Preghiera intensa a Nostra Signora di Lourdes per chi soffre di Bipolarismo

Destinatari:  Madonna di Lourdes
Beneficiari:  Bipolarismo
Temi:  Calma mentale
Tipologie:  Preghiera intensa
Preghiera intensa a Nostra Signora di Lourdes per chi soffre di Bipolarismo
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Madonna di Lourdes, Madre di infinita misericordia,

a Te ci rivolgiamo con anima trepidante, supplicando la Tua intercessione per tutti coloro che affrontano la prova del bipolarismo.

Tu che hai conosciuto il dolore umano e la speranza della guarigione, accogli sotto il Tuo manto chi vive tra onde tumultuose di emozioni, chi si sente sballottato tra euforia e abisso.

Chiediamo con cuore ardente e insistente:

Ottienici, Madre amata, la calma mentale! Dona stabilità all’umore di chi combatte ogni giorno, infondi pace profonda nelle menti inquietate, e regala la serenità perduta nei giorni più bui.

Intercedi presso il Tuo Figlio Gesù perché, nella tempesta della mente, discenda la Tua luce rassicurante, affinché ogni cuore trovi rifugio nella Tua dolce presenza.

Madonna di Lourdes, non lasciarci soli nella fragilità. Trasforma l’angoscia in pace, la paura in fiducia, la confusione in luminosa chiarezza.

O Madre, accompagna ogni persona con bipolarismo in questo cammino difficile. Dona loro il dono prezioso della calma mentale, perché possano vivere la vita con rinnovata speranza e abbandono fiducioso nelle Tue mani.

Amen.

Spiegazione della Preghiera

1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera

Questa preghiera è profondamente radicata nella tradizione mariana della Chiesa cattolica, ed è espressione della spiritualità della compassione e della fiducia nell’intercessione materna di Maria. La Madonna di Lourdes è invocata come “Madre di infinita misericordia”, un titolo che richiama la consolidata dottrina della Misericordia divina, attraverso la quale i fedeli si affidano a Maria quale mediatrice di grazia e consolazione.

La scelta di Lourdes come riferimento non è casuale: sin dalle apparizioni del 1858 a Bernadette Soubirous, Lourdes è diventato il simbolo della guarigione, della speranza contro la sofferenza, del conforto agli ammalati e del rinnovamento spirituale. Nel contesto di questa preghiera, la tradizione di Lourdes offre una cornice di speranza dove il dolore umano incontra la possibilità della guarigione – fisica, mentale e spirituale.

Sul piano dottrinale, la preghiera riflette la Communio Sanctorum, ovvero la comunione dei santi, per cui i fedeli possono chiedere l’aiuto e l’intercessione della Vergine Maria presso Dio. Maria, in quanto Madre di Cristo e madre dell’umanità, condivide le sofferenze dei suoi figli e intercede affinché la Grazia di Dio possa operare nei cuori feriti.

2. I destinatari a cui è rivolta e perché

La preghiera è innanzitutto rivolta alla Madonna di Lourdes, identificata come madre compassionevole e sempre disponibile all’ascolto delle suppliche dei figli che soffrono. La sua prerogativa mariana come “Madre di misericordia” si fonda sul ruolo datoLe dal Vangelo: Maria è la madre ai piedi della Croce (Gv 19,25-27), madre di tutti i sofferenti, colei che accompagna e consola nei momenti più bui.

Si nota l'uso ricorrente del termine “Madre”, allusivo alla maternità spirituale di Maria. La scelta di Lourdes come titolo specifico rimanda a quanto avvenne nelle apparizioni mariane e ai tanti miracoli, specialmente a favore degli ammalati e degli esclusi, diventando modello di speranza per chi soffre anche oggi.

Il focus del testo è fortemente mariano e intercessorio: Maria viene cercata come mediatrice per ottenere grazie dal Figlio suo, Gesù, conforme alla prospettiva classica espressa da san Luigi Maria Grignion de Montfort: «a Gesù attraverso Maria».

3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta

I principali beneficiari di questa preghiera sono le persone che vivono la prova del disturbo bipolare: chi, cioè, soffre per “onde tumultuose di emozioni”, chi si trova “sballottato tra euforia e abisso”, chi necessita di trovare la calma mentale, la pace profonda e la stabilità dell'umore.

Questi bisogni riflettono sia un aspetto psichico che un aspetto spirituale. Dal punto di vista psichico, la richiesta principale è la calma mentale, che corrisponde al bisogno reale di stabilità emotiva e serenità nel quadro di una malattia che provoca sofferenza profonda, isolamento e spesso stigma sociale.

Dal punto di vista spirituale, la preghiera esprime il desiderio di pace interiore, di abbandono fiducioso, di guarigione delle ferite invisibili che difficilmente trovano accoglienza e comprensione nella società. L’invocazione a Maria riflette il desiderio che chi soffre non venga lasciato solo nella “tempesta della mente”.

La preghiera comprende, verso la fine, una supplica globale: “accompagna ogni persona con bipolarismo in questo cammino difficile”, allargando così l’intercessione non solo ai singoli, ma all’intera comunità dei sofferenti.

4. I temi teologici principali, con citazioni bibliche o patristiche

Diversi sono i temi teologici centrali in questa preghiera:

  • La maternità spirituale di Maria: Maria viene invocata come madre di misericordia, riprendendo il ruolo affidatole sotto la Croce («Ecco tua madre» – Gv 19,27).
  • Maria come rifugio e consolatrice: Il suo manto viene evocato come luogo di protezione, tema ricco nella patristica (Sub tuum praesidium confugimus, Sancta Dei Genitrix – “Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio”).
  • La fede nell’intercessione dei santi: La preghiera affida i malati alla potente intercessione di Maria presso il Figlio, in linea con il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 2677: «Quando Le chiediamo di pregare per noi, ci affidiamo insieme a Lei alla volontà di Dio»).
  • La trasformazione del dolore: “Trasforma l’angoscia in pace, la paura in fiducia, la confusione in luminosa chiarezza.” Questo tema – la redenzione della sofferenza – trova radice nell’insegnamento paolino:
    «…Dio, infatti, non è un Dio di confusione, ma di pace.» (1 Cor 14,33)
  • Il dono della pace e della speranza: Maria invocata come mediatrice del dono della pace, secondo la promessa di Cristo:
    «Vi lascio la pace, vi do la mia pace» (Gv 14,27)

La preghiera combina quindi elementi biblici, mariani e patristici in un discorso che interpreta la sofferenza umana alla luce della tenerezza materna di Maria e della misericordia divina.

5. Il genere di preghiera e la sua collocazione nella tradizione liturgica

Questa preghiera appartiene principalmente al genere dell’intercessione, intesa come domanda fervente di aiuto per l’altro, ma reca in sé anche accenti di supplica e di invocazione di protezione e di pace. Non mancano tocchi di lode (il riconoscimento della misericordia materna di Maria) e di confidenza filiale (l’abbandono fiducioso nelle sue mani).

Nella tradizione liturgica, preghiere simili sono usate in particolare durante giornate di preghiera per i malati, nell’Adorazione eucaristica, durante la recita del Rosario in forma comunitaria, e nelle Novene in preparazione alla festa della Madonna di Lourdes (11 febbraio) o in occasione di altre feste mariane.

Sebbene non si tratti di una formula liturgica ufficiale, la struttura e il contenuto la rendono adatta a momenti di preghiera comunitaria o personale, prima o dopo la celebrazione dell’Eucaristia, o all’inizio di incontri legati alla salute mentale.

6. Indicazioni pratiche: come usarla nella preghiera personale o comunitaria e nei tempi dell’anno liturgico

Questa preghiera può essere usata in diversi modi nella prassi devozionale:

  • Nella preghiera personale:
    • Come supplica quotidiana per chi soffre di bipolarismo, recitandola al mattino o alla sera.
    • Inserita nella meditazione personale, alla fine della Lectio Divina, specialmente nei momenti di fragilità psicologica.
  • Nella preghiera comunitaria:
    • Durante incontri di gruppi di preghiera o di auto-mutuo-aiuto che si occupano di salute mentale e spirituale.
    • Nelle parrocchie, per iniziative di sensibilizzazione verso il disagio psichico, magari arricchendo la preghiera con intenzioni specifiche.
    • Come momento di intercessione all’interno della Novena dell’Immacolata o della Novena a Maria di Lourdes, in febbraio.
    • Durante la Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio), istituita da san Giovanni Paolo II proprio in concomitanza della memoria di Lourdes.
  • Nel ciclo dell’anno liturgico:
    • In qualsiasi tempo, specie nei giorni dedicati ai malati o in occasione di lutti e crisi personali.
    • Durante il mese mariano (maggio) o nell’ottobre dedicato al Rosario.
    • In occasione di ritiri spirituali per operatori della salute, caregiver, familiari di persone con malattie mentali.

Si consiglia di personalizzare la preghiera aggiungendo i nomi delle persone sofferenti o integrandola con un momento di silenzio e affidamento. Può essere anche accompagnata dalla recita di un’Ave Maria o del Rosario, specie nel Mistero della Consolazione (Visitazione), per evidenziarne il legame con la speranza evangelica.

Infine, nei momenti di particolare afflizione, la comunità può radunarsi davanti a un’immagine della Madonna di Lourdes e affidare, con questa preghiera, tutti i malati di mente e quanti li accompagnano nella via della guarigione.

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