Lode a Dio per il dono del Battesimo dei Neonati

Destinatari:  Dio
Beneficiari:  Neonati
Temi:  Colleghi
Tipologie:  Lodi
Lode a Dio per il dono del Battesimo dei Neonati
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Lode a Te, Dio Padre onnipotente, sorgente di ogni vita e di ogni bene!

In quest’ora santa, esultiamo di gioia per i neonati che, attraverso il Battesimo, sono accolti nella grande famiglia dei tuoi figli.

Ti lodiamo, Signore, perché con il dono del Tuo Spirito hai creato una nuova fraternità: siamo tutti colleghi nella missione dell’amore, custodi gli uni degli altri, uniti in unico corpo nella Chiesa.

Benedici questi piccoli fratelli che, resi puri dall’acqua e dall’unzione, portano nel mondo la luce della tua presenza. Fa’ che crescano circondati da testimoni fedeli, che si accompagnino a loro con tenerezza, come colleghi generosi nel cammino della fede.

Rendiamo grazie a Te, Padre buono, perché ci hai scelti e consacrati nell’unico Battesimo, rendendoci partecipi della tua famiglia universale. Ravviva in noi la gioia di essere figli tuoi e dona ai neonati e a tutti i battezzati la forza di camminare insieme nell’amore.

A Te la lode, ora e sempre. Amen.

Spiegazione della Preghiera

1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera

La preghiera citata si colloca nel cuore della liturgia cristiana del Battesimo, uno dei sette sacramenti principali della Chiesa cattolica (e di molte Chiese cristiane). Il Battesimo è considerato il sacramento della nascita spirituale: mediante l’acqua e lo Spirito Santo, la persona viene purificata dal peccato originale, rigenerata e inserita nella comunità dei fedeli, diventando figlio di Dio e membro della Chiesa. In questa preghiera, la comunità riconosce e celebra la grandezza di questo mistero, rivolgendosi a Dio Padre onnipotente come sorgente di ogni vita e bene, in uno stile profondamente ecclesiale.

Questa preghiera è in linea con la dottrina della rinascita e dell’ nella fede: “In verità, in verità ti dico, chi non nasce da acqua e Spirito non può entrare nel regno di Dio” (Gv 3,5). L’accento è posto sulla gioia – “esultiamo di gioia” – che deriva dal vedere nuovi figli accolti nella famiglia di Dio, sottolineando l’importanza comunitaria della celebrazione battesimale.

Dottrinalmente, sono presenti più elementi chiave: la celebrazione del dono della vita e del bene come provenienti solo da Dio; l’opera dello Spirito Santo, che crea una nuova fraternità cristiana; e la comunione ecclesiale, che partecipa alla missione di custodia reciproca nell’amore.

2. I destinatari a cui è rivolta e perché

Il principale destinatario della preghiera è Dio Padre. Tutta la preghiera si apre e si chiude con la lode e la gratitudine verso di Lui: “Lode a Te, Dio Padre onnipotente… Ti lodiamo, Signore… Rendiamo grazie a Te, Padre buono…”. In questo modo, la preghiera mantiene una dimensione teocentrica, ponendo Dio all’origine e al termine di ogni azione salvifica e liturgica. È a Lui che si attribuisce la paternità della Chiesa e dei battezzati, la creazione dello Spirito e la comunione dei fedeli.

Oltre a Dio Padre, in forma indiretta la preghiera si rivolge anche allo Spirito Santo (“con il dono del Tuo Spirito hai creato una nuova fraternità”), sottolineando la presenza trinitaria tipica delle preghiere sacramentali, in particolare del battesimo, che avviene “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

Appare evidente quanto la preghiera sia radicata nel contesto comunitario: l’assemblea, i genitori e i padrini sono uniti in questa invocazione, e si fanno voce di tutta la Chiesa che intercede davanti a Dio.

3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta

Il focus intercessorio della preghiera sono i neonati che ricevono il Battesimo: “Benedici questi piccoli fratelli”. Per loro si chiede:

  • La benedizione di Dio, perché siano “resi puri dall’acqua e dall’unzione”.
  • La protezione e la crescita circondati da “testimoni fedeli”.
  • La compagnia generosa di una comunità che li accolga, li accompagni e li educhi con tenerezza nel “cammino della fede”.

I bisogni spirituali affrontati sono quelli essenziali dell’esistenza del cristiano: la purificazione dal peccato, l’appartenenza alla comunità ecclesiale, la testimonianza di una fede vissuta, la gioia dell’essere figli di Dio. Si fa implicita menzione anche ai bisogni fisici (“crescano circondati”), invocando un ambiente di cura e protezione, dimensione mai separata da quella spirituale nella visione cristiana docente.

In modo più ampio, si intercede anche per tutti i battezzati, chiedendo loro la forza di “camminare insieme nell’amore” e il dono della gioia per la propria vocazione battesimale.

4. I temi teologici principali, con citazioni bibliche e patristiche

Tra i nuclei teologici più rilevanti troviamo:

  • La paternità di Dio: Dio è il “Padre onnipotente, sorgente di ogni vita e bene” (cf. Ef 4,6).
  • Il Battesimo come nuova nascita e purificazione: “Resi puri dall’acqua e dall’unzione” richiama
    “Egli ci ha salvati mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo” (Tt 3,5).
  • L’appartenenza ecclesiale: “Accolti nella grande famiglia dei tuoi figli”, eco di
    “Così, pur essendo molti, siamo un corpo solo in Cristo” (Rm 12,5).
  • Fraternità e corresponsabilità: “Siamo tutti colleghi nella missione dell’amore”, allusione al sacerdozio battesimale universale (Lumen Gentium, n. 10).
  • Testimonianza e accompagnamento: Il tema del crescere “circondati da testimoni fedeli” riflette la responsabilità della comunità, come enfatizzato da Cipriano di Cartagine:
    “Non può avere Dio per Padre chi non ha la Chiesa per madre” (De unitate ecclesiae).
  • La gioia della filiazione divina: “Ravviva in noi la gioia di essere figli tuoi” richiama la dimensione della gratitudine e della letizia propria dello Spirito (Gal 4,6-7).

5. Il genere di preghiera e la sua collocazione nella tradizione liturgica

Questa preghiera si sviluppa fondamentalmente come preghiera di lode (dossologia), seguita da intercessione per i neonati e i battezzati, e infine come preghiera di ringraziamento. Questi tre generi si intrecciano secondo il tipico stile delle preghiere della liturgia sacramentale, dove l’assemblea esprime gioia, domanda ed esprime riconoscenza per l’azione di Dio.

La collocazione liturgica è naturale nel contesto della celebrazione del Battesimo, in particolare dopo la consacrazione dell’acqua o nel momento successivo all’amministrazione del sacramento, quando la comunità eleva la propria lode per il dono ricevuto. Si potrebbe usare anche al termine della liturgia battesimale, come preghiera di saluto finale.

Nella più ampia tradizione, può inserirsi anche nella Veglia Pasquale o nei tempi liturgici in cui si rinnovano le promesse battesimali.

6. Indicazioni pratiche: uso nella preghiera personale, comunitaria e nell’anno liturgico

Per l’uso personale o comunitario, questa preghiera può essere valorizzata:

  • Nei battesimi di neonati, come professione di lode e intercessione, anche tra i momenti ufficiali della liturgia.
  • Nell’anniversario del battesimo di un figlio o un membro della comunità, come celebrazione della grazia ricevuta.
  • Durante la Veglia pasquale, quando si rinnova il significato del Battesimo e si benedice l’acqua.
  • Nei ritiri o incontri formativi sul tema della filiazione, fraternità, cura dei piccoli e dell’iniziazione cristiana.

A livello personale, può essere pregata come ricordo grato del proprio battesimo, oppure nella preghiera dei genitori per i figli, invocando la custodia e la fede per la loro crescita spirituale.

Nei tempi liturgici, oltre alle celebrazioni già indicate, la preghiera trova particolare risonanza nel Tempo di Pasqua (centrato sul tema della vita nuova) e nella celebrazione della Festa del Battesimo del Signore (domenica dopo l’Epifania).

Assumendo la preghiera come atto comunitario, si può valorizzare con il canto, aggiungendo un refrain di lode, oppure animando la processione finale con la benedizione ai neonati e alle loro famiglie.

In ogni caso, la preghiera esprime un’intensa gratitudine e uno stile di comunione: un invito concreto perché ogni battezzato rinnovi la propria gioia di essere figlio e parte di una grande famiglia di fede.

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