Invocazione a San Giovanni di Dio per chi soffre di bipolarismo
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Invocazione a San Giovanni di Dio per la Stabilità Psicologica nelle persone con Bipolarismo
O San Giovanni di Dio, che per compassione hai scelto di avvicinarti a chi viveva nell’oscurità della mente, accogli la nostra preghiera colma di speranza.
Tu che hai attraversato i confini della ragione per donare conforto ai fratelli sofferenti, intercedi ora per quanti sono colpiti dal bipolarismo. Sostieni chi si trova in balia degli estremi dell’anima, tra l’esaltazione e l’abbattimento, e veglia su chi cerca ogni giorno la stabilità psicologica.
Chiediamo a te, che hai indossato il dolore della follia per amore, di donare a queste persone equilibrio interiore, fiducia e serenità. Rafforza in loro la certezza che la luce può riscattare l’ombra, e che la tua presenza amorevole li accompagni nei momenti più difficili.
San Giovanni di Dio, amico e protettore di chi lotta con la propria mente, guidaci verso un’oasi di pace e accoglienza. Fa’ che la tua intercessione sia balsamo e sostegno, affinché possano riscoprire, giorno dopo giorno, la gioia della stabilità e dell’armonia.
A te affidiamo chi è segnato dal bipolarismo, nella speranza che equilibrio e serenità tornino a fiorire nei loro cuori. Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera
La preghiera “Invocazione a San Giovanni di Dio per la Stabilità Psicologica nelle persone con Bipolarismo” si inserisce nel ricco patrimonio spirituale della Chiesa, laddove la fede si fa carico dei bisogni concreti e profondi della persona umana, compresi quelli legati alla salute mentale. San Giovanni di Dio (1495-1550) è il fondatore dell’Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli e universalmente riconosciuto come il patrono degli ospedali, dei malati e, in particolare, dei sofferenti psichici. Il contesto dottrinale di questa invocazione risiede nel convincimento che la guarigione, la consolazione e la forza per affrontare la malattia non derivano solamente dai mezzi umani, ma anche dall’intercessione dei santi che, pienamente uniti a Dio, continuano a prendersi cura della Chiesa pellegrina nel mondo (Lumen Gentium, 49-50).
La Chiesa, sin dalle origini, ha promosso la cura integrale della persona, corpo e spirito. San Giovanni di Dio fece proprio questo ideale, donando sé stesso per i malati mentali, quando queste persone erano spesso abbandonate ai margini della società. Il bipolarismo, o disturbo bipolare, che oggi riconosciamo come un alternarsi di fasi depressive e maniacali, era allora compreso come sofferenza dell’anima e mistero da accogliere. Questa invocazione si radica quindi nella consapevolezza dottrinale che la mente e il cuore dell’uomo appartengano a Dio e che la Chiesa abbia il dovere di portare speranza anche dove regna “l’oscurità della mente”.
2. I destinatari a cui è rivolta e perché
La preghiera è rivolta innanzitutto a San Giovanni di Dio, chiedendo la sua potente intercessione presso Dio. San Giovanni di Dio è scelto perché, tra tutti i santi, ha incarnato in modo singolare la missione di accogliere, comprendere e accompagnare i malati di mente. Si tratta di un santo che ha vissuto l’esperienza personale della vulnerabilità psicologica — fu infatti internato in manicomio prima della sua conversione e ne fece occasione di conversione e di compassione verso i più fragili.
Questo legame biografico e spirituale tra il santo e la condizione di chi soffre di bipolarismo rende la sua intercessione particolarmente significativa. La preghiera, attraverso l’invocazione a San Giovanni di Dio, si collega a una tradizione cristiana che affida ai santi, amici e modelli di prossimità, la supplica e la richiesta di aiuto nei campi in cui spesero la loro missione terrena. Rivolgersi a lui significa riconoscere la dignità di chi lotta con problemi della mente e chiedere non solo guarigione, ma anche solidarietà e comprensione.
3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta
I principali beneficiari di questa preghiera sono le persone che vivono la fragilità del disturbo bipolare. Il testo nomina esplicitamente “chi si trova in balia degli estremi dell’anima, tra l’esaltazione e l’abbattimento” e tutti coloro che “cercano ogni giorno la stabilità psicologica”. Sono inclusi anche parenti, amici e tutti i membri delle comunità che si prendono cura di questi fratelli e sorelle.
I bisogni che la preghiera solleva sono sia spirituali sia fisici/psicologici:
- Il bisogno di equilibrio interiore, contro l’instabilità emozionale comune nel disturbo bipolare.
- Il bisogno di fiducia e serenità, spesso minate da sentimenti di disperazione o euforia incontrollata.
- La richiesta che la “luce possa riscattare l’ombra”, ovvero la speranza che Dio dia senso e valore anche nei momenti più bui.
- Il bisogno di accoglienza e comprensione, sia a livello personale che comunitario, superando lo stigma della malattia mentale.
4. I temi teologici principali con citazioni bibliche o patristiche
Questa preghiera contiene numerosi temi teologici:
- Compassione e solidarietà di Cristo: San Giovanni di Dio si fa eco della missione di Gesù che “passava beneficiando e sanando tutti” (Atti 10,38). Cristo è il medico delle anime e dei corpi, e ogni santo che lo segue diviene strumento di questa compassione universale.
- Luce nelle tenebre: Il passo “la luce può riscattare l’ombra” riecheggia Giovanni 1,5: “La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno vinta.” Nella dimensione spirituale, la notte della mente può essere rischiarata dalla presenza di Cristo e dei suoi santi.
- Il valore redentivo della sofferenza: Ricordando che San Giovanni “ha indossato il dolore della follia per amore”, riprende san Paolo (“Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo”, Col 1,24), sottolineando che anche il dolore psicologico può divenire luogo di comunione con Cristo.
- Intercessione dei santi: La dottrina cattolica esprime dal IV secolo l’efficacia dell’intercessione celeste (“Non sei stato tu che ci hai salvati con la tua propria forza, ma per preghiere dei santi e per la nostra umiltà.” – Basilio di Cesarea).
- Centralità della dignità umana: Il testo esprime cura e rispetto per chi è “segnato dal bipolarismo”, in linea con l’insegnamento di Papa Francesco: “Nessuna vita è inutile o priva di valore.” (Evangelii Gaudium, 274)
5. Il genere di preghiera e la sua collocazione nella tradizione liturgica
La preghiera è innanzitutto una preghiera di intercessione, poiché si chiede a San Giovanni di Dio di intercedere presso Dio per il bene di altri. Accoglie però anche accenti di lode (il riconoscimento della santità e dell’esempio del santo), di supplica (“rafforza in loro la certezza”, “guidaci verso un’oasi di pace”) e persino di speranza escatologica (“affinché possano riscoprire, giorno dopo giorno, la gioia della stabilità e dell’armonia”).
Nella tradizione liturgica, invocazioni specifiche ai santi sono particolarmente presenti nelle Litanie dei santi, nella liturgia delle ore, nelle celebrazioni di suffragio e nelle Messe votive. Questa preghiera trova il suo spazio nella devozione privata, ma anche nelle celebrazioni comunitarie dedicate alla memoria del santo (8 marzo, festa di San Giovanni di Dio), o in occasioni in cui si preghi per i malati di mente (ad esempio in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale). Può essere integrata nella liturgia delle ore, inserita in un momento di preghiera silenziosa dopo le intenzioni dei fedeli, o recitata in piccoli gruppi di preghiera.
6. Indicazioni pratiche: uso nella preghiera personale o comunitaria e nei tempi dell’anno liturgico
Uso personale:
- Recita quotidiana o nei momenti di difficoltà, magari associata all’accensione di una candela in segno di speranza.
- Come sostegno spirituale negli episodi acuti della malattia, dopo la meditazione di un brano evangelico sulla guarigione da parte di Gesù.
- Nei percorsi di accompagnamento spirituale o psicologico, come complemento alla terapia e come aiuto a rileggere la propria sofferenza alla luce della fede.
- Incontri di preghiera per malati e i loro familiari, specie in comunità che si occupano di salute mentale.
- Durante la celebrazione della memoria di San Giovanni di Dio (8 marzo) o in altre feste dedicate ai malati.
- Come parte delle intenzioni universali della Messa, adattando la preghiera in forma breve.
- Nella Giornata Mondiale della Salute Mentale (10 ottobre), sensibilizzando la comunità ecclesiale al tema del disagio psichico.
- Nel tempo di Quaresima, tempo di rinnovamento e guarigione interiore.
- Nelle settimane dedicate ai malati (come la settimana intorno all’11 febbraio, memoria della Madonna di Lourdes, patrona degli ammalati).
- In ogni occasione richiesta da un particolare bisogno della comunità o di singole persone affette da malattie mentali.
In conclusione, questa invocazione rappresenta uno strumento prezioso per avvicinare la sofferenza della malattia mentale all’abbraccio misericordioso della Chiesa, offrendo ascolto, speranza e cura attraverso l’intercessione di un santo modello di accoglienza e compassione.
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