Novena a Sant'Antonio da Padova per la ricerca di un nuovo lavoro dei Genitori disoccupati
Novena a Sant'Antonio da Padova per Genitori Disoccupati in Cerca di Lavoro
Invocazione Iniziale per Ogni Giorno:
O glorioso Sant'Antonio, amico dei bisognosi e potente intercessore presso Dio, a te ci rivolgiamo con il cuore pesante ma pieno di speranza. Tu che hai sempre ascoltato le suppliche di chi è nel bisogno, posa il tuo sguardo amorevole sui nostri genitori che affrontano la dura prova della disoccupazione e cercano con fatica un impiego dignitoso per sostenere la loro famiglia. Ascolta le nostre preghiere e intercedi per loro con insistenza.
Primo Giorno
O Sant'Antonio, faro di speranza, ti preghiamo oggi per i nostri genitori che si sentono smarriti nell'ombra della disoccupazione. Illumina il loro cammino, infondi nei loro cuori la fiducia e la certezza che Dio non li abbandonerà. Dona loro la forza di non arrendersi e la speranza di trovare presto una nuova opportunità, affinché possano rivedere la luce alla fine di questo tunnel e provvedere con dignità ai bisogni dei loro figli.
Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
Secondo Giorno
Potente Sant'Antonio, tu che hai affrontato molte difficoltà, sostieni i nostri genitori nell'ardua ricerca di lavoro. Proteggili dalla disperazione e dallo scoraggiamento. Rinnova ogni giorno la loro perseveranza, la loro determinazione e la loro fede. Fa' che sentano la tua presenza e il tuo conforto, e che ogni porta chiusa non spenga la loro voglia di andare avanti, ma li spinga a cercare nuove vie con rinnovato ardore.
Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
Terzo Giorno
Sant'Antonio, apri-porte celesti, ti imploriamo oggi di spalancare dinanzi ai nostri genitori le porte di nuove opportunità lavorative. Che la loro ricerca sia fruttuosa, che possano incontrare persone giuste al momento giusto e che ogni colloquio sia un passo avanti verso un impiego stabile e onesto. Guida i loro passi verso quelle realtà che valorizzeranno le loro capacità e il loro desiderio di lavorare.
Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
Quarto Giorno
O Sant'Antonio, conoscitore dei cuori, ti chiediamo di far riconoscere e valorizzare i talenti e le competenze dei nostri genitori. Molti di loro posseggono anni di esperienza e preziose abilità. Fa' che i datori di lavoro vedano in loro non solo un curriculum, ma persone di valore, capaci di contribuire con dedizione e professionalità. Aiutali a presentarsi nel modo migliore, mettendo in luce tutto ciò che li rende unici e preziosi.
Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
Quinto Giorno
Sant'Antonio, guida sicura, illumina la mente dei nostri genitori nelle loro scelte e nelle loro strategie di ricerca. Dona loro discernimento per capire quali annunci perseguire, quali contatti approfondire e quali strade intraprendere. Allontana le false speranze e le proposte ingannevoli, conducendoli verso un percorso chiaro e onesto che li porti a un lavoro che rispetti la loro dignità e le loro esigenze familiari.
Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
Sesto Giorno
O Sant'Antonio, intercessore di grazia, ti preghiamo affinché tu doni ai nostri genitori il coraggio e la serenità durante i colloqui di lavoro e ogni occasione di incontro. Che possano esprimere con chiarezza le loro qualità, la loro motivazione e il loro desiderio di contribuire. Allontana da loro ogni timore e ansia, riempiendoli di fiducia e di quella pace interiore che solo tu puoi donare, affinché lascino un'impressione positiva e duratura.
Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
Settimo Giorno
Sant'Antonio, protettore della famiglia, intercedi affinché i nostri genitori possano trovare un impiego dignitoso, con una retribuzione giusta e condizioni di lavoro rispettose. Che questo lavoro permetta loro di provvedere con serenità ai bisogni della famiglia, offrendo ai figli un futuro più sicuro e restituendo loro la gioia di contribuire pienamente alla società. Fa' che questo lavoro sia anche fonte di realizzazione personale e professionale.
Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
Ottavo Giorno
O Sant'Antonio, dispensatore di doni divini, ti ringraziamo fin d'ora per le grazie che, per tua intercessione, il Signore vorrà concedere ai nostri genitori. Manteniamo ferma la nostra fede e la nostra speranza, sapendo che tu non ci abbandonerai. Aiutaci a conservare un atteggiamento di gratitudine e a non dimenticare mai la provvidenza di Dio, anche quando le risposte tardano ad arrivare.
Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
Nono Giorno
Carissimo Sant'Antonio, al termine di questa novena, rinnoviamo con insistenza la nostra supplica. Ti preghiamo di presentare a Dio Padre le profonde necessità dei nostri genitori disoccupati. Fa' che la loro ricerca giunga a compimento, che possano trovare quel lavoro che Dio ha preparato per loro, un lavoro che porti pace, dignità e sostegno alla loro famiglia. Possa la loro gioia testimoniare la potenza della tua intercessione. Amen.
Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...
Spiegazione della Preghiera
1. Il Contesto Spirituale e Dottrinale della Preghiera
La Novena a Sant'Antonio da Padova per Genitori Disoccupati in Cerca di Lavoro si inserisce profondamente nel contesto della spiritualità cattolica, attingendo a pilastri dottrinali e pratiche devozionali consolidate. Al centro vi è la figura di Sant'Antonio da Padova, uno dei santi più amati e invocati, celebre per la sua eloquenza, i suoi miracoli e la sua particolare sollecitudine verso i poveri e i bisognosi. La tradizione popolare lo riconosce come "il santo dei miracoli" e "il trovatore" non solo di oggetti smarriti, ma anche di vie e soluzioni nelle difficoltà della vita, rendendolo un intercessore naturale per chi cerca lavoro.
Fondamentale per comprendere questa preghiera è la dottrina della Comunione dei Santi, che afferma l'unità mistica tra i fedeli pellegrini sulla terra, le anime in Purgatorio e i beati in Cielo. I santi, essendo pienamente uniti a Dio, possono intercedere a nostro favore presso di Lui. Non si tratta di adorare il santo, ma di chiedere a lui di presentare le nostre suppliche a Dio. Questa intercessione è un'espressione della carità fraterna che persiste oltre la morte, una pratica radicata fin dai primi secoli del Cristianesimo.
La preghiera è strutturata come una Novena, una pratica devozionale di nove giorni, spesso compiuta in preparazione a una festa liturgica o per chiedere una grazia particolare. L'origine biblica di questa pratica risiede nei nove giorni in cui gli Apostoli e Maria rimasero in preghiera in attesa dello Spirito Santo dopo l'Ascensione di Gesù (Atti 1:14). La novena simboleggia la perseveranza, la fiducia e l'intensità della preghiera.
Un altro pilastro è la Dignità del Lavoro, tema centrale della Dottrina Sociale della Chiesa. Il lavoro non è solo un mezzo di sostentamento, ma un'attività che realizza la persona umana, la rende partecipe dell'opera creatrice di Dio e contribuisce al bene comune. La disoccupazione, pertanto, non è solo una privazione economica, ma una ferita alla dignità dell'uomo. La Chiesa, attraverso encicliche come la Rerum Novarum di Leone XIII o la Laborem Exercens di Giovanni Paolo II, ha costantemente ribadito il valore etico e spirituale del lavoro e la necessità di condizioni lavorative giuste e dignitose. La preghiera riflette questa preoccupazione, chiedendo non un lavoro qualunque, ma un impiego "dignitoso, con una retribuzione giusta e condizioni di lavoro rispettose".
Infine, la preghiera esprime una profonda fiducia nella Provvidenza Divina, la fede che Dio si prende cura di ogni aspetto della vita umana. Pur riconoscendo la sofferenza e la necessità dell'azione umana, la preghiera invoca l'aiuto divino, con la certezza che Dio non abbandona mai i suoi figli, specialmente nei momenti di maggiore bisogno. Questa fiducia è la fonte della speranza che permea ogni giorno della novena.
2. I Destinatari a Cui è Rivolta e Perché
La novena è un'espressione di preghiera rivolta a Sant'Antonio da Padova, il quale è invocato come "amico dei bisognosi e potente intercessore presso Dio". La preghiera si basa sulla ferma convinzione che Sant'Antonio, dalla sua posizione di beato in Cielo, possa presentare le nostre suppliche direttamente a Dio con particolare efficacia. L'invocazione "Tu che hai sempre ascoltato le suppliche di chi è nel bisogno" sottolinea la fama storica e le numerose testimonianze di grazie ottenute per sua intercessione.
I destinatari umani che recitano questa preghiera sono indicati dal "noi" che ci rivolgiamo per "i nostri genitori". Questo suggerisce un contesto familiare, dove i figli (adulti o adolescenti) si uniscono in preghiera per i loro genitori che stanno affrontando la difficile prova della disoccupazione. Potrebbe essere recitata anche da altri membri della famiglia, amici, o dalla comunità parrocchiale che si stringe attorno a coloro che sono nel bisogno.
La motivazione principale di chi recita la preghiera è l'amore filiale e la profonda preoccupazione per il benessere dei propri genitori. Di fronte a una situazione così complessa e spesso dolorosa come la perdita del lavoro, i figli possono sentirsi impotenti e cercano rifugio nella fede, affidando i loro cari a un potente intercessore. La scelta di Sant'Antonio è significativa per diverse ragioni:
- È riconosciuto universalmente come un protettore dei poveri e degli oppressi, quindi particolarmente adatto per chi si trova in una condizione di precarietà economica.
- La sua fama di "santo trovatore" si estende simbolicamente al "ritrovamento" di un impiego, di una strada, di una soluzione laddove sembra non essercene. Egli è visto come colui che può "aprire-porte celesti", come recita la preghiera al terzo giorno.
- È un santo popolare, la cui figura ispira fiducia e consolazione. Molti fedeli hanno una relazione personale e devota con lui, testimoniando la sua vicinanza nelle difficoltà.
- La preghiera per i genitori evidenzia il valore della solidarietà familiare e comunitaria, dove la sofferenza di uno diventa la preoccupazione di tutti. Si invoca l'intercessione con "insistenza", esprimendo la gravità del bisogno e la perseveranza nella fiducia.
3. I Beneficiari per Cui Intercede e i Bisogni che Affronta
I beneficiari diretti di questa novena sono i "genitori disoccupati in cerca di lavoro". Questa specificità è cruciale, poiché sottolinea la responsabilità che questi individui hanno nei confronti della loro famiglia e l'impatto esteso che la disoccupazione ha non solo su di loro, ma sull'intero nucleo familiare, in particolare sui figli. La preghiera, pertanto, intercede per una serie di bisogni che sono sia spirituali e psicologici che materiali e pratici.
Tra i bisogni spirituali e psicologici, la novena cerca di affrontare:
- La disperazione e lo scoraggiamento: "Proteggili dalla disperazione e dallo scoraggiamento" (Giorno 2). La preghiera infonde speranza e fiducia che Dio non abbandonerà i suoi figli (Giorno 1).
- La mancanza di forza e perseveranza: "Dona loro la forza di non arrendersi" (Giorno 1), "Rinnova ogni giorno la loro perseveranza" (Giorno 2).
- La serenità e il coraggio: "doni ai nostri genitori il coraggio e la serenità durante i colloqui" (Giorno 6).
- Il discernimento: "Dona loro discernimento per capire quali annunci perseguire" (Giorno 5), proteggendoli da false speranze.
- Il riconoscimento della dignità e del valore personale: "far riconoscere e valorizzare i talenti e le competenze dei nostri genitori" (Giorno 4). La disoccupazione può minare l'autostima, e la preghiera cerca di riaffermare il loro intrinseco valore.
- La gratitudine: Anche di fronte all'attesa, la novena invita a mantenere un atteggiamento di gratitudine "fin d'ora per le grazie" (Giorno 8).
Parallelamente, la novena affronta bisogni materiali e pratici ben definiti:
- Il trovare un impiego dignitoso: Questo è l'obiettivo centrale, ripetuto e ribadito in quasi ogni giorno della novena (Giorno 1, 3, 7, 9).
- L'apertura di nuove opportunità lavorative: "spalancare dinanzi ai nostri genitori le porte di nuove opportunità" (Giorno 3).
- L'incontro con persone giuste: "che possano incontrare persone giuste al momento giusto" (Giorno 3).
- La valorizzazione dei loro talenti e competenze: Far sì che i datori di lavoro vedano il loro valore e le loro abilità (Giorno 4).
- Un lavoro con retribuzione giusta e condizioni rispettose: Non un lavoro qualsiasi, ma uno che rispetti la loro dignità e permetta una vita serena (Giorno 7).
- La capacità di provvedere alla famiglia: "per sostenere la loro famiglia", "permettendo loro di provvedere con serenità ai bisogni della famiglia, offrendo ai figli un futuro più sicuro" (Giorno 1, 7, 9).
- La realizzazione personale e professionale: Il lavoro come fonte di gioia e contributo alla società (Giorno 7).
In sintesi, la novena non chiede solo un posto di lavoro, ma un lavoro che sia eticamente sano, economicamente sostenibile e umanamente appagante, in pieno accordo con la visione cristiana della persona e del suo ruolo nella società.
4. I Temi Teologici Principali
La Novena a Sant'Antonio da Padova per Genitori Disoccupati è un ricco tessuto di temi teologici, profondamente radicati nella fede cattolica:
1. La Provvidenza Divina e la Cura di Dio: Questo è forse il tema più pervasivo. La preghiera inizia e si conclude con la fiducia che "Dio non li abbandonerà" (Giorno 1) e che esiste una "provvidenza di Dio" (Giorno 8). Nonostante la durezza della prova, si mantiene la ferma speranza che Dio è attivo nella storia umana e si prende cura dei suoi figli, specialmente nei momenti di necessità. La fiducia nella Provvidenza non implica passività, ma la certezza che le nostre fatiche sono sostenute e orientate dall'amore divino.
«Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.» (Matteo 6:31-33)
2. La Dignità del Lavoro: Il tema centrale della richiesta è il lavoro, ma non un lavoro qualunque. Si chiede un impiego "dignitoso, con una retribuzione giusta e condizioni di lavoro rispettose" (Giorno 7). Questo riflette la Dottrina Sociale della Chiesa, che vede il lavoro come partecipazione all'opera creatrice di Dio (Genesi 2:15) e come strumento per la realizzazione personale e il sostegno della famiglia. La disoccupazione è una ferita a questa dignità, e la preghiera ne chiede la restaurazione.
«Il lavoro è un bene dell'uomo - è un bene della sua umanità - perché mediante il lavoro l'uomo non solo trasforma la natura adattandola alle proprie necessità, ma anche realizza se stesso come uomo e, in un certo senso, diventa più uomo.» (San Giovanni Paolo II, Laborem Exercens, n. 9)
3. L'Intercessione dei Santi: La figura di Sant'Antonio è il perno della novena. Egli è invocato come "potente intercessore presso Dio" e "apri-porte celesti". Questa pratica è un'espressione della fede nella Comunione dei Santi, dove i beati in Cielo intercedono per noi. È un riconoscimento della loro unione con Cristo e della loro continua preoccupazione per i fedeli sulla terra. L'intercessione non diminuisce la centralità di Cristo, ma la esalta, poiché i santi intercedono attraverso Cristo.
«La Chiesa, fin dai primissimi tempi del cristianesimo, ha espresso questa sua fede nella comunione dei santi e ha sempre avuto l'abitudine di invocare la memoria dei martiri e degli altri santi.» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 956)
4. La Forza della Preghiera Perseverante e la Fiducia: La novena stessa è un esercizio di perseveranza nella preghiera. L'insistenza nelle suppliche per nove giorni, la ripetizione delle formule e la focalizzazione su aspetti specifici della grazia richiesta, riflettono l'esortazione biblica a pregare senza stancarsi. Questa perseveranza è sostenuta dalla fede e dalla speranza, contrapponendosi alla disperazione e allo scoraggiamento.
«Pregate senza interruzione.» (1 Tessalonicesi 5:17)
5. La Centralità della Famiglia: La preghiera è specificamente "per Genitori Disoccupati" e sottolinea il bisogno di provvedere alla famiglia, "offrendo ai figli un futuro più sicuro" (Giorno 7). Questo evidenzia la famiglia come cellula fondamentale della società e della Chiesa, e il lavoro come mezzo essenziale per il suo sostentamento e la sua prosperità. La preghiera rafforza i legami familiari e la solidarietà reciproca.
«La famiglia è la cellula prima e vitale della società.» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2207)
6. Speranza contro Disperazione: Molti passaggi della novena sono volti a contrastare la tentazione della disperazione che può accompagnare la disoccupazione. Si chiede forza, fiducia, serenità e coraggio, riempiendo i cuori di "quella pace interiore che solo tu puoi donare" (Giorno 6). La speranza cristiana è una virtù teologale che sostiene la fede e la carità, ancorata alla promessa della vita eterna e alla cura di Dio nella vita presente.
«La speranza cristiana risponde all'aspirazione alla felicità che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo.» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1818)
5. Il Genere di Preghiera e la Sua Collocazione nella Tradizione Liturgica
La Novena a Sant'Antonio da Padova per Genitori Disoccupati in Cerca di Lavoro rientra prevalentemente nel genere della Preghiera di Supplica e Intercessione. Il suo linguaggio è chiaramente orientato alla richiesta di una grazia specifica – il lavoro – e al sostegno spirituale e materiale per i genitori che affrontano questa prova. Le invocazioni come "ti preghiamo", "imploriamo", "dona loro", "fa' che" sono espressioni dirette di questa supplica. È una preghiera che nasce da un bisogno profondo e urgente, riconosciuto come superante le sole capacità umane.
All'interno di questa supplica, si distinguono anche elementi di:
- Preghiera di Fiducia: Pur con "il cuore pesante", la preghiera è "piena di speranza" e di "certezza che Dio non li abbandonerà". Questa fiducia è un atto di fede nella bontà divina e nell'efficacia dell'intercessione del santo.
- Preghiera di Gratitudine Anticipata: Nel Giorno 8, si ringrazia "fin d'ora per le grazie che, per tua intercessione, il Signore vorrà concedere". Questo gesto di gratitudine anticipata è un segno di profonda fede e abbandono alla volontà di Dio, riconoscendo la Sua provvidenza anche prima della manifestazione della grazia.
Per quanto riguarda la sua collocazione nella tradizione liturgica, la novena è una forma di devozione popolare (o pietà popolare) piuttosto che una parte della liturgia ufficiale della Chiesa. La Liturgia comprende la Messa, i Sacramenti e la Liturgia delle Ore, che sono le forme di culto pubblico e ufficiale della Chiesa. Le novene, invece, sono pratiche devozionali che, pur essendo incoraggiate e riconosciute dalla Chiesa, si svolgono al di fuori delle celebrazioni liturgiche formali.
Le novene sono un'espressione della fede e della pietà dei fedeli, spesso legate a un santo specifico o a una festa religiosa, e sono caratterizzate da una preghiera intensa e prolungata per un periodo di nove giorni. Questo periodo riflette il modello biblico degli Apostoli che pregarono per nove giorni tra l'Ascensione di Gesù e la Pentecoste (Atti 1:14). La scelta di Sant'Antonio da Padova per questa novena è significativa data la sua popolarità e la sua fama di taumaturgo e intercessore per i bisognosi.
Questa specificità (per genitori disoccupati) rende la novena particolarmente pertinente nei momenti di difficoltà sociale ed economica, rispondendo a bisogni concreti della comunità dei fedeli. È un esempio di come la fede cristiana non si limiti alla sfera del sacro e del rito, ma si estenda a toccare e sostenere le realtà quotidiane e le sfide esistenziali delle persone, portando la speranza e la provvidenza divina nelle pieghe più intime della vita.
6. Indicazioni Pratiche: Come Usarla nella Preghiera Personale o Comunitaria e nei Tempi dell’Anno Liturgico
La Novena a Sant'Antonio per Genitori Disoccupati è uno strumento potente di preghiera e sostegno spirituale. Per massimizzare i suoi benefici, è utile considerarla sia a livello personale che comunitario, e integrarla consapevolmente nel flusso dell'anno liturgico.
Come Usarla nella Preghiera Personale o Familiare:
- Regolarità e Impegno: Scegli un momento specifico ogni giorno per nove giorni consecutivi. La costanza è fondamentale. Questo crea un ritmo di preghiera che rafforza la disciplina spirituale e la fiducia.
- Intenzione Chiara: Prima di iniziare ogni giorno, rinnova la tua intenzione per i genitori disoccupati. Medita brevemente sulla condizione specifica affrontata quel giorno (es. speranza, perseveranza, opportunità). Puoi visualizzare i volti dei tuoi cari e affidarli a Sant'Antonio.
- Lettura Meditata: Leggi lentamente la preghiera del giorno, soffermandoti sulle parole in corsivo e in grassetto che evidenziano i bisogni e le virtù invocate. Lascia che il testo parli al tuo cuore e alla tua mente.
- Preghiere Aggiuntive: Dopo le preghiere standard (Padre Nostro, Ave Maria, Gloria), puoi aggiungere una breve preghiera spontanea personale, esprimendo con parole tue i tuoi sentimenti e le tue richieste a Sant'Antonio e a Dio.
- Atteggiamento di Fede e Abbandono: Ricorda che non si tratta di un rito meccanico, ma di un atto di fede e di totale abbandono alla Provvidenza divina. Confida che Dio ascolta, anche se i tempi e i modi della risposta non sono quelli attesi.
- Azione Complementare: La preghiera non esclude l'azione. Incoraggia i tuoi genitori (o te stesso, se sei il genitore) a continuare attivamente la ricerca di lavoro, ad aggiornare il curriculum, a partecipare a colloqui e a fare rete. La preghiera illumina, guida e sostiene queste azioni.
- In Famiglia: Se possibile, recitate la novena insieme. Questo rafforza i legami familiari, la solidarietà e la fede condivisa, creando un fronte unito di preghiera in un momento difficile.
Come Usarla nella Preghiera Comunitaria:
- Gruppi di Preghiera Parrocchiali: Organizzare la recita della novena in parrocchia o in piccoli gruppi di preghiera può creare una potente rete di solidarietà per i disoccupati della comunità. Si possono aggiungere intenzioni spontanee per tutti coloro che sono in cerca di lavoro.
- Momenti di Crisi: In periodi di difficoltà economica o quando si registra un aumento della disoccupazione nella comunità, la novena può essere un catalizzatore per unire le forze spirituali e invocare la grazia divina per tutti.
Nei Tempi dell’Anno Liturgico:
- Periodo Ordinario: Essendo una preghiera per un bisogno contingente, questa novena può essere recitata in qualsiasi momento dell'Anno Liturgico. È particolarmente adatta ogni volta che si presenta la necessità personale o familiare.
- Vicinanza alla Festa di Sant'Antonio (13 Giugno): Un tempo privilegiato per iniziare questa novena è nove giorni prima della festa del Santo, ovvero il 5 giugno. In questo modo, la conclusione della novena coincide con la solennità di Sant'Antonio, legando la preghiera direttamente alla celebrazione liturgica e alla venerazione del santo. Molte parrocchie e santuari dedicati a Sant'Antonio organizzano novene in questo periodo.
- Tempi Forti (Quaresima/Avvento): Anche se non direttamente correlata, la novena può essere integrata in questi tempi liturgici come pratica di devozione personale, offrendo le proprie intenzioni e preoccupazioni al Signore, unendole al cammino di conversione e attesa.
La Novena a Sant'Antonio è un segno concreto di fede e di speranza, un invito a non perdere la fiducia in Dio e nell'intercessione dei santi, anche di fronte alle prove più ardue della vita.
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