Invocazione ai Santi Innocenti Martiri per l'Uguaglianza di ogni vita nascente

Destinatari:  Santi Innocenti Martiri
Beneficiari:  Nascituri
Temi:  Uguaglianza
Tipologie:  Invocazione
Invocazione ai Santi Innocenti Martiri per l'Uguaglianza di ogni vita nascente

O Santi Innocenti Martiri, voi che per primi avete testimoniato con la vita l'innocenza e la fragilità, ascoltate la nostra supplica.

A voi eleviamo la nostra voce per ogni nascituro, per ogni scintilla di vita che si accende nel grembo materno. Imploriamo che ogni vita umana, fin dal suo concepimento, sia riconosciuta nella sua infinita dignità e nella sua intrinseca uguaglianza, senza alcuna distinzione o condizione, quale dono sacro e irripetibile di Dio.

Proteggete, ve ne supplichiamo, tutti i bambini non ancora nati, i più indifesi tra tutte le creature. Avvolgeteli con il vostro manto celeste, difendendoli da ogni male e da ogni minaccia che possa oscurare il loro diritto a esistere e a fiorire.

Per vostra intercessione, imploriamo la fine dell'aborto, piaga che spegne la luce prima ancora che possa brillare. Chiediamo una vera cultura della vita, un mondo che accoglie e celebra ogni esistenza, che offre sostegno e amore ad ogni madre e ad ogni padre, affinché nessuno si senta solo di fronte alla grandezza del dono della vita, e ogni nascituro sia sempre atteso e amato.

A voi, coraggiosi testimoni dell'innocenza, affidiamo ogni nascituro, ogni piccola vita in formazione. Siano essi avvolti dalla vostra protezione e accompagnati nel loro viaggio verso la luce della nascita e la pienezza della vita. Amen.

Spiegazione della Preghiera

1. Il Contesto Spirituale e Dottrinale della Preghiera

La preghiera ai Santi Innocenti Martiri si radica profondamente nel cuore della tradizione cristiana, traendo ispirazione da uno degli episodi più drammatici e commoventi dei Vangeli dell'infanzia di Gesù: la strage degli Innocenti, narrata dall'evangelista Matteo (Mt 2,16-18). Questo evento, storico e teologico al contempo, non solo testimonia la ferocia del re Erode e la sua paura per la nascita di un "re dei Giudei", ma anche il primo spargimento di sangue innocente per Cristo. Questi bambini, massacrati a Betlemme e nei suoi dintorni, sono venerati dalla Chiesa come i primi martiri, o "protomartiri" in un senso unico, non perché abbiano confessato Cristo a parole, ma perché sono morti a causa sua, sacrificati in un tentativo disperato di distruggere la vita del Salvatore.

Il contesto dottrinale è duplice. Da un lato, c'è la dottrina del **martirio**, che riconosce questi bambini come testimoni supremi della fede. Sebbene non abbiano scelto il martirio consapevolmente, la loro morte è stata un'offerta involontaria e purissima per Cristo. Sant'Agostino li definisce "fiori sbocciati dalla Chiesa, stroncati da un turbine di persecuzione quando erano ancora teneri boccioli". Essi prefigurano la schiera innumerevole di coloro che, nel corso dei secoli, avrebbero sacrificato la vita per il Vangelo. La loro festa, celebrata il 28 dicembre, li colloca immediatamente dopo Natale, la festa di Santo Stefano e San Giovanni Evangelista, evidenziando il legame intrinseco tra la Nascita di Cristo e la Redenzione, che passa anche attraverso la sofferenza innocente.

Dall'altro lato, la preghiera affonda le sue radici nella dottrina della **sacralità e inviolabilità della vita umana**. Fin dalle sue origini, il cristianesimo ha proclamato che ogni vita è un dono di Dio, creato a sua immagine e somiglianza (Gen 1,27). Questa convinzione si estende dal momento del concepimento fino alla morte naturale. La Chiesa ha sempre difeso la vita, specialmente quella dei più vulnerabili e indifesi. La figura degli Innocenti Martiri diventa, in questo senso, l'archetipo dell'innocenza indifesa, perseguitata dalla violenza del mondo. La loro storia risuona oggi come un monito contro ogni forma di violenza e negazione della vita, in particolare quella nascente, che la preghiera mira a proteggere.

La preghiera è, quindi, un'invocazione che unisce la venerazione per i primi martiri alla pressante necessità di difendere la vita in ogni sua fase, richiamando la Chiesa e i fedeli a una costante vigilanza e a un impegno attivo per la creazione di una cultura che riconosca e protegga ogni esistenza umana come sacra e irripetibile.

2. I Destinatari a Cui è Rivolta e Perché

La preghiera è esplicitamente e primariamente rivolta ai Santi Innocenti Martiri. Si tratta di un'invocazione di intercessione, una pratica profondamente radicata nella teologia e nella pietà cattolica, che non equivale all'adorazione – riservata unicamente a Dio – ma alla richiesta di aiuto e mediazione da parte di coloro che, avendo già raggiunto la gloria del Cielo, sono vicini a Dio e possono presentare a Lui le nostre suppliche.

La scelta dei Santi Innocenti come destinatari di questa particolare preghiera non è casuale, ma intrisa di profondo significato teologico e simbolico:

  1. La Loro Esperienza di Vita e Morte: Come esposto nel punto precedente, gli Innocenti furono vittime della violenza scatenata contro il Bambino Gesù. Erano, per definizione, fragili e indifesi, e la loro vita fu stroncata prima ancora che potessero prendere piena coscienza di sé o del mondo. Questa esperienza li rende i patroni naturali, i "campioni" e gli intercessori ideali per tutte le vite che si trovano in una condizione simile di fragilità e indifesa, in particolare i nascituri. La preghiera li identifica come coloro che "per primi avete testimoniato con la vita l'innocenza e la fragilità".
  2. La Loro Prossimità al Mistero dell'Incarnazione: Essendo stati massacrati a causa di Gesù Bambino, gli Innocenti sono intimamente legati al mistero dell'Incarnazione. La loro morte è parte integrante del piano divino di salvezza, un evento tragico che sottolinea la vulnerabilità di Dio fattosi uomo e il costo della sua venuta nel mondo. Questa prossimità al Salvatore li rende potenti intercessori presso Dio Padre per la protezione di chi condivide la stessa vulnerabilità che ha caratterizzato l'inizio della vita di Cristo e la loro stessa morte.
  3. La Loro Purezza e Innocenza: L'aggettivo "Innocenti" non si riferisce solo alla loro età, ma anche alla loro condizione di purezza e assenza di peccato personale. Sono il simbolo dell'innocenza per antonomasia. Chiedere la loro intercessione per i nascituri significa invocare la protezione di chi incarna la purezza e la sacralità della vita non ancora macchiata dal mondo.
  4. La Prassi dell'Intercessione dei Santi: La Chiesa crede che i Santi, uniti a Cristo nella comunione dei santi, possano intercedere per noi presso Dio. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma al n. 956: "L'intercessione dei santi non è un intralcio ma piuttosto un aiuto potente per la nostra preghiera." Gli Innocenti, come martiri, godono di una speciale vicinanza a Dio e la loro intercessione è ritenuta particolarmente efficace per le cause legate alla protezione della vita e dell'innocenza. Essi sono un ponte spirituale tra la terra e il cielo, figure a cui ci rivolgiamo per chiedere che i nostri desideri più profondi e giusti siano presentati al trono di Dio con maggiore forza.

In sintesi, la preghiera si rivolge ai Santi Innocenti perché sono i perfetti avvocati e protettori di quelle vite che, pur essendo inestimabile dono di Dio, sono le più esposte alla violenza e all'indifferenza del mondo. La loro storia di martirio, la loro innocenza e la loro vicinanza a Cristo li rendono i custodi celesti ideali per la causa della vita nascente.

3. I Beneficiari per Cui Intercede e i Bisogni Spirituali/Fisici Che Affronta

La preghiera ai Santi Innocenti Martiri è una supplica ampia e inclusiva, mirata a proteggere e promuovere la vita in diverse sue manifestazioni, con un focus particolare sulla fase più vulnerabile dell'esistenza umana. I beneficiari principali di questa intercessione sono:

  1. Ogni Nascituro e Ogni Scintilla di Vita nel Grembo Materno: Questo è il beneficiario primario ed esplicito della preghiera. La supplica eleva una voce per "ogni nascituro, per ogni scintilla di vita che si accende nel grembo materno". La preghiera affronta il bisogno fondamentale di riconoscimento della loro esistenza e del loro diritto intrinseco alla vita. I bisogni spirituali e morali qui sono che ogni vita umana, fin dal suo concepimento, sia riconosciuta nella sua infinita dignità e nella sua intrinseca uguaglianza. Si chiede che questa dignità non sia soggetta ad alcuna distinzione o condizione, ma sia vista come un "dono sacro e irripetibile di Dio".
  2. I Bambini Non Ancora Nati (i più indifesi): La preghiera si concentra specificamente sui "bambini non ancora nati, i più indifesi tra tutte le creature". Il bisogno qui è di protezione fisica e spirituale da "ogni male e da ogni minaccia che possa oscurare il loro diritto a esistere e a fiorire". Questo include non solo minacce dirette alla loro vita, ma anche quelle che ne compromettono il sano sviluppo o il benessere futuro.
  3. Madri e Padri: Sebbene non direttamente nominati come destinatari dell'intercessione, la preghiera chiede una "cultura della vita" che "offra sostegno e amore ad ogni madre e ad ogni padre, affinché nessuno si senta solo di fronte alla grandezza del dono della vita". Il bisogno qui è di supporto pratico, emotivo e spirituale per coloro che sono chiamati alla genitorialità. La preghiera riconosce la complessità e le sfide che i genitori possono affrontare e cerca di creare un ambiente che li sostenga nell'accogliere e amare ogni nascituro.
  4. La Società nel Suo Insieme: In senso più ampio, la preghiera auspica una trasformazione sociale e culturale. Implora "la fine dell'aborto, piaga che spegne la luce prima ancora che possa brillare" e chiede una "vera cultura della vita, un mondo che accoglie e celebra ogni esistenza". Il bisogno qui è di un cambiamento profondo nel modo in cui la società percepisce e tratta la vita umana, abbandonando quella che San Giovanni Paolo II ha definito la "cultura della morte" in favore di una che onori e protegga ogni persona. Questo implica bisogni etici, morali e di giustizia sociale.

In sintesi, la preghiera affronta bisogni fondamentali che sono sia spirituali che fisici:

  • Il bisogno di riconoscimento della dignità intrinseca: Ogni essere umano, fin dal concepimento, ha un valore inestimabile in quanto creato a immagine di Dio.
  • Il bisogno di protezione e sicurezza: Difesa da ogni minaccia, in particolare dall'aborto e da altre forme di violenza contro la vita.
  • Il bisogno di amore e accoglienza: Che ogni nascituro sia atteso e amato, e che i genitori ricevano il sostegno necessario.
  • Il bisogno di un cambiamento culturale: La trasformazione da una mentalità che tollera o promuove la distruzione della vita a una che la celebra e la difende in ogni circostanza.

Attraverso l'intercessione dei Santi Innocenti, la preghiera cerca di toccare il cuore di Dio per ottenere questi doni essenziali per la vita umana e per il rinnovamento spirituale e morale della società.

4. I Temi Teologici Principali, con Eventuali Citazioni Bibliche o Patristiche Pertinenti

Questa preghiera è un concentrato di profonda teologia cristiana, che si articola attorno a diversi temi fondamentali, ciascuno sostenuto dalla Rivelazione biblica e dalla tradizione patristica e magisteriale.

a) La Sacralità e Inviolabilità della Vita Umana dal Concepimento:
Questo è il tema portante. La preghiera afferma con forza che ogni vita umana è un "dono sacro e irripetibile di Dio", dotata di "infinita dignità" e "intrinseca uguaglianza" fin dal suo "concepimento". La Chiesa ha sempre insegnato che la vita umana, essendo immagine e somiglianza di Dio, ha un valore assoluto.

“Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”

Questo versetto fonda la dignità umana. Ogni persona riflette in sé una scintilla del divino. Il Salmo 139 descrive poeticamente la cura di Dio nella formazione della vita nel grembo materno, ben prima della nascita:

“Sei tu che hai formato le mie reni, mi hai intessuto nel grembo di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto in modo stupendo; meravi-gliose sono le tue opere, l'anima mia lo sa bene. Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo; e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi erano destinati, quando nessuno d'essi esisteva ancora.”

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) ribadisce chiaramente al n. 2270: “La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto dal momento del concepimento.”

b) Il Martirio e l'Intercessione dei Santi:
I Santi Innocenti sono "Martiri", testimoni di Cristo. La loro testimonianza di innocenza e fragilità li rende figure esemplari. La teologia cattolica insegna che i santi, avendo raggiunto la comunione con Dio, possono intercedere per noi. Non sono mediatori al posto di Cristo, ma intercessori in Cristo. L'Apocalisse mostra i martiri in cielo, vicini a Dio, che chiedono giustizia:

“Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di quelli che erano stati immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano reso. E gridarono a gran voce: «Fino a quando, Signore santo e veritiero, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue contro gli abitanti della terra?»”

Questa preghiera si inserisce in questa tradizione, invocando l'intercessione degli Innocenti come coloro che hanno già sperimentato la sofferenza e la gloria.

c) L'Innocenza e la Fragilità Umana:
La preghiera sottolinea la condizione dei nascituri come "i più indifesi". Questa fragilità è una condizione intrinseca della vita umana, specialmente all'inizio. Gesù stesso ha esaltato i bambini e la loro innocenza:

“Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio.”

Questa affermazione di Gesù eleva la condizione dei bambini a modello per l'ingresso nel Regno, sottolineando il loro valore agli occhi di Dio.

d) La Cultura della Vita vs. la Cultura della Morte:
La preghiera implora la fine dell'aborto, definendolo una "piaga", e chiede una "vera cultura della vita". Questo è un tema centrale nel magistero di San Giovanni Paolo II, in particolare nell'enciclica Evangelium Vitae (Vangelo della Vita). Egli denunciava la diffusione di una "cultura della morte" che minaccia la vita umana in varie forme.

“La vita umana, sacra e inviolabile in ogni suo stadio ed in ogni situazione, è un bene che non può essere mai considerato un male o un ostacolo. Non è nemmeno un mezzo, ma è sempre un fine.”

La preghiera è un'invocazione per la costruzione di una civiltà dell'amore, dove ogni vita sia accolta, amata e sostenuta. Chiede un cambiamento di mentalità che vada oltre la mera legalità e abbracci un'etica profonda di cura e rispetto per la vita.

e) Il Valore dell'Accoglienza e dell'Amore:
L'invocazione che "ogni nascituro sia sempre atteso e amato" riflette la teologia dell'amore divino che precede e fonda ogni amore umano. Dio ci ha amato per primo (1 Gv 4,19), e questo amore si riflette nell'accoglienza di ogni nuova vita come un dono. La preghiera estende questa richiesta di amore e sostegno anche a madri e padri, riconoscendo la loro importanza fondamentale nel "dono della vita".

In sintesi, la preghiera è una ricca espressione di fede che attinge alle fonti della Rivelazione e della Tradizione per affermare il valore trascendente della vita umana e invocare la protezione divina contro le minacce che la insidiano, affidandosi all'intercessione di coloro che per primi hanno testimoniato la fragilità e l'innocenza per Cristo.

5. Il Genere di Preghiera e la Sua Collocazione nella Tradizione Liturgica

Analizzando la struttura e il contenuto della preghiera ai Santi Innocenti Martiri, possiamo identificarne il genere principale e la sua collocazione all'interno della ricca tradizione liturgica e devozionale della Chiesa Cattolica.

a) Genere di Preghiera:
Questa preghiera è primariamente una **preghiera di intercessione e supplica**.

  • Intercessione: Si rivolge direttamente ai Santi Innocenti Martiri con la frase "O Santi Innocenti Martiri... ascoltate la nostra supplica". La richiesta è che essi, dalla loro posizione di gloria in Cielo, intercedano presso Dio per le intenzioni espresse. Questo riflette la dottrina della comunione dei santi, dove i membri della Chiesa trionfante pregano per i membri della Chiesa militante.
  • Supplica: Il corpo della preghiera è costituito da una serie di richieste pressanti: "A voi eleviamo la nostra voce per ogni nascituro...", "Imploriamo che ogni vita umana... sia riconosciuta...", "Proteggete, ve ne supplichiamo, tutti i bambini non ancora nati...", "Per vostra intercessione, imploriamo la fine dell'aborto...", "Chiediamo una vera cultura della vita...", "affidiamo ogni nascituro...". Queste formule esprimono un'ardente richiesta di aiuto, protezione e grazia divina, veicolata attraverso l'intercessione dei santi.

Sebbene l'elemento di lode non sia esplicito come in un "Gloria" o in un "Te Deum", esso è implicito nel riconoscimento dei Santi Innocenti come "coraggiosi testimoni dell'innocenza" che "per primi avete testimoniato con la vita". Questa implicitazione onora la loro virtù e il loro martirio, che è motivo di lode a Dio per la sua grazia operante nei suoi servi. Non è invece una preghiera di ringraziamento (non ringrazia per un beneficio ricevuto) né di penitenza (non confessa peccati personali, sebbene possa essere recitata in spirito di riparazione per i peccati contro la vita).

b) Collocazione nella Tradizione Liturgica:
La preghiera si inserisce perfettamente in diversi contesti della vita di fede della Chiesa:

  • La Festa dei Santi Innocenti Martiri (28 dicembre): Questo è il suo luogo liturgico più ovvio e significativo. La liturgia di questo giorno commemora il brutale assassinio dei bambini di Betlemme da parte di Erode. La preghiera funge da potente supplica che attualizza la memoria di quel martirio, collegandolo alle minacce contemporanee alla vita nascente. La messa del 28 dicembre è un momento privilegiato per riflettere sulla fragilità della vita umana e sulla tirannia che la minaccia, e per invocare la protezione divina attraverso i suoi primi martiri.
  • Messe e Veglie per la Difesa della Vita: Molte diocesi e parrocchie organizzano messe votive o veglie di preghiera specificamente dedicate alla difesa della vita umana, in particolare per i bambini non nati. Questa preghiera è idealmente adatta a essere recitata in tali contesti, sia come parte delle intenzioni di preghiera dei fedeli, sia come preghiera conclusiva o di apertura di tali eventi.
  • Giornata Nazionale per la Vita: In molti paesi, inclusa l'Italia (prima domenica di febbraio), viene celebrata una Giornata per la Vita. Questa preghiera è estremamente pertinente per essere usata in celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera comuni o incontri devozionali in questa occasione.
  • Devozioni Personali e Comuni: Al di fuori di specifiche celebrazioni liturgiche, la preghiera è adatta per l'uso personale e in piccoli gruppi di preghiera. Può essere recitata come parte del Rosario, dell'Adorazione Eucaristica, o come preghiera quotidiana da parte di singoli fedeli o famiglie che desiderano implorare la protezione per la vita nascente e sostenere una cultura pro-vita.
  • Nella "Liturgia domestica": Le famiglie che desiderano pregare per la vita e i bambini non nati possono includerla nella loro preghiera serale o in altri momenti di raccoglimento familiare.

La preghiera, pur non essendo formalmente parte di un sacramentale o di un rito liturgico obbligatorio, è un'espressione devozionale profondamente in linea con lo spirito della liturgia e del Magistero, offrendo ai fedeli un mezzo diretto e potente per intercedere per una delle intenzioni più urgenti della Chiesa e del mondo: la protezione della vita umana dal suo inizio.

6. Indicazioni Pratiche: Come Usarla nella Preghiera Personale o Comunitaria e nei Tempi dell'Anno Liturgico

Questa preghiera ai Santi Innocenti Martiri è uno strumento spirituale potente e versatile. Ecco alcune indicazioni pratiche su come utilizzarla al meglio, sia nella preghiera personale che in quella comunitaria, e in quali momenti specifici dell'anno liturgico essa trova una risonanza particolare.

Uso nella Preghiera Personale:

  • Preghiera Quotidiana per la Vita: Può essere recitata ogni giorno, magari al mattino o alla sera, come un atto di affidamento di tutte le vite nascenti alla protezione divina e all'intercessione dei Santi Innocenti. È un modo concreto per coltivare una "cultura della vita" nel proprio cuore.
  • Durante la Gravidanza: Se si è in attesa di un bambino, o si conosce qualcuno in gravidanza, questa preghiera è un bellissimo modo per implorare protezione per il nascituro e per i futuri genitori. Aiuta a vivere con fede e speranza il delicato periodo della gestazione.
  • Come Preghiera di Riparazione: In un mondo che spesso non riconosce la sacralità della vita, questa preghiera può essere offerta come atto di riparazione per i peccati commessi contro la vita, in particolare l'aborto, chiedendo perdono a Dio e invocando la sua misericordia.
  • Momenti di Adorazione Eucaristica o Rosario: Può essere recitata come intenzione speciale o come preghiera conclusiva durante l'adorazione eucaristica o la recita del Santo Rosario, specialmente meditando i Misteri Gaudiosi che celebrano l'inizio della vita di Gesù.
  • In Tempi di Crisi o Difficoltà: Quando si è a conoscenza di situazioni di gravidanza difficile, di rischio per la vita di un bambino, o di scelte difficili che riguardano la nascita, la preghiera diventa un'arma spirituale per chiedere l'intervento divino e la forza per i coinvolti.

Uso nella Preghiera Comunitaria:

  • Nelle Messe e Veglie per la Vita: È ideale per essere inserita nelle celebrazioni liturgiche dedicate alla difesa della vita. Può essere letta dopo la Comunione, come preghiera dei fedeli (adattando la formulazione in invocazioni) o come preghiera conclusiva della celebrazione.
  • Gruppi di Preghiera Pro-Vita: Qualsiasi gruppo o movimento che si dedica alla difesa della vita troverà in questa preghiera un testo fondamentale per le proprie riunioni, veglie e momenti di riflessione.
  • In Processioni o Incontri Pubblici: Durante manifestazioni pacifiche o processioni a favore della vita, la recita comune di questa preghiera può essere un potente segno di unità e di invocazione.
  • Formazione e Catechesi: Può essere utilizzata in contesti catechistici per adulti o giovani, per approfondire il tema della sacralità della vita e l'intercessione dei Santi.

Nei Tempi dell’Anno Liturgico:

  • Tempo di Natale (Particolarmente il 28 Dicembre):

    Questo è il momento più significativo. La Festa dei Santi Innocenti Martiri, il 28 dicembre, è l'occasione per eccellenza per recitare questa preghiera. In questi giorni, riflettendo sulla nascita di Gesù e la minaccia erodiana, la preghiera acquista un'attualità e una profondità commoventi, collegando il passato al presente.

  • Quaresima:

    Periodo di penitenza, digiuno e carità. La preghiera può essere offerta in questo tempo come atto di riparazione per i peccati contro la vita, chiedendo una conversione dei cuori e un maggiore rispetto per ogni esistenza umana. Può accompagnare pratiche penitenziali.

  • Mese di Maggio (Mese Mariano) e Ottobre (Mese del Rosario):

    In questi mesi tradizionalmente dedicati alla Madonna, la preghiera può essere abbinata alle devozioni mariane. Maria, Madre della Vita e protettrice di tutti i nascituri, è la perfetta accompagnatrice in questa intercessione, affiancando la sua materna supplica a quella degli Innocenti.

  • Giornata per la Vita (ad es. la prima domenica di febbraio in Italia):

    Questo giorno specifico è un'opportunità nazionale o internazionale per focalizzare l'attenzione sulla difesa della vita. La preghiera è estremamente appropriata per essere usata in tutte le celebrazioni e le iniziative legate a questa giornata.

  • Tempi Ordinari:

    Al di là di queste occasioni specifiche, la preghiera è sempre attuale e pertinente. Può essere integrata nella vita di preghiera regolare, ricordando che la difesa della vita è una costante chiamata per ogni cristiano.

Utilizzare questa preghiera con fede e consapevolezza significa unirsi a una lunga catena di testimoni e intercessori che, fin dall'inizio, hanno difeso e amato la vita, contribuendo con la propria voce al coro incessante di suppliche per la protezione dei più piccoli e indifesi tra noi.

Commenti

I commenti saranno disponibili a breve.