetto della dignità umana nel racconto
    • Discernimento e saggezza operativa
    • Consolazione nelle fatiche e nelle delusioni
  • Bisogni fisici:
    • Protezione personale in situazioni di pericolo
    • Salute e forza nei viaggi e sul lavoro
    • Ritorno sicuro alle proprie case e famiglie

Questi bisogni sono presentati a Dio attraverso l’intercessione del santo, in sintonia con la dottrina cattolica che valorizza la comunione dei santi e la preghiera di intercessione come forma di carità, secondo l’invito paolino:

“Portate i pesi gli uni degli altri” (Gal 6,2).

4. Temi teologici principali, con citazioni bibliche o patristiche

Nella preghiera emergono diversi temi teologici di rilievo:

  • Verità e libertà:
    Il cuore della preghiera è la supplica affinché i giornalisti siano “testimoni fedeli della realtà”, facendo risuonare in loro il monito evangelico:
    “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,32).
  • Vocazione e dedizione:
    Si riconosce come il giornalismo, vissuto rettamente, sia una vocazione a servizio del bene comune. Ricorda la parola di Papa Francesco:
    “Essere giornalisti è una missione, non solo un mestiere: informare e non lasciare che la verità venga manipolata...” (Messaggio per la 52ª Giornata delle Comunicazioni Sociali, 2018).
  • Intercessione dei santi:
    Chiedere a Francesco di Sales di pregare per i giornalisti significa credere davvero nella comunione dei santi, come ribadito dal Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 957):
    “L’intercessione dei santi è la loro più alta forma di servizio pastorale...”
  • Coraggio e consolazione nelle prove:
    La richiesta di protezione e conforto nelle difficoltà richiama la promessa di Cristo:
    “Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33).
  • Gratitudine e comunione:
    La preghiera non solo domanda aiuto, ma chiede di essere “più grati per il loro coraggio e la loro dedizione”, educando così il cuore alla gratitudine, atteggiamento profondamente evangelico e umanizzante (cfr. Lc 17,11-19).

La figura di San Francesco di Sales, secondo san Giovanni Paolo II, è “maestro di spiritualità dell’informazione e della comunicazione, capace di insegnare l’arte della gentilezza, della discrezione, della fermezza evangelica”. Nel suo Trattato dell’Amor di Dio afferma:

“State saldi nel bene, con cuore dolce e umile... L’amore si diffonde più facilmente con le parole miti che con la durezza dello stile.”

5. Genere di preghiera e collocazione nella tradizione liturgica

La preghiera è un classico esempio di intercessione: si chiede a un santo di presentare al Signore il bisogno di una categoria di persone. Vi sono anche accenti di protezione, supplica e riconoscenza, ma la struttura è tipica della preghiera di intercessione. In secondo luogo, vi è l’elemento del ringraziamento, poiché si riconosce il valore del giornalismo e dei suoi operatori.

Nella tradizione liturgica, preghiere simili trovano posto soprattutto durante:

  • le celebrazioni eucaristiche in occasione della memoria liturgica di San Francesco di Sales (24 gennaio);
  • le Giornate Mondiali delle Comunicazioni Sociali (generalmente a fine primavera, secondo richiesta di Papa Paolo VI);
  • eventi, incontri o convegni dedicati al mondo dei media e della stampa;
  • momenti di crisi internazionale nei quali i giornalisti sono particolarmente esposti.

Può inoltre essere utilizzata nella preghiera personale, nei vespri comunitari, nei rosari tematici o integrata nelle litanie dei santi in occasioni particolari, specialmente quando si prega per la pace, la giustizia, la libertà di informazione.

6. Indicazioni pratiche: uso nella preghiera personale o comunitaria e nei tempi dell’anno liturgico

Di seguito alcuni consigli pratici per l’utilizzo della preghiera:

  • Nella preghiera personale:
    Può essere recitata quotidianamente da chiunque desideri sostenere spiritualmente i giornalisti, specie durante periodi di guerra, crisi internazionali o disinformazione diffusa. Può essere associata a un mistero del rosario o precedere la lettura di notizie, come breve atto di affidamento.
  • Nella preghiera comunitaria:
    È particolarmente indicata per parrocchie, comunità religiose, equipe di lavoro nel settore della comunicazione, gruppi di laici impegnati nel sociale. Può essere inserita dopo la Liturgia della Parola, nelle preghiere dei fedeli o come orazione conclusiva di incontri e conferenze.
  • Nei tempi dell’anno liturgico:
    • Il 24 gennaio, memoria liturgica di San Francesco di Sales, rappresenta il momento privilegiato per valorizzarla in ambito ecclesiale.
    • Durante la Settimana della Comunicazione o Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (solitamente la domenica prima di Pentecoste).
    • In Quaresima, quando si riflette su verità e giustizia, temi tipicamente “profetici”.
    • Ogni volta che eventi drammatici coinvolgono giornalisti (sequestri, incidenti, crimini contro la libertà della stampa).

Recitare questa preghiera, nella fede e con cuore umile, consente non solo di affidare i giornalisti a un grande patrono, ma di educare noi stessi alla cura per la verità, il rispetto per chi narra il mondo e l’impegno ad essere a nostra volta costruttori di una società più giusta, fondata sulla luce della verità e il coraggio della parola.

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