Coroncina alla Divina Misericordia per i peccatori più induriti

Destinatari:  Divina Misericordia
Beneficiari:  Peccatori
Temi: 
Tipologie:  Coroncina
Coroncina alla Divina Misericordia per i peccatori più induriti
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Coroncina alla Divina Misericordia per i Peccatori

O Divina Misericordia, fonte inesauribile di amore, volgi il Tuo sguardo pietoso sui cuori più lontani da Te. Ti supplichiamo, Signore, per tutti i peccatori, affinché, attratti dalla Tua luce, ritrovino la via della vita vera.

Sul primo grano:

Padre Eterno, ti offriamo il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del tuo Dilettissimo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo.

Sui dieci grani:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Rinnova i cuori che più si sono allontanati, e nella Tua compassione infinita concedi la grazia della conversione anche al punto estremo della vita.

Alla fine di ogni decina:

O Sangue e Acqua, che scaturisci dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te.

Sul grano finale:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Divina Misericordia, abbraccia con il Tuo amore tutti coloro che vivono nelle tenebre del peccato. Scendi nel momento della loro morte con la Tua redenzione; ottieni la loro salvezza e dona pace alle anime che più hanno bisogno della Tua misericordia.

Gesù, confido in Te.

Spiegazione della Preghiera

1. Contesto spirituale e dottrinale della preghiera

La Coroncina alla Divina Misericordia per i Peccatori nasce all'interno della ricca tradizione della devozione alla Divina Misericordia, il cui punto focale è il messaggio affidato da Gesù a Santa Faustina Kowalska nei primi decenni del XX secolo. Questa spiritualità cattolica sottolinea la fiducia illimitata nell’amore misericordioso di Dio e la necessità di implorare la grazia non solo per sé stessi, ma per il mondo intero, in particolare per chi si trova lontano da Dio a causa del peccato.

La preghiera affonda le sue radici nella dottrina fondamentale secondo cui la Misericordia di Dio è superiore a ogni peccato, ed è sempre disponibile a coloro che si aprono ad essa. Santa Faustina scrisse nel suo Diario:

«La più grande miseria dell’uomo non limita la Mia Misericordia, poiché quanto più una miseria è grande, tanto più grande è il diritto che essa ha alla Mia Misericordia» (Diario, 1182)
Questa concezione risulta perfettamente allineata al Vangelo (cfr. Lc 15:1-7; la parabola della pecora smarrita), secondo cui il cuore di Dio è proteso con particolare tenerezza verso i peccatori.

La preghiera richiama inoltre il concetto teologico fondamentale del sacrificio espiatorio di Cristo, riecheggiando le parole della Messa e della Tradizione (“ti offriamo il Corpo e il Sangue... in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo”) e collegando mistero della Redenzione alla preghiera personale e comunitaria.

2. I destinatari a cui è rivolta e perché

Questa coroncina è innanzitutto una supplica rivolta a Dio Padre, come manifesta la formula iniziale: “Padre Eterno, ti offriamo...”. È a Lui che si chiede di guardare con sguardo di Misericordia ai peccatori, in virtù del sacrificio di Gesù Cristo, suo Figlio.

Ma la preghiera si rivolge anche implicitamente a Gesù Misericordioso, contemplato nelle Sue sofferenze e nella sorgente aperta del Suo Cuore (“O Sangue e Acqua, che scaturisci dal Cuore di Gesù...”). Questo richiama la visione mistica di Santa Faustina e la simbologia biblica che vede nel Sangue e nell’Acqua (cfr. Gv 19,34) i segni efficaci della misericordia e della vita nuova che sgorgano dalla Pasqua di Cristo.

Infine, in forma di lode e invocazione (“Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale...”), si fa eco alla liturgia dei primi cristiani, riconoscendo la santità e onnipotenza divina come fonte e garanzia della Misericordia elargita anche ai più lontani.

3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta

L’intenzione principale della coroncina è l’intercessione per “tutti i peccatori” e, in particolar modo, “i cuori più lontani da Te” e “coloro che vivono nelle tenebre del peccato”. In essa si riconosce la particolare urgenza della preghiera per la conversione, anche nei momenti estremi della vita (“concedi la grazia della conversione anche al punto estremo della vita”).

I bisogni affrontati sono prima di tutto spirituali:

  • La conversione, ossia il ritorno a Dio di chi si è smarrito (Lc 15,7);
  • La salvezza eterna, specialmente nel momento della morte;
  • La pace del cuore per chi è tormentato dal peccato o dalla distanza da Dio.
A questi si aggiunge la pietà per le sofferenze umane, collegate ontologicamente alla ferita del peccato, chiedendo così sollievo spirituale e talvolta anche fisico, secondo la volontà divina.

Un beneficio particolare è la rinnovata fiducia nell’infinita compassione di Dio, chiave per risanare ogni situazione di scoraggiamento o disperazione.

4. Temi teologici principali, con citazioni bibliche e patristiche

Questa coroncina sviluppa alcuni temi cardine della teologia cristiana:

  • La Misericordia di Dio, tema biblico centrale:
    «Il Signore è buono verso tutti, la sua misericordia si espande su tutte le creature» (Sal 145,9)
    e
    «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito» (Gv 3,16)
    .
  • L’intercessione per i peccatori: Paolo raccomanda a Timoteo “che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini” (1Tm 2,1), evidenziando il valore della preghiera vicaria.
  • L’offerta del sacrificio di Cristo: La formula “ti offriamo il Corpo e il Sangue…” ricalca la preghiera eucaristica ed esprime la partecipazione al Sacrificio di Cristo per la Redenzione universale (cfr. Eb 9,12-14).
  • La conversione e la salvezza come doni gratuiti della Grazia, ottenibili almeno nella disposizione al pentimento (“concedi la grazia della conversione anche al punto estremo della vita”, cfr. Lc 23,42-43 il buon ladrone).
  • La fiducia radicale nell'amore di Dio: Il continuo ripetere “Gesù, confido in Te” richiama l’atteggiamento fondamentale della fede fiduciosa (cfr. Ef 2,8).

Padri della Chiesa come Sant’Agostino sostenevano:

“Dio ha creato te senza di te, ma non può salvarti senza di te”
(Serm. 169), e la Chiesa, attraverso la preghiera di intercessione, risponde a questo desiderio di Dio di salvare e riscattare ogni uomo.

5. Genere di preghiera e collocazione nella tradizione liturgica

La Coroncina alla Divina Misericordia per i Peccatori è una preghiera di intercessione, che assume anche il tono della lode (“Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale”), della supplica e, in parte, della fiducia e ringraziamento (“Gesù, confido in Te”).

Tradizionalmente, questo tipo di preghiera è legato alla devozione individuale e comunitaria, soprattutto dopo la canonizzazione di Santa Faustina e l’istituzione ufficiale da parte della Chiesa della Domenica della Divina Misericordia, celebrata la prima domenica dopo Pasqua. Nondimeno, la coroncina può essere recitata in qualsiasi periodo dell’anno, in particolare alle ore 15 (l’Ora della Misericordia) o nei momenti in cui si desideri offrire riparazione per i peccati del mondo.

Non rientra nella liturgia strettamente formale, ma nella tradizione delle pratiche di pietà popolari riconosciute e raccomandate dalla Chiesa.

6. Indicazioni pratiche: come usarla nella preghiera personale o comunitaria e nei tempi dell’anno liturgico

Per la preghiera personale:

  • Si può recitare in solitudine, specialmente nei momenti di prova, angoscia o quando si avverte la chiamata a pregare per qualcuno che vive lontano da Dio.
  • Il momento tradizionale è alle ore 15, che ricorda l’ora della morte di Gesù in croce (“Ora della Misericordia”).
  • Si può usare nella meditazione quotidiana, offrendo ciascuna decina per intenzioni particolari: parenti, conoscenti, popoli in guerra, peccatori ai margini della società.

Per la preghiera comunitaria:

  • Può essere recitata insieme, in chiesa, nelle famiglie, nei gruppi di preghiera o in occasione delle Adorazioni Eucaristiche, specie nel tempo di Pasqua e nella settimana della Divina Misericordia.
  • Utile anche nei ritiri spirituali, come gesto riparatorio e di intercessione collettiva per il mondo.

Nei tempi dell’anno liturgico:

  • La Settimana di Pasqua, culminando nella Domenica della Divina Misericordia, è il tempo privilegiato per la Coroncina, secondo le indicazioni date da Gesù a Santa Faustina.
  • Momenti penitenziali, come la Quaresima, o Giornate di preghiera per la pace e la conversione, rappresentano ulteriori occasioni significative.

Infine, la pratica regolare della Coroncina aiuta a formare un cuore simile a quello di Cristo: misericordioso, orante, intercessore.

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