Supplica a San Giovanni di Dio per chi soffre di Bipolarismo
Ascolta la Preghiera
Supplica a San Giovanni di Dio per le persone affette da Bipolarismo
O glorioso San Giovanni di Dio, patrono dei malati e consolatore degli afflitti, ti rivolgiamo questa supplica colma di fiducia e speranza.
Guarda con occhi misericordiosi tutti coloro che soffrono per il Bipolarismo, e che ogni giorno affrontano tempeste dell’anima e oscillazioni che turbano la calma mentale.
Intercedi per loro presso il nostro Signore, affinché possano trovare **stabilità**, pace interiore e la giusta cura per questa condizione complessa. Illumina le menti di medici, famigliari e amici, perché sappiano offrire comprensione e sostegno senza giudizio.
Infondi nel cuore degli afflitti la serenità nei momenti d’ansia, la speranza nelle notti di buio, e la forza quando tutto sembra schiacciarli. Che possano sentire la tua presenza accanto a loro, come luce che rischiara e mano che sostiene.
San Giovanni di Dio, proteggi chi lotta con il Bipolarismo e prega per la loro guarigione e la loro tranquillità.
Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera
La Supplica a San Giovanni di Dio per le persone affette da Bipolarismo si inserisce in un contesto spirituale profondamente radicato nella tradizione cristiana dell’intercessione dei santi e nella consapevolezza della sofferenza umana come spazio di incontro con Dio. San Giovanni di Dio (1495-1550) è venerato come patrono degli infermi, degli operatori sanitari e di chi soffre per disturbi psichici, a motivo della sua straordinaria dedizione agli ammalati e all’accoglienza dei più fragili. Il suo cammino spirituale, segnato da esperienze personali di ricerca e dolore, si è tradotto in un servizio umile e caritatevole, concretizzato nell’ordine ospedaliero che porta il suo nome (Fatebenefratelli).
La dottrina cattolica riconosce nei santi non solo modelli di vita evangelica, ma anche intercessori presso Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: “La loro sollecitudine fraterna aiuta grandemente la nostra debolezza” (CCC, 956).
Questa supplica assume un significato peculiare in un’epoca moderna in cui la consapevolezza e la compassione verso i disturbi mentali — in particolare il disturbo bipolare — sono ancora talvolta ostacolate da stigma e incomprensione. Conseguentemente, la preghiera si fa luogo teologico dove le ferite interiori sono affidate alla misericordia divina, attraverso l’intercessione di chi nella sua biografia e nel suo carisma ecclesiale ha fatto della vicinanza agli afflitti una missione.
2. I destinatari a cui è rivolta e perché
Questa preghiera si indirizza principalmente a San Giovanni di Dio, riconosciuto dalla Chiesa come celeste patrono di coloro che soffrono nel corpo e nello spirito, e in modo speciale degli ammalati psichici. L’invocazione a lui è motivata dal suo esempio di carità ed empatia verso i sofferenti e dalla sua stessa esperienza di crisi psichica, che lo portò a una profonda conversione.
Nel rivolgersi a San Giovanni di Dio, i fedeli cercano sostegno per le persone colpite dal disturbo bipolare, affidando a lui sia le loro pene sia la speranza di guarigione e consolazione. Questo implica il riconoscimento — sia nella dottrina sia nella pietà popolare — della comunione dei santi (cf. Simbolo Apostolico), nella quale i membri della Chiesa celeste continuano a sostenere i pellegrini della terra.
3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta
Il cuore della supplica è costituito dai beneficiari diretti: tutte le persone affette da Bipolarismo, detta anche disturbo bipolare, che comporta gravi oscillazioni dell’umore, alternanza di stati di euforia (mania) e di profonda depressione. Queste condizioni mettono a dura prova la stabilità emotiva e il senso di pace interiore.
La supplica menziona anche i beneficiari indiretti: medici, famigliari, amici, coinvolti nel processo di cura e sostegno, cui si chiede di essere illuminati affinché agiscano con comprensione e senza giudizio.
I bisogni affrontati sono molteplici:
- bisogni spirituali: pace, speranza, serenità, forza nelle prove; sensazione della vicinanza divina;
- bisogni psicologici: stabilità dell’umore, conforto nelle fasi oscure;
- bisogni materiali: la “giusta cura”, ossia un approccio sanitario competente e umano;
- sostegno comunitario: comprensione e delicatezza da parte dell’ambiente circostante.
La preghiera intende sanare non solo il corpo ma anche la dignità della persona e il suo inserimento in una rete solidale.
4. Temi teologici principali e riferimenti biblici o patristici
Tra i temi teologici centrali emergono:
- La Compassione di Cristo verso i Malati: Gesù stesso si è avvicinato agli ammalati (“Vennero a lui molti malati e lui li guarì”, Mt 15,30), mostrando la tenerezza di Dio per chi soffre.
- L’intercessione dei Santi: la Chiesa celebra il valore della preghiera di intercessione (“Pregate gli uni per gli altri perché siate guariti”; Gc 5,16).
- La Speranza nella Guarigione e nella Tranquillità: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28), sottolineando il volto misericordioso di Dio.
- La Luce di Cristo nella Notte della Prova: “Anche se camminassi in una valle oscura, non temerei alcun male” (Sal 23,4).
- La dignità della persona fragile: Secondo molti Padri della Chiesa, la cura degli infermi è segno e prolungamento dell’amore di Cristo. San Giovanni Crisostomo afferma: “Onora il Cristo nei poveri, nei malati, poiché ogni volta che lo hai fatto a uno di essi, lo hai fatto a Lui” (cfr. Mt 25,40).
La preghiera unisce così richieste materiali (cura della malattia) e spirituali (serenità, forza), fidandosi della premura di Dio per le infinite fragilità umane.
5. Il genere di preghiera e la collocazione liturgica
Questa supplica appartiene principalmente al genere dell’intercessione: si chiede la mediazione di San Giovanni di Dio presso il Signore per la guarigione, la stabilità emotiva e la pace di chi soffre di disturbo bipolare. Sono inclusi connotati di lode (per il Santo e la sua missione), di compassione e di implorazione (“ti rivolgiamo questa supplica colma di fiducia e speranza”).
Nel calendario liturgico cattolico, non esiste una rubrica ufficiale per le preghiere in favore delle malattie mentali, tuttavia la supplica si inserisce nel più ampio ambito delle preghiere per gli ammalati, specialmente nel tempo di Quaresima, nelle Giornate Mondiali del Malato (Memoria della Madonna di Lourdes, 11 febbraio) e nella ricorrenza di San Giovanni di Dio (8 marzo). Può anche trovare posto in momenti di adorazione, di preghiera comunitaria di sostegno, o in contesti di accompagnamento ospedaliero e pastorale della salute.
6. Indicazioni pratiche: uso personale, comunitario e nei tempi dell’anno liturgico
Preghiera personale: chi vive direttamente, o indirettamente attraverso un familiare o amico, il peso del disturbo bipolare può recitare questa supplica come segno di abbandono fiducioso alla misericordia di Dio. Può essere utile pronunciarla quotidianamente, specialmente nei momenti critici del decorso della malattia o quando il senso di solitudine si fa più acuto. Accompagnare la preghiera con il silenzio, la lettura di un brano evangelico o con la recita del Rosario, può favorire una più profonda unione con Cristo e con il Santo patrono.
Preghiera comunitaria: la supplica può essere inserita durante celebrazioni o incontri pastorali dedicati alla salute mentale, in ospedale, nelle cappellanie o nei gruppi di auto-aiuto. Può essere proclamata come intercessione durante la Preghiera dei fedeli in una Messa o in momenti di adorazione eucaristica. È inoltre suggerita agli operatori pastorali come strumento di vicinanza e di accompagnamento spirituale.
Tempi dell’anno liturgico:
- 8 marzo, memoria liturgica di San Giovanni di Dio;
- 11 febbraio, Giornata Mondiale del Malato;
- Qualsiasi altro momento o iniziativa rivolto a sensibilizzare sul tema della malattia psichica e dell’accompagnamento pastorale dei malati.
Questa supplica può essere adattata in veglie di preghiera, giornate di sensibilizzazione o incontri formativi sulla salute mentale. Il suo uso regolare aiuta a rompere l’isolamento, a ricordare che la fragilità non separa dall’amore di Dio (cf. Rm 8,38-39) e che la Chiesa accompagna e sostiene chiunque viva momenti di oscurità, offrendo per mezzo dei santi una carezza incarnata e visibile della misericordia divina.
Commenti
I commenti saranno disponibili a breve.
Preghiere per San Giovanni di Dio
-
Benedizione con San Giovanni di Dio per gli operatori sanitari degli ospedali
-
Triduo a San Giovanni di Dio per gli Anziani in casa di riposo
-
Preghiera a San Giovanni di Dio per gli Infermieri
-
Invocazione a San Giovanni di Dio per chi soffre di bipolarismo
-
Supplica a San Giovanni di Dio per chi soffre di malattie mentali