Intercessione di San Filippo Neri, santo della gioia, per le Comunità giovanili
O San Filippo Neri, Padre dell'Oratorio e maestro di gioia santa,
ci rivolgiamo a te con fiducia, implorando la tua potente intercessione.
Guarda con il tuo cuore di padre le nostre Comunità Giovanili sparse nel mondo.
Ti preghiamo affinché, per tuo merito e la tua ispirazione, ogni oratorio, ogni gruppo, diventi un luogo fecondo di vera Gioia nello Spirito Santo.
Che siano spazi dove i giovani possano sperimentare una profonda amicizia, crescere nella creatività e scoprire la bellezza di una vita donata.
Intercedi per loro, o San Filippo, affinché imparino a pregare con il cuore, con semplicità e verità, proprio come i ragazzi del tuo tempo.
Insegnagli a servire il prossimo con un amore ardente, ma sempre con quella spensieratezza e quello spirito giocoso che tu hai saputo infondere, divertendosi nel fare il bene.
Che il tuo esempio li guidi a vivere la fede non come un peso, ma come una meravigliosa avventura.
Fa' che nelle nostre Comunità Giovanili, l'eco delle risate e il fervore della preghiera si uniscano, formando il vero spirito dell'Oratorio.
Concedi a tutti noi, per tua intercessione, una fede lieta e contagiosa, che sappia irradiare la speranza e l'amore di Cristo in ogni cuore.
Amen.
Spiegazione della Preghiera
1. Contesto Spirituale e Dottrinale della Preghiera
La preghiera a San Filippo Neri, il "Padre dell'Oratorio" e "maestro di gioia santa", si inserisce profondamente nel cuore della tradizione cattolica, in particolare nella dottrina della Comunione dei Santi. Questo dogma fondamentale afferma l'unità di tutti i fedeli in Cristo, sia coloro che sono ancora pellegrini sulla terra (Chiesa militante), sia coloro che si stanno purificando in Purgatorio (Chiesa purgante), sia i beati in Cielo (Chiesa trionfante).
Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) al n. 954 spiega che
"i tre stati della Chiesa, il terrestre, il purgante e il glorioso, sono uniti, in vari modi, nell'amore divino e nella medesima lode della Trinità santissima".In questa prospettiva, i santi in Cielo, avendo raggiunto la pienezza della vita in Dio, non cessano di prendersi cura di coloro che sono ancora sulla terra. Al contrario, la loro unione con Cristo li rende ancora più efficaci nella preghiera e nell'intercessione per noi.
Rivolgersi a San Filippo Neri con fiducia, "implorando la sua potente intercessione", non significa attribuirgli una potenza divina, ma riconoscere il suo status di "amico di Dio" e la sua particolare vicinanza al Signore. Come afferma la Lumen Gentium, la Costituzione dogmatica sulla Chiesa del Concilio Vaticano II, al n. 50:
"L'unione quindi di quelli che sono ancora in cammino con i fratelli che si sono addormentati nella pace di Cristo non è minimamente interrotta; anzi, secondo la perenne fede della Chiesa, è consolidata dalla comunicazione dei beni spirituali."
San Filippo Neri (1515-1595) è una figura emblematica della Controriforma, ma con un approccio pastorale innovativo e rivoluzionario per il suo tempo. La sua spiritualità, incentrata sulla gioia, la semplicità, l'umiltà e un profondo amore per Cristo e per il prossimo, specialmente i giovani, si opponeva a una religiosità talvolta rigida e formale. È conosciuto come "Padre dell'Oratorio" perché fondò la Congregazione dell'Oratorio, una comunità di sacerdoti e laici dediti alla preghiera, allo studio della Scrittura, alla predicazione semplice e spontanea, e soprattutto all'educazione della gioventù attraverso attività ricreative e spirituali che univano divertimento e pietà. La sua eredità dottrinale e spirituale è la testimonianza che la santità è raggiungibile anche nelle circostanze ordinarie della vita, con un cuore lieto e aperto alla grazia divina. La preghiera riflette pienamente questa visione, invocando un'intercessione "per tuo merito e la tua ispirazione", riconoscendo il suo esempio come via per giungere a Dio.
2. I Destinatari a cui è Rivolta e Perché
Questa preghiera è primariamente rivolta a San Filippo Neri, il cui nome viene invocato all'inizio con gli appellativi significativi di "Padre dell'Oratorio" e "maestro di gioia santa". Questi titoli non sono semplici convenevoli, ma indicano il motivo profondo per cui ci si rivolge a lui: è il modello e l'intercessore per eccellenza per tutto ciò che la preghiera intende chiedere.
Il soggetto che recita la preghiera è identificato con il pronome plurale "ci rivolgiamo a te" e "le nostre Comunità Giovanili". Questo suggerisce che la preghiera è intesa per essere recitata da un "noi" comunitario, che può includere:
- Membri delle Comunità dell'Oratorio Filippino: Sacerdoti, religiosi e laici appartenenti alla Congregazione dell'Oratorio o a movimenti ad essa ispirati, che naturalmente considerano San Filippo come il loro padre spirituale e fondatore.
- Educatori e Operatori Pastorali: Catechisti, animatori, insegnanti e tutti coloro che dedicano il loro tempo e le loro energie alla formazione e all'accompagnamento dei giovani nelle parrocchie, negli oratori diocesani o in altre realtà ecclesiali.
- Genitori e Famiglie: Che desiderano il bene spirituale e umano dei propri figli e cercano per loro ambienti sani e stimolanti dove crescere nella fede e nei valori cristiani.
- Giovani Stessi: Che cercano ispirazione per vivere una fede autentica, gioiosa e impegnata nel servizio, riconoscendo in San Filippo un compagno di viaggio e un esempio di come unire santità e spensieratezza.
- Qualsiasi Fedele: Chiunque apprezzi la spiritualità filippina della gioia, della semplicità e dell'attenzione ai giovani, e voglia intercedere per le nuove generazioni.
Ci si rivolge a San Filippo Neri per diversi motivi cruciali:
- La sua Paternità Spirituale: Come "Padre dell'Oratorio", egli è il fondatore di una pedagogia spirituale che ha dimostrato la sua efficacia nei secoli nel formare giovani santi. La sua esperienza e il suo carisma sono la fonte cui attingere.
- La sua Maestra di Gioia Santa: La preghiera esplicitamente invoca "vera Gioia nello Spirito Santo" e una "fede lieta e contagiosa". San Filippo è il testimone per eccellenza di come la santità e la gioia non siano in antitesi, ma in profonda sintonia. La sua famosa esortazione "State allegri e state buoni!" è il cuore del suo messaggio.
- La sua Potente Intercessione: In quanto santo già in Cielo, la sua preghiera presso Dio è ritenuta particolarmente efficace. La fiducia nella sua intercessione deriva dalla fede nella sua santità e nel suo amore continuo per la Chiesa e per i giovani.
- Il suo Esempio di Vita: La richiesta di "imparare a pregare con il cuore" e a "servire il prossimo con un amore ardente, ma sempre con quella spensieratezza e quello spirito giocoso" è un invito a imitare la sua vita. Il suo esempio è una guida pratica su come vivere la fede non come un peso, ma come una "meravigliosa avventura".
3. I Beneficiari per cui Intercede e i Bisogni che Affronta
Questa preghiera ha due livelli principali di beneficiari, con un impatto profondo sui bisogni spirituali e umani che cerca di affrontare.
I beneficiari primari, esplicitamente menzionati e al centro dell'intenzione, sono le "nostre Comunità Giovanili sparse nel mondo" e, per estensione, i giovani che ne fanno parte. Questa dicitura ampia include oratori, gruppi parrocchiali, movimenti ecclesiali, associazioni giovanili e qualsiasi altro contesto in cui i giovani si radunano per crescere nella fede e nella vita.
I beneficiari secondari, impliciti nella conclusione della preghiera, sono "tutti noi" – coloro che recitano la preghiera, gli educatori, i genitori e l'intera comunità ecclesiale, ai quali si chiede una "fede lieta e contagiosa" che sappia irradiare speranza e amore.
La preghiera intercede per una serie di bisogni cruciali per lo sviluppo integrale dei giovani, toccando sia la dimensione spirituale che quella umana e relazionale:
- La Creazione di Ambienti Vitali: Il primo bisogno è che ogni oratorio e gruppo diventi un "luogo fecondo di vera Gioia nello Spirito Santo". I giovani hanno bisogno di spazi sicuri, accoglienti e stimolanti dove poter essere se stessi, divertirsi e sperimentare la presenza vivificante di Dio. Questa gioia è frutto dello Spirito, non semplice divertimento superficiale.
- Amicizia Profonda: "Sperimentare una profonda amicizia" risponde al bisogno universale di appartenenza e relazione. Per i giovani, la costruzione di legami autentici e sani è fondamentale per la crescita personale e per la scoperta della fraternità cristiana.
- Crescita nella Creatività: "Crescere nella creatività" va oltre il mero hobby; significa sviluppare talenti, esprimere la propria unicità, imparare a risolvere problemi e a contribuire attivamente al mondo, riconoscendo la creatività come un riflesso del Creatore.
- La Scoperta di una Vita Donata: "Scoprire la bellezza di una vita donata" è un bisogno profondo di senso e scopo. Aiuta i giovani a orientarsi verso la vocazione personale, sia essa matrimoniale, sacerdotale, religiosa o laicale, fondata sull'altruismo e il servizio.
- L'Apprendimento della Preghiera Autentica: "Imparare a pregare con il cuore, con semplicità e verità" affronta il bisogno fondamentale di stabilire una relazione personale e sincera con Dio. L'esempio dei "ragazzi del tuo tempo" di San Filippo Neri evoca una preghiera spontanea e non formale.
- Il Servizio Giocoso: "Insegnagli a servire il prossimo con un amore ardente, ma sempre con quella spensieratezza e quello spirito giocoso... divertendosi nel fare il bene". Questo risponde al bisogno di tradurre la fede in opere di carità, superando la rigidità o il senso del dovere per abbracciare la gioia del donarsi, un segno distintivo del carisma filippino.
- Vivere la Fede come Avventura: "Vivere la fede non come un peso, ma come una meravigliosa avventura" è il desiderio di liberare la fede da percezioni negative di obbligo o aridità, presentandola come un cammino entusiasmante di scoperta e crescita.
- L'Unione di Gioia e Preghiera: La richiesta che "l'eco delle risate e il fervore della preghiera si uniscano, formando il vero spirito dell'Oratorio" sintetizza il desiderio di superare la dicotomia tra sacro e profano, mostrando che la gioia umana e la spiritualità profonda possono coesistere e arricchirsi reciprocamente.
- Una Fede Lieta e Contagiosa: Infine, la preghiera per "tutti noi" di avere una "fede lieta e contagiosa" mira a infondere speranza e amore non solo nei beneficiari diretti, ma anche nella Chiesa intera e nel mondo, riconoscendo il potere trasformativo di una testimonianza gioiosa.
4. I Temi Teologici Principali
La preghiera a San Filippo Neri è ricca di spunti teologici che riflettono la profondità della fede cattolica e la peculiare spiritualità del santo. Vediamone i principali:
a) La Comunione dei Santi e l'Intercessione: Come accennato, il fondamento di questa preghiera è la dottrina della Comunione dei Santi. La preghiera si apre con un'invocazione a San Filippo Neri, chiedendo la sua "potente intercessione". Questo non diminuisce l'unicità di Cristo come mediatore (1 Timoteo 2,5), ma riconosce la solidarietà nel Corpo di Cristo. I santi, uniti a Dio, intercedono per noi. San Paolo stesso esorta i cristiani a pregare gli uni per gli altri:
"Pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto può la preghiera del giusto fatta con insistenza" (Giacomo 5,16).La preghiera dei santi in Cielo è ancora più efficace per la loro piena unione con Dio.
b) La Gioia Cristiana come Frutto dello Spirito: Il tema dominante è la "vera Gioia nello Spirito Santo" e una "fede lieta e contagiosa". Questa gioia non è superficialità, ma una virtù teologale, frutto dello Spirito Santo, come elencato da San Paolo:
"Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé" (Galati 5,22).La gioia filippina è un'espressione della libertà interiore che deriva dall'essere in Cristo. È una gioia che si unisce alla preghiera, alle risate e al servizio, come testimonia la vita del santo. Gesù stesso dice:
"Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena" (Giovanni 15,11).San Filippo Neri incarnava questa gioia, affermando: "Il cristiano deve essere allegro e ridere", e ancora: "Non vi sia alcuna malinconia tra i servi di Dio".
c) L'Amicizia e la Comunità: La richiesta di "sperimentare una profonda amicizia" sottolinea l'importanza teologica della comunità e della relazione. L'uomo è un essere sociale, creato a immagine di Dio che è Trinità, comunione di persone. L'amicizia è un valore evangelico (Gv 15,13-15) e San Filippo fece dell'amicizia uno strumento di evangelizzazione e di crescita spirituale, accogliendo tutti, dai nobili ai popolani, dai colti agli illetterati, dai bambini agli anziani. L'Oratorio stesso nasce come comunità di amici riuniti intorno a una figura paterna.
d) Il Servizio e la Carità Operosa: La preghiera invoca di "servire il prossimo con un amore ardente, ma sempre con quella spensieratezza e quello spirito giocoso". Questo unisce la carità, fondamento della vita cristiana, alla peculiarità del carisma filippino. Il servizio non è un mero dovere, ma una manifestazione dell'amore che si esprime anche nella gioia. Gesù ha insegnato:
"Qualunque cosa abbiate fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatta a me" (Matteo 25,40).San Filippo trasformava il servizio in un'occasione di allegria e spontaneità, attirando le persone a Dio attraverso il bene fatto con il sorriso.
e) La Preghiera del Cuore e la Semplicità: "Imparino a pregare con il cuore, con semplicità e verità". Questo è un richiamo alla preghiera autentica, che non si ferma alle labbra, ma coinvolge l'interiorità. Gesù criticava l'ostentazione e le vane ripetizioni nella preghiera (Matteo 6,5-7) e invitava a pregare il Padre "nel segreto". La semplicità e la verità sono le chiavi per una relazione genuina con Dio, proprio come l'avevano i "ragazzi del tempo" di San Filippo, che imparavano a dialogare con Dio in modo diretto e fiducioso.
f) La Fede come Avventura e Testimonianza: "Vivere la fede non come un peso, ma come una meravigliosa avventura" è un tema che si lega all'aspetto missionario e alla testimonianza della fede. Una fede vissuta con gioia è "contagiosa", capace di "irradiare la speranza e l'amore di Cristo in ogni cuore". Questa è la vera evangelizzazione, quella che San Filippo praticava con il suo carisma attraente. Come disse Gesù:
"Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli" (Matteo 5,16).La fede non è un insieme di precetti da osservare, ma un cammino dinamico di crescita nella conoscenza e nell'amore di Dio, ricco di sorprese e di grazia.
5. Il Genere di Preghiera e la sua Collocazione nella Tradizione Liturgica
La preghiera a San Filippo Neri si configura principalmente come una preghiera di intercessione e supplica. Si implora un santo, in questo caso San Filippo Neri, affinché egli interceda presso Dio per ottenere grazie e doni specifici per altri, ovvero le "Comunità Giovanili" e i "giovani", e in ultima istanza, anche per chi prega ("tutti noi").
Gli elementi che ne definiscono il genere sono chiari:
- Invocazione iniziale: "O San Filippo Neri..."
- Espressione di fiducia: "ci rivolgiamo a te con fiducia, implorando la tua potente intercessione."
- Richieste specifiche: "Ti preghiamo affinché... Che siano spazi dove... Intercedi per loro, affinché imparino... Insegnagli a servire... Concedi a tutti noi..."
- Riconoscimento del ruolo del santo: "per tuo merito e la tua ispirazione", "Che il tuo esempio li guidi".
Sebbene sia una preghiera di intercessione, essa include anche elementi di:
- Lode implicita: Gli appellativi "Padre dell'Oratorio" e "maestro di gioia santa" sono un riconoscimento delle virtù e dell'opera del santo, che lo rendono degno di essere invocato.
- Ringraziamento implicito: Per il suo esempio e la sua eredità, che continua a ispirare le comunità.
Per quanto riguarda la sua collocazione nella tradizione liturgica, è importante distinguere tra la Liturgia ufficiale della Chiesa e le pratiche devozionali:
Non è una preghiera liturgica nel senso stretto: Questa preghiera non fa parte del Lezionario, del Messale Romano, della Liturgia delle Ore o di altri libri liturgici ufficialmente promulgati per la celebrazione dei sacramenti o della preghiera pubblica della Chiesa universale. Non è una colletta, una preghiera dopo la comunione o una formula prefissata per i riti sacramentali.
Appartiene alla tradizione devozionale e della pietà popolare: Essa si inserisce pienamente nella vasta e ricca tradizione delle preghiere devozionali ai Santi, che sono espressioni della pietà dei fedeli. Questa forma di preghiera, pur non essendo "liturgica" in senso stretto, è riconosciuta e incoraggiata dalla Chiesa come via per esprimere la fede, la devozione e la speranza, e per alimentare la relazione personale con Dio attraverso l'intercessione dei suoi amici in Cielo.
Collocazione specifica nella pastorale giovanile e carismatica: Dato il suo contenuto specifico incentrato sulle "Comunità Giovanili", questa preghiera è particolarmente significativa e trova la sua collocazione ideale in contesti legati alla pastorale giovanile, agli oratori e ai movimenti ecclesiali ispirati al carisma di San Filippo Neri (come la Congregazione dell'Oratorio stessa, gli Oratori filippini, i gruppi giovanili con spiritualità oratoriana). È una preghiera che esprime il vero spirito dell'Oratorio, unendo risate e preghiera, spensieratezza e servizio.
In sintesi, pur non essendo parte integrante della liturgia ufficiale, questa preghiera è una preziosa risorsa della lex orandi della Chiesa, che si manifesta nella devozione dei fedeli, nella vita dei movimenti e nella catechesi, specialmente in tutti quei contesti che mirano a promuovere una fede gioiosa e un impegno autentico nel servizio, sull'esempio del "maestro di gioia santa".
6. Indicazioni Pratiche: Come Usarla nella Preghiera Personale o Comunitaria
La preghiera a San Filippo Neri, pur essendo specifica nel suo intento, si presta a molteplici utilizzi, sia nella dimensione personale che comunitaria, e in vari momenti dell'anno liturgico e pastorale. La sua enfasi sulla gioia, l'amicizia, la creatività e il servizio la rende particolarmente attuale e adatta ai bisogni della Chiesa contemporanea.
Nella Preghiera Personale:
- Per Educatori e Genitori: Chiunque sia coinvolto nell'educazione e nell'accompagnamento dei giovani può trovarvi un sostegno quotidiano, affidando a San Filippo Neri i ragazzi a loro affidati, chiedendo luce e ispirazione per il proprio servizio.
- Per Sacerdoti e Religiosi: Soprattutto quelli con incarichi pastorali giovanili, possono recitarla per invocare la grazia di vivere il proprio ministero con la stessa gioia e semplicità del Santo.
- Per i Giovani Stessi: Se desiderano approfondire la propria fede, imparare a pregare con il cuore, e vivere la vita cristiana con entusiasmo, possono meditare su questa preghiera e farla propria, chiedendo a San Filippo di guidarli.
- Per chi cerca la Gioia Cristiana: Chiunque si senta appesantito o cerchi di riscoprire la dimensione lieta della fede può invocare San Filippo, "maestro di gioia santa", per ottenere una "fede lieta e contagiosa".
Nella Preghiera Comunitaria:
- Negli Oratori e Gruppi Giovanili: È la sede più naturale per questa preghiera. Può essere recitata all'inizio o alla fine degli incontri, delle attività, dei campi estivi o dei ritiri spirituali, per affidare a San Filippo l'intera comunità e le sue iniziative.
- Durante la Preghiera dei Fedeli: Nelle celebrazioni eucaristiche, specialmente in parrocchie con un oratorio attivo o con una forte presenza giovanile, una delle intenzioni può essere ispirata a questa preghiera, chiedendo per i giovani e le comunità che siano luoghi di vera gioia e crescita.
- In Incontri di Formazione: Durante sessioni di catechesi, formazione per animatori o incontri per genitori, la preghiera può servire come momento culminante per affidare gli sforzi educativi all'intercessione del Santo.
- In Occasioni Speciali: Inaugurazioni di nuovi oratori o centri giovanili, anniversari di fondazione, celebrazioni di invio di animatori o missionari.
Nei Tempi dell’Anno Liturgico:
- Memoria di San Filippo Neri (26 Maggio): Questo è il giorno più appropriato per recitare questa preghiera, sia personalmente che comunitariamente, celebrando il carisma e l'eredità del Santo.
- Tempo Ordinario: Per la sua natura di preghiera per la crescita nella vita cristiana quotidiana, è perfetta per il Tempo Ordinario, in cui si approfondiscono i temi della sequela di Cristo e della santificazione della vita ordinaria.
- Avvento: La gioia è un tema importante anche nell'Avvento (Gaudete, Domenica della gioia). La preghiera può aiutare a preparare il cuore all'arrivo di Cristo con una gioia autentica e spirituale.
- Quaresima: Anche se tempo di penitenza, la gioia filippina non è estranea ad esso. San Filippo insegnava che la vera penitenza non è malinconica, ma fatta con il cuore lieto, accettando le difficoltà con fiducia in Dio. La preghiera può essere un promemoria per vivere la Quaresima non come un peso, ma come un cammino verso la Pasqua con speranza e fiducia.
- Pasqua: È il tempo della gioia per eccellenza, la gioia della Resurrezione. La preghiera si armonizza perfettamente con il clima pasquale, chiedendo una fede che irradia la speranza di Cristo Risorto.
- Mese di Maggio e Ottobre: Maggio, tradizionalmente mese mariano e della fioritura, si lega bene alla richiesta di fecondità delle comunità. Ottobre, mese missionario e del Rosario, può ispirare a chiedere una fede "contagiosa" per la missione.
- Giornate Mondiali della Gioventù (GMG) o Diocesane: In preparazione, durante o dopo questi grandi eventi, la preghiera può aiutare a mantenere vivo lo "spirito dell'Oratorio" e le intenzioni per i giovani di tutto il mondo.
In ogni contesto, l'importante è recitare questa preghiera con il "cuore", con semplicità e verità, lasciandosi ispirare dall'esempio di San Filippo Neri per una fede autentica, gioiosa e fruttuosa.
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