Coroncina a San Giuseppe da Copertino per il dono dell'estasi d'amore
Coroncina a San Giuseppe da Copertino
per il Desiderio di Dio nelle Anime Consacrate
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O glorioso San Giuseppe da Copertino, tu che hai fatto della tua vita un volo continuo verso il cielo, ottienici la grazia di desiderare Dio sopra ogni cosa, fino a dimenticare noi stessi e a vivere solo per il Suo Amore.
1. San Giuseppe da Copertino, che hai sperimentato l’incendio dell’amore divino nell’orazione,
fa' che il nostro cuore si accenda di un desiderio ardente di Dio, così totale da assorbire ogni pensiero, ogni affetto.
San Giuseppe, intercedi per noi.
2. San Giuseppe da Copertino, umile servo di Cristo,
insegnaci a dimenticare noi stessi nella ricerca instancabile del Volto di Dio. Donaci la semplicità dei piccoli, che tutto attendono dal Padre.
San Giuseppe, intercedi per noi.
3. San Giuseppe da Copertino, amico fedele dello Spirito Santo,
concedi alle anime consacrate di abbandonarsi alla Volontà divina senza riserve, desiderando solo ciò che desidera il Cuore di Dio.
San Giuseppe, intercedi per noi.
4. San Giuseppe da Copertino, testimone luminoso del Mistero,
prega affinché nelle nostre comunità il desiderio di Dio sia sorgente viva, che supera ogni fatica e spegne ogni orgoglio.
San Giuseppe, intercedi per noi.
5. San Giuseppe da Copertino, protettore di CL e delle anime consacrate,
ottienici la grazia di vivere nell’attesa instancabile di Dio, affidando a Lui ogni nostro bisogno, nella piena letizia dei figli.
San Giuseppe, intercedi per noi.
Preghiera conclusiva:
O San Giuseppe da Copertino, modello di abbandono e di puro desiderio di Dio,
rendi anche il nostro cuore libero da ogni peso, perché possiamo dire con verità:
“Signore, Tu solo mi basti.”
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
San Giuseppe da Copertino, prega per noi.
Spiegazione della Preghiera
1. Il contesto spirituale e dottrinale della preghiera
La “Coroncina a San Giuseppe da Copertino per il Desiderio di Dio nelle Anime Consacrate” si inserisce nella ricca tradizione della spiritualità cristiana che pone il desiderio di Dio al centro del cammino di perfezione. Il desiderio profondo di Dio, inteso come tensione costante verso la comunione con Lui, è uno degli elementi fondanti della vita religiosa e monastica, e trova radici nei Padri della Chiesa, in particolare nei loro commenti ai Salmi: “Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio” (Salmo 42,2).
San Giuseppe da Copertino (1603-1663), frate francescano famoso per le sue estasi e levitazioni mistiche, è modello di un’anima che ha fatto del desiderio di Dio la sua unica ragione di vita. Il suo cammino spirituale fu caratterizzato da una profondissima umiltà, un abbandono totale e unione con la Volontà divina. La coroncina si colloca, dunque, nel filone cristiano e francescano dove il desiderio è inteso non come mancanza, ma come forza che purifica il cuore e orienta tutte le energie verso Dio solo (cf. San Bonaventura, “Itinerarium mentis in Deum”).
Dottrinalmente, la preghiera riflette l’insegnamento della Chiesa sulla chiamata universale alla santità e sulla centralità dell’orazione nella vita cristiana, richiamando anche il valore della comunione dei Santi e l’intercessione dei Santi per il popolo di Dio.
2. I destinatari della preghiera e perché
La coroncina è rivolta in modo particolare alle anime consacrate: religiosi, religiose, sacerdoti e laici consacrati che hanno scelto di donare la propria vita al Signore con la professione dei consigli evangelici (povertà, castità, obbedienza). Vi è, inoltre, un riferimento specifico alla realtà ecclesiale di CL (Comunione e Liberazione), secondo tradizione molto diffusa tra membri di movimenti ecclesiali che cercano di ravvivare la vita spirituale dei consacrati.
Il motivo di questa destinazione è chiaro: nelle anime consacrate il bisogno di custodire e rinnovare il desiderio di Dio è particolarmente urgente. All’interno della vita consacrata possono insinuarsi abitudinarietà, aridità o dispersione, per cui il richiamo a vivere “l’attesa instancabile di Dio” appare quanto mai attuale e necessario.
Tuttavia, la preghiera può essere adottata da chiunque—anche dai laici che desiderano approfondire una spiritualità più intensa, in quanto il desiderio di Dio è universale e costituisce il cuore stesso della vita cristiana.
3. I beneficiari per cui intercede e i bisogni spirituali/fisici che affronta
Sebbene la preghiera sia rivolta direttamente a San Giuseppe da Copertino, essa è un’intercessione—si chiede al Santo di intercedere presso Dio a favore delle anime consacrate. I bisogni invocati nella coroncina sono prevalentemente di ordine spirituale:
- Accensione del desiderio ardente di Dio: superare la tiepidezza, l’indifferenza, la distrazione, che possono minacciare la vita consacrata.
- Dimenticare sé stessi: raggiungere la libertà interiore che permette di vivere per Dio e per gli altri.
- Semplicità e fiducia filiale: abbandono totale a Dio, che è proprio dei piccoli e degli umili (secondo il Vangelo).
- Abbandono senza riserve alla volontà divina: piegando la propria volontà a quella di Dio, diventando strumenti umili nella Sua mano.
- Superamento di fatica e orgoglio nelle comunità: promuovere la vita comune e la carità reciproca nello Spirito.
- Letizia dei figli di Dio: vivere la gioia che sgorga dall’appartenere completamente a Dio.
Queste intenzioni raccolgono sia i bisogni interiori—guarigione dalle aridità, dallo scoraggiamento, dalle delusioni, sia quelli esteriori—migliore qualità della vita comunitaria, capacità di affrontare i sacrifici con fede e letizia.
L’invocazione comprende implicitamente anche bisogni fisici—salute, perseveranza, energia—nella misura in cui questi servono il bene spirituale e la missione delle anime consacrate (“affidando a Lui ogni nostro bisogno”).
4. Temi teologici principali con citazioni bibliche e patristiche
I temi ricorrenti nella coroncina sono:
- Desiderio ardente di Dio: come cifra dell’esperienza mistica (Sal 62,2: “O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia”). Il “desiderio di Dio” è il grande asse della dottrina dei mistici cristiani (Agostino: “Inquietum est cor nostrum, donec requiescat in Te” – Confessioni I,1).
- Abbandono e semplicità evangelica: riflesso della beatitudine secondo Mt 5,3 “Beati i poveri in spirito” e della via francese mistica della “piccola via” proposta da Santa Teresa di Lisieux.
- Obbedienza allo Spirito: tema caro a Paolo (Rm 8,14: “tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio”), e alla tradizione ascetica, come via di autentica libertà.
- Vita comunitaria e Carità: richiama il comando di Gesù “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35).
- Attesa escatologica: tensione verso il compimento, secondo la promessa del Signore “Ecco, io vengo presto” (Ap 22,20).
- Letizia e libertà dei figli: espressioni della vita nello Spirito (Gal 5,22: Frutto dello Spirito è amore, gioia, pace…).
Anche i Padri della Chiesa insistono sul desiderio spirituale come motore della vie mistica:
“Dio vuole essere desiderato; più è desiderato, più si fa conoscere.” (San Gregorio di Nissa, “Omelia sul Cantico dei Cantici”).
Infine, la preghiera conclusiva richiama il celebre motto di Santa Teresa d’Avila: “Solo Dio basta”, sintesi perfetta dell’esperienza di Giuseppe da Copertino.
5. Genere della preghiera e collocazione nella tradizione liturgica
La coroncina è, nella struttura, una preghiera devozionale di tipo intercessorio. Presenta elementi di supplica (invocazione delle virtù e delle grazie per sé e per le anime consacrate) ma anche di lode (esaltazione delle virtù di San Giuseppe da Copertino) e di offerta (abbandono alla volontà di Dio).
Non è un testo liturgico “ufficiale”, ma trova perfetta collocazione nelle devozioni private e comunitarie, come le altre coroncine dedicate ai Santi o a Maria. La recita del Padre Nostro, Ave Maria e Gloria alla fine la assimila alla struttura del Rosario e delle litanie dei Santi.
In alcune comunità religiose e movimenti ecclesiali, coroncine simili vengono pregate nei momenti di ritiro spirituale, durante l’ora di adorazione, oppure come “novena” in preparazione alla memoria liturgica del Santo (18 settembre).
6. Indicazioni pratiche: uso nella preghiera personale e comunitaria, tempi dell’anno liturgico
Preghiera personale:
- La coroncina può essere pregata quotidianamente per ravvivare il desiderio di Dio all’inizio o al termine della giornata.
- È particolarmente indicata in tempi di aridità o stanchezza spirituale, oppure prima di un impegno apostolico importante.
- Si può utilizzare come “esame di coscienza” inserendo brevi pause dopo ogni invocazione per riflettere sul proprio cammino di desiderio e abbandono a Dio.
Preghiera comunitaria:
- Può essere inserita nella Liturgia delle Ore (ad es., come momento di apertura/chiusura di un incontro comunitario, capitolo conventuale, lectio divina, mezzo di fraternità).
- Adattabile come novena in preparazione alla festa di San Giuseppe da Copertino (18 settembre) o nelle giornate di preghiera per le vocazioni e la vita consacrata.
- Utile nei ritiri o giornate di spiritualità per rinnovare l’ideale della vita consacrata e la comunione nelle comunità religiose.
Tempi liturgici privilegiati:
- Durante il tempo di Quaresima, come cammino di purificazione e conversione del cuore.
- In Avvento, come espressione dell’attesa del Veniente.
- Nelle giornate dedicate alla Vita Consacrata (2 febbraio) o in occasione dell’ingresso in noviziato o della professione religiosa.
In sintesi, la coroncina a San Giuseppe da Copertino offre uno strumento prezioso per chi desidera rinnovare il “cuore orante” e riscoprire la gioia dell’abbandono totale a Dio, nella tradizione grande della Chiesa e seguendo le orme dei santi che hanno fatto del desiderio di Dio la loro vita.
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